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Class ha chiuso col botto

Class
Class

Wow. Ho solo una parola per definire l’ultimo episodio di Class, una parola che ripeto ossessivamente nella mia testa. Wow.

Dopo la delusione della 1×07, avevo aspettative molto, molto base per questo episodio. Oltre al fatto che francamente non sapevo cosa aspettarmi. Sapevo che dovevano concludere l’arco narrativo almeno in parte, lasciando qualche spiraglio per un’eventuale seconda stagione, e che sarebbero tornati gli Shadow Kin, almeno stando al prossimamente.

Ma quello che ho visto… Beh, è stato semplicemente oltre ogni previsione.

Iniziamo dall’inizio: sono passati sei giorni e Miss Quill è vistosamente incinta. Probabilmente il motivo della sua pancia così cresciuta è aver passato tempo nell’Armadio delle anime, dove, appunto, il tempo trascorre più velocemente.

Sappiamo, da quello che dicono Charlie e Matteusz, che sono tornati più o meno insieme, dopo giorni di silenzio (in cui il povero Matteusz ha dormito in auto), che Miss Quill ha dormito per tutti quei giorni senza mai svegliarsi. Anche se, poco dopo, Miss Quill si sveglia. In pratica, i Quill vanno in letargo per un periodo della gravidanza.

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Charlie & April

Appurato che Miss Quill è viva e vegeta e che Charlie non ha intenzione di ucciderla, spostiamoci sui ragazzi. Il gruppo, dopo l’ora passata in punizione, si è sfaldato: nessuno parla più con nessuno, a parte April e Charlie, che sembrano ancora amici.

Ed eccoci al primo colpo di scena dell’episodio, il primo di una lunga serie, perché questa puntata è tutta un susseguirsi di colpi di scena. Eppure questo, anziché infastidire o annoiare lo spettatore, non fa altro che catturarlo maggiormente, perché i colpi di scena sono sapientemente gestiti.

Comunque, dicevo, il primo colpo di scena è la morte del padre di Ram, ucciso dal Re degli Shadow Kin, che ha recuperato il suo ruolo, dopo che April gli ha risparmiato la vita. E purtroppo non è l’unica morte: lo stesso re uccide anche la madre di Tanya davanti alla ragazza, distrutta dal dolore. Lo stesso dolore che la porterà a rifugiarsi da Miss Quill e a decidere di usare l’Armadio delle Anime per vendicarsi, incurante che con questo gesto ucciderà anche April.

Miss Quill si dimostra insolitamente gentile con la piccola Tanya, anche se sempre a modo suo (ovviamente!) Che sia ‘colpa’ della gravidanza o perché in fondo ai ragazzi si è affezionata davvero, dopo essere stata al loro fianco e averli protetti per mesi? Chissà… Intanto è in pericolo, perché i Quill, dopo aver partorito, vengono mangiati dai propri figli… Ehi, non vi permettete di sacrificare così la Quill! Propongo di lanciare un hastgah: #donttouchmissquill.

Nel frattempo, abbiamo visto Charlie che, pistola di Miss Quill alla mano e Matteusz al suo fianco, va a minacciare la Preside per avere il suo aiuto. Aiuto che la donna gli concede senza nemmeno farsi pregare troppo, dirigendosi dai suoi capi. Ma i ragazzi non possono oltrepassare la soglia che conduce da questi fantomatici esseri e che scopriremo alla fine essere al servizio… degli Angeli Piangenti! Dire che la cosa mi abbia, anzi, sarebbe più corretto dire ci abbia scioccati è poco. Soprattutto per la maestria con cui sono stati inseriti, quasi per caso, praticamente nella scena finale, uccidendo la Preside che si è rivelata essere un personaggio meramente funzionale. Ecco, a parer mio, lei si sarebbe potuta gestire meglio in generale ma, considerando che Patrick Ness è alla sua prima esperienza come showrunner, direi che se l’è cavata egregiamente!

Comunque, dopo varie vicissitudini, che vedono il Re degli Shadow Kin minacciare la madre di April, inserire il suo dna in Charlie e tentare di uccidere anche i fratelli di Tanya (ma allora è vizio!), ci ritroviamo tutti alla Coah Hill, con Matteusz in ostaggio e April che si sacrifica: se non morirà, assieme a tutti gli Shadow Kin, l’intera umanità verrà spazzata via.

E così Charlie spara ad April e poi usa l’Armadio come arma, pur sapendo che verrà ucciso egli stesso, avendo adesso parte del dna degli Shadow Kin. Ma Miss Quill si getta su di lui per salvarlo, lasciandolo lì, disperato, distrutto dal dolore per aver consumato le anime del suo popolo e ucciso la sua amica. Amica che però si alza in piedi e parla con i suoi amici… solo che adesso ha le sembianze del Re degli Shadow Kin.

Insomma, un delirio. Ma un delirio assolutamente positivo e spero davvero che la BBC produca adesso la seconda stagione… Perché abbiamo bisogno di risposte!

 

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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