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Class ha consacrato April

Se devo essere completamente onesta, questa puntata mi ha lasciata un po’ perplessa.

Se ricordate, vi avevo già accennato che il personaggio di April nella quarta puntata aveva avuto un’evoluzione: la ragazzina dolce e gentile era sparita per mostrare una ragazza forte e coraggiosa. Ora, io amo i personaggi femminili forti, indipendenti, eroici, ma mi sembra che April sia cambiata troppo in fretta, così come troppo in fretta si è evoluto il suo rapporto con Ram. Forse una cosa del genere me la sarei aspettata nell’ultima puntata, seguendo i vari indizi sui suoi cambiamenti disseminati qua e là, ma così mi sembra tutto un po’ forzato. Certo, scoprire che esistono gli alieni e che devi combatterli, vedere il proprio padre uscire di prigione dopo aver cercato di ammazzarsi e ammazzarsi e aver ridotto la madre su una sedia a rotelle, condividere il proprio cuore con un’Ombra Assassina sono cose che ti cambiano profondamente, eppure continuo a pensare che un mese non sia sufficiente.

April
April

Ma tralasciamo questo punto, l’unico che finora non mi convince, e parliamo della puntata in sé. Innanzitutto ho trovato intrigante come le due minacce (i fiori e gli Shadow Kin) si siano intrecciate. Ma procediamo con ordine.

Miss Quill in questa puntata è da paura e la sua interprete – Katherine Kelly – con lei. Convinta a fare il doppio gioco dalla Preside, preferisce rimanere schiava ma vendicare il suo popolo. La sua rabbia, la sua sete di ‘giustizia’, la sua sofferenza per la perdita del suo popolo traspaiono fortemente in questa puntata. Così come il bisogno di Charlie di difendere e proteggere il suo popolo, di non volerlo consumare, di preferire la morte alla perdita di quelle anime. Anche se la paura di perdere Matteusz mette a rischio tutto. Perché la Preside punta tranquillamente la pistola contro il ragazzo (questo personaggio è figo, io ve lo dico!) Inutile parlare di quante gioie ci stanno dando Charlie e Matteusz, specie tenendo conto che sono una coppia gay in una serie che non è prettamente LGBT. Possiamo sperare nell’inizio di una nuova era in cui il #maiunagioia si trasformerà in #eccolagioia?

Nel frattempo, April e Ram affrontano gli Shadow Kin e parlano dei propri sentimenti (non necessariamente in quest’ordine e non necessariamente in ordine), dimostrando di essere due persone mature (quanto possono esserlo due ragazzi di sedici anni!), mentre nel nostro mondo i loro genitori stanno cercando di capirci qualcosa.

Credo che quella di inserire i genitori di questi ragazzi come persone informate dei fatti sia una mossa giusta. A meno di non avere genitori completamente assenti, penso sia normale notare qualcosa se il proprio figlio affronta alieni. Io credo che i miei se ne accorgerebbero, specie se iniziassi a mostrare poteri o avessi una gamba non mia.

Inoltre non possono pensare che sia tutto uno scherzo mentre ci sono dei fiori assassini che si moltiplicano davanti ai loro occhi e cercano di mangiarseli. Fortuna che arriva April, nuova Regina – anzi Re, perché mi sa che le donne non esistono in quel popolo – degli Shadow Kin e ordina ai suoi sudditi di compiere un genocidio, quello dei fiori, per poi tornarsene nel loro mondo.

Insomma, una puntata coi fior… ehm, volevo dire coi fiocchi, la 1×05. Cosa dovremmo aspettarci la prossima settimana? La Preside libererà Miss Quill? Non so voi, ma io non vedo l’ora di scoprirlo!

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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