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Ode spassionata alla sigla di Angel

Quante volte vi sarà capitato di saltare o mandare avanti la sigla degli episodi di una serie, andando direttamente all’inizio e tralasciando una parte che, a parer vostro, non avrebbe fatto altro che farvi perdere tempo? Si tratta di un’abitudine che capita con fin troppe serie tv, la cui intro musicale annoia il pubblico e non riesce a emozionarlo o fargli credere di essere già immerso nella storia che sta per cominciare. Eppure, guardando le cinque stagioni che compongono Angel, spin-off dark della serie cult fantasy Buffy l’ammazzavampiri, non ho mai, nemmeno per una puntata, rinunciato ad ascoltare la sigla iniziale. Vi abbiamo parlato di alcune tra le sigle migliori delle serie tv e, anche se quella di Angel non è presente in classifica, nel cuore di alcuni di noi continua a mantenere un posto d’onore, anche dopo tutti questi anni.

Alle prime cupe note di questa musica d’apertura veniamo catapultati nel buio panorama notturno di Los Angeles dove Angel (David Boreanaz), fuggito da Sunnydale, si rifugia per trovare un po’ di pace. Ma non c’è pace per chi vive da secoli a braccetto con il dolore, ed è questo che l’intro sembra suggerirci fin dall’inizio. Pare sussurrare agli spettatori: “Questa non è la Los Angeles che tutti voi immaginate. Qui l’oscurità risiede in ogni angolo e le ombre non sembrano disposte ad aspettare la notte per uscire allo scoperto“.

angel

È proprio questo lo scopo della sigla di Angel.

Gli archi, con il loro timbro profondo e con le loro vibrazioni, scuotono l’animo del pubblico dall’interno. Lo accolgono e lo accompagnano lungo un percorso di crescita velato di malinconia. Gli strumenti sembrano anticipare che il percorso di redenzione di Angelus sarà lungo, impervio e doloroso, perché il male da lui causato nel corso dei secoli è stato troppo e perdonare se stessi è più difficile di qualsiasi altra cosa.

Una lieve tristezza si fa spazio tra le note di questa intensa melodia e preannuncia episodi carichi di dramma, azione, misteri da risolvere e orrori che solo uomini e donne pronti a tutto possono affrontare. E se lo spettatore, come i personaggi che popolano questa nuova storia, è disposto ad affrontare tutto ciò, non deve fare altro che ascoltare la musica fino alla fine e usarla per riempirsi di energia. Gli servirà per prepararsi all’inizio di un viaggio di cui in Buffy l’ammazzavampiri aveva avuto solo un assaggio. Sì, perché la sigla sembra promettere anche un intrattenimento simile a quello della serie originale ma con tratti più adulti, in cui il protagonista è un uomo che porta sulle proprie spalle secoli di vita, e vede le cose in modo diverso da chiunque altro.

david boreanaz

E ad accompagnare il protagonista ci sono altri personaggi la cui evoluzione passa attraverso numerosi momenti bui.

L’intro musicale di questa serie tv targata The WB anticipa anche le caratteristiche che avranno i suoi protagonisti. Abbiamo la giovane e luminosa Cordelia Chase (Charisma Carpenter), che deve imparare a fare i conti con le proprie visioni e con il male che si nasconde ovunque in città. Se in Buffy ce la ricordavamo solare e particolarmente appassionata di vestiti e design, in Angel Cordelia scopre una parte del mondo con cui non avrebbe mai pensato di doversi rapportare, e questo non può che lasciare un segno profondo in lei. Allo stesso modo anche per Wesley (Alexis Denisof), l’ex osservatore di Faith, così buono e solare all’inizio, così serio e cupo con il passare del tempo e il succedersi degli avvenimenti.

D’altronde, con Angel il progetto di Joss Whedon era portare sullo schermo qualcosa di diverso. La leggerezza di alcuni episodi di Buffy si trasforma qui nella snervante tranquillità dell’attesa di un nemico sempre in agguato.

Ed è proprio questa tensione che la intro musicale della serie trasmette al pubblico. Un sali e scendi di note continuo per una montagna russa di emozioni, un insieme armonioso di suoni capace di dare l’idea di una battaglia continua, carica di momenti bui ma, a volte, anche di piccole soddisfazioni.

angel

Se non avete ancora visto Angel e desiderate recuperarlo prima o poi, fatevi un favore: non mandate mai avanti questa sigla. Chiudete gli occhi e ascoltate a fondo ogni nota. Caricatevi dell’energia che questa melodia contiene e usatela per farvi forza negli istanti più difficili. Lo scopo della musica dovrebbe essere dare vita a una miriade di sensazioni diverse e aiutare chiunque la ascolti a trovare le vibrazioni giuste, quelle che toccano il suo animo in modo unico.

La sigla di Angel è un inno a chi ha bisogno di essere combattivo, a chi ha paura di affrontare i propri fantasmi o di rimuovere il marco dalla propria vita. È un’ode al coraggio, alla perseveranza, alla determinazione, alla forza interiore e all’amore, per se stessi e per gli altri.

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Scritto da Elena Scipione

Cerco sempre la magia anche nelle più piccole cose. Potete trovarmi con la testa immersa fra le pagine di un libro o in qualche puntata di una serie tv. Per il resto del tempo per lo più scrivo e metto alla prova i miei poteri magici.

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