ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulla prima stagione di Brothers!!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Il sesto episodio di Brothers si è abbandonato a un altro colossale cliché da commedia leggera romantica: il ballo scolastico. Matthew McConaughey e Woody Harrelson hanno ormai passato da un po’ l’età dei balli studenteschi, ma i loro figli sono teenager che stanno vivendo per la prima volta questa esperienza. Il focus del sesto episodio di Brothers si sposta quindi ulteriormente, soffermandosi sui personaggi di Wyatt e Kai. I protagonisti scelgono di defilarsi, di fare della loro presenza qualcosa di marginale, per dare spazio ai ragazzi. Come abbiamo visto nell’episodio della settimana scorsa, tra Wyatt e Kai c’è stato finalmente un avvicinamento, dopo che i primi segnali di un reciproco interesse erano stati lanciati fin dalla prima puntata.
Wyatt trova il coraggio di invitare Kai al ballo della sua scuola, in una maniera così teatrale che verrebbe voglia di rifiutarlo. Ma il ragazzo ha come padre una star di Hollywood ed è giusto che si giochi tutte le sue carte. Comunque, i due si danno appuntamento per la serata e intraprendono ufficialmente una conoscenza più approfondita. Il ruolo di Matthew e Woody in questo episodio è quello di accompagnare i due ragazzi al ballo e sciorinare i propri consigli. Entrambi si caricano di eccessive aspettative, risultano goffi e impacciati e finiscono per essere invadenti. La cosa che sorprende, arrivati a questo punto dello show, è che nessuno dei due genitori abbia qualcosa da ridire sulla relazione tra i propri figli.
Solitamente, nelle commedie su famiglie allargate, queste dinamiche relazionali vengono ostacolate e sabotate.
Invece in Brothers il problema non si pone neppure per un momento. Non se lo pone Matthew, che sembra elettrizzato dal fatto che suo figlio abbia una ragazza, e non se lo pone neppure Woody, che è l’unico a sapere che tra i due ragazzi potrebbe in realtà esistere un legame di consanguineità. Ma la faccenda sembra non interessare nessuno, per cui si va avanti con questa storyline. L’episodio del ballo riflette tutti i vecchi cliché della commedia tradizionale (e ci sarebbe materiale per la classifica dei peggiori teen drama). Wyatt cerca di fare colpo finendo per strafare, mentre Kai abbandona la pista presa da mille dubbi. Woody e Matthew sono due presenze ingombranti, che rendono tutto molto più complicato. Alla fine si arrendono, capiscono di dover lasciare spazio ai propri figli e, nel momento in cui accettano di essere marginali, riescono a essere molto più d’aiuto.
Uno dei momenti più belli di Brothers 1×06 è forse l’interazione tra Kai e Matthew, che è quella più spontanea e quindi più autentica dell’episodio.
Matthew, che non può essere d’aiuto per suo figlio, si rivela un buon consigliere per la figlia del suo migliore amico e il modo in cui viene recitata una scena così banale, considerando che parliamo sempre di Matthew McConaughey, è comunque di livello. Non ci sono altri spunti rilevanti in questo episodio. Il postino consegna a Woody i risultati del test del DNA, ma la busta resta sigillata fino alla fine della puntata. Quando si arriva sul più bello, al momento di aprire il plico e scoprire la verità, c’è il colpo di scena: Woody decide che non ha bisogno di scoprire se Matthew è realmente suo fratello, perché il legame che c’è tra loro è qualcosa di così profondo che va oltre i la consanguineità.
Era una svolta tutto sommato prevedibile, com’è prevedibile anche che la questione verrà presto riaperta.
Il plico non è stato distrutto, per cui è scontato che qualcuno lo andrà a recuperare per leggervi il contenuto. Ma ciò che ormai abbiamo appurato è che tutta la questione del DNA e del rapporto tra i protagonisti è solo un pretesto per mettere su una commedia che parla d’altro. Lo scopo di Matthew e Woody è quello di parlare del loro legame di amicizia al di là di suggestioni e rumors. La coppia di attori vuole semplicemente portare in scena una parte della propria quotidianità. Entrambi condividono situazioni che si vivono in tutte le famiglie. Entrambi sono genitori che cercano di dare il meglio per i loro figli e, nel di gestire questa quotidianità, mettono in mostra la loro goffaggine e i loro tentativi di mostrarsi come persone comuni. Brothers è sempre stata questo, probabilmente anche nell’idea di partenza dei due protagonisti.
Siamo stati noi a caricarla di aspettative eccessive, aspettandoci un intrigo più complesso e originale. La storia del legame di sangue tra Matthew e Woody si è trasformata invece in una normalissima commedia sulle famiglie di due amici che stanno convivendo sotto lo stesso tetto. Tuttavia, anche rispetto alle premesse dell’episodio pilota, lo show ha indubbiamente cambiato marcia. La campagna elettorale che doveva vedere Matthew impegnato strenuamente per conquistare la carica di governatore è stata completamente abbandonata. Il personaggio di Ma Mac, che pure offriva degli spunti comici interessanti, è stato eliminato o ridotto a una singola battuta per episodio. Le vecchie conoscenze del padre di Woody, che davano un certo grado di tensione grottesca alla storia, sono sparite nel nulla. La ricerca di una connessione personale di Matthew con suo padre è un tema che non è stato più ripreso.
Brothers si è quindi trasformata stradafacendo in qualcosa di molto più classico, forse eccessivamente classico.
Al di là delle aspettative iniziali, la serie è comunque andata incontro a una regressione nel corso della sua prima stagione. Tra balli scolastici, feste di San Valentino e vecchi fidanzati che tornano sui propri passi, Brothers ha scelto la strada della commedia ordinaria, rinunciando definitivamente a battere le sue vie più interessanti. È rimasto ancora qualche episodio, ma il giudizio complessivo sullo show Apple TV difficilmente potrebbe cambiare in meglio.









