Vai al contenuto
Home » Breaking Bad

Ozark e Breaking Bad: quando la famiglia diventa un alibi scomodo

Ozark e Breaking Bad

ATTENZIONE: l’articolo potrebbe contenere spoiler su Breaking Bad e Ozark!!

Ogni giorno raccontiamo le serie TV con passione e cura. Se sei qui, probabilmente la condividi anche tu.

Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, DISCOVER è il modo per sostenerci.

Il tuo abbonamento ci aiuta a rimanere indipendenti. In cambio: consigli personalizzati, contenuti esclusivi, zero pubblicità.

Scopri Hall of Series DISCOVER

Grazie, il tuo supporto fa la differenza 💜

Breaking Bad e Ozark ci dimostrano che un individuo sarebbe pronto a compiere qualsiasi nefandezza in nome della famiglia. Per proteggere i propri cari, per tenerli al sicuro, per garantir loro la sopravvivenza, gli uomini si spingerebbero a tutto, comprese le azioni più brutali, le scelte più immorali. Non a caso, la famiglia diventa la leva utilizzata dai criminali per spingere qualcuno a cedere. Perché tutti sappiamo che, per abbattere i muri della nostra incrollabile moralità, per farli traballare e venir giù, niente può essere più persuasivo delle minacce alla famiglia. Davanti alla sicurezza dei propri cari, per quanto possano essere forti i principi morali a cui ci ispiriamo, tutti vacillerebbero, ogni mano sarebbe meno ferma, qualsiasi decisione sarebbe compromessa.

La famiglia è il punto debole della maggior parte degli individui, lo spiraglio nel quale può insinuarsi il dubbio. È così per la stragrande maggioranza delle persone. Ed è stato così anche per uomini come Walter White e Marty Byrde. Il ruolo della famiglia ha un peso specifico determinante sia in Breaking Bad che in Ozark. Le due serie tv sono state spesso accomunate proprio per questo. Walter White ha iniziato la sua attività criminale per sostenere la propria famiglia. Marty Byrde ha iniziato a trafficare con i narcos per garantire una sicurezza economica alla propria famiglia. Entrambi erano mariti e padri, entrambi avrebbero posto la propria famiglia in cima a ogni priorità. Tutti e due, chi in un modo e chi nell’altro, hanno finito per trascinare nella loro spirale autodistruttiva anche i propri cari.


La famiglia White in Breaking Bad

La famiglia White e la famiglia Byrde, con le dovute differenze, non hanno avuto possibilità di scelta. Hanno pagato le conseguenze di scelte prese dai loro padri, dai loro mariti. E da quel momento in poi, se ne sono caricati addosso il peso, più o meno consapevolmente.

La famiglia è stata il grande scudo morale che ha innescato il vortice di decisioni sbagliate prese dai protagonisti di Ozark e di Breaking Bad. Perché Walter White ha cominciato a “cucinare” metanfetamina? Come è iniziata la sua parabola criminale? La diagnosi di cancro ha cambiato le sue prospettive di vita. Quando ci si avvicina alla morte, scatta immediato l’istinto di sopravvivenza. Lo stipendio da insegnante di chimica non era sufficiente a garantire alla sua famiglia un futuro tranquillo. Breaking Bad nasce dunque dalla necessità di Walter White di garantire un avvenire sicuro alla propria famiglia. Il professore aveva un bisogno disperato di nuove entrate e si è abbandonato quasi naturalmente alla scorciatoia, ai soldi facili, ai canali criminali.

Walter White non era un criminale, ma tormentato dall’ansia di dover lasciare i propri cari senza delle certezze su cui poter contare dopo la sua morte, si è mostrato disposto a diventarlo. Ha sacrificato la sua moralità per il “bene della famiglia”. Solo che quella vita poco alla volta ha iniziato a piacergli. Non era più solo una questione di sopravvivenza: era che Walter White stava diventando Heisenberg. Walter White ha amato essere Heisenberg. Il brivido del potere, l’elettricità che produce la vita criminale lo hanno spinto a diventare ciò che è diventato. Non era più la famiglia a muoverlo, non erano più le priorità di Skyler e Flynn a spingerlo sulla strada sbagliata. Era lui, la sua brama di potere, il suo desiderio nascosto di essere Heisenberg. Totalmente, completamente, in tutto e per tutto Heisenberg.

Il cancro era solo la scusa che Walter White ha raccontato a se stesso per giustificare quello che stava facendo, ma tutte le stagioni di Breaking Bad ci hanno mostrato chi era davvero l’uomo dietro alle menzogne di Walter White.

Breaking Bad, Skyler e Walter

In Ozark succede qualcosa di molto simile. Marty Byrde è un uomo ordinario che sa fare bene il proprio lavoro. Sa contare i soldi, sa maneggiarli e ci entra talmente tanto in confidenza da essere capace persino di riciclarli. Un padre di famiglia benestante, con un lavoro onesto e ben retribuito, non avrebbe alcun bisogno di arrotondare riciclando i soldi del cartello. Eppure finisce in quella spirale per dare da mangiare ai suoi figli, si racconta. Per assicurargli un futuro senza affanni e problemi. La realtà è che anche a Marty Byrde piace sfruttare il proprio talento per guadagnare di più. C’è un episodio in Ozark in cui, attraverso un lungo flashback, scopriamo come Marty abbia iniziato a riciclare denaro per i narcotrafficanti.

A differenza di ciò che accade a Walter White in Breaking Bad, in Ozark Wendy sa benissimo quel che succede al marito. È lei stessa parte del piano, una sorta di partner in crime che non solo conosce le scelte del marito, ma le appoggia e le sostiene. Quando poi le cose vanno male e il sangue inizia a scorrere per la prima volta (recuperate il pilot di Ozark, perché è perfetto), alcune decisioni diventano obbligate. Ciò che muove Marty è la necessità di tenere al sicuro la propria famiglia. Ogni decisione presa, ogni scelta criminale fatta, vorrebbe essere una via d’uscita dal caos nel quale i Byrde sono finiti. Ma la via d’uscita ogni volta si allontana. La differenza principale tra Breaking Bad e Ozark sta nel ruolo che ha la famiglia nelle scelte del protagonista.

Mentre in Breaking Bad i familiari di Walter White sono all’oscuro della seconda vita che conduce, in Ozark i Byrde sono coinvolti nelle attività di famiglia.

La famiglia Byrde
Netflix

Walter White doveva agire nell’ombra, creandosi una vita parallela a quella “ufficiale“. Marty agisce in collaborazione con i membri della sua famiglia. Tutti dicono di farlo per la sopravvivenza, in realtà ciascuno ha le sue ragioni che lo portano ad andare avanti e a trascurare i rischi e le possibilità di venirne fuori. Prendiamo Wendy Byrde, un personaggio che ha ridisegnato i contorni dell’antieroe. All’inizio lavora fianco a fianco al marito per tenere al sicuro la famiglia. È spaventata, vorrebbe tirarsene fuori come tutti, ma escogita ogni volta un modo per superare l’impasse e allontanare il pericolo delle ritorsioni del cartello. Man mano che si va avanti con gli episodi di Ozark però, ci accorgiamo che ciò che smuove Wendy è lo stesso folle desiderio che ha spinto Walter White al limite in Breaking Bad.

La donna cerca di assicurare più visibilità possibile alla famiglia perché sa che i rischi di finire uccisi dal cartello diminuiscono con l’aumentare del peso pubblico dei Byrde. Per questo intavola continuamente trattative e lotta con tutti i mezzi per acquisire sempre più potere. Ma quella necessità di accumulare potere è davvero finalizzata solo allo scopo di proteggere la famiglia? È qui che cadono le maschere, che si sbriciolano tutte le menzogne raccontate per far pace con la propria coscienza. Breaking Bad ci ha dimostrato che a Walter White piaceva essere ciò che era diventato (ricordate le 5 peggiori cose che ha fatto a Jesse Pinkman?). Non valevano gli alibi, le bugie, le giustificazioni morali.

Breaking Bad è il racconto della parabola di un uomo in lotta contro il mondo per soddisfare le proprie ambizioni e i propri desideri nascosti. Ha fatto del male, è vero. Ma il potere acquisito compiendo le scelte che ha compiuto ha significato per lui una sorta di risarcimento rispetto ai torti e alle sconfitte passate.

Charlotte, Marty, Wendy e Jonah Byrde nel finale della seconda stagione di Ozark
Netflix

A Wendy Byrde piaceva essere Wendy Byrde. Non la madre di famiglia con una vita ordinaria uguale a tutte quelle delle madri di famiglia di Chicago. Wendy ha sempre amato il potere, essere uno degli ingranaggi che lo orientano, stare al centro dell’arena, lottare per annientare gli avversari e restare sempre in piedi. I Byrde hanno trascinato tutta la famiglia nel buio, Wendy più di Marty. Nessuno ha protetto Charlotte e Jonah da tutto ciò che stava accadendo. Sono diventati anche loro parte del gioco, pedine importanti con cui vincere la partita contro i narcotrafficanti. Lo sviluppo del personaggio Jonah, in particolare, ci ha mostrato come il lato oscuro possa corrompere proprio tutti, anche le anime più giovani.

I Byrde hanno sacrificato tanto, hanno perso persone a cui volevano bene (e questo talvolta ha creato delle frizioni tra loro), ma ciascuno di loro aveva perfetta coscienza di ciò che stava accadendo, di quali erano le regole del gioco e la posta in palio. Breaking Bad e Ozark sono due grandi serie tv che dimostrano come anche negli individui più ordinari esistano dei lati oscuri. Come anche le persone più insospettabili possano lasciarsi corrompere dal desiderio di potere. Produrre metanfetamina per assicurare ai propri familiari il giusto sostentamento per sopravvivere dopo la propria morte, detta così, non suona come una nefandezza. Riciclare i soldi del cartello per far sì che i narcotrafficanti non uccidano per ritorsione i propri figli, potrebbe persino essere comprensibile.

La verità è che dietro tutto ciò si nasconde però un’enorme bugia. La famiglia è semplicemente uno scudo morale dietro cui nascondere il proprio lato oscuro.

Walter White in Breaking Bad

È meno doloroso raccontare a se stessi che si commettono crimini per proteggere le persone care piuttosto che ammettere che lo si fa per un perverso desiderio di potere, per l’eccitazione del rischio. Quando la maschera viene giù (in Breaking Bad è successo verso la fine, in Ozark è stata un processo più graduale), le bugie non hanno più molto senso. Ogni personaggio resta nudo davanti a ciò che è diventato, smascherando le bugie che si è raccontato per tutto il tempo, più o meno consapevolmente.

In una delle puntate di Breaking Bad, Walter White confessa a Skyler che la colpa di tutto è stata sua. Che gli è piaciuto essere Heisenberg, ci ha provato gusto, lo ha fatto sentire vivo. In questa confessione c’è tutto il senso di due serie tv come Breaking Bad eOzark, serie nelle quali la famiglia non è nient’altro che un alibi scomodo, che a un certo punto non sta più in piedi. Ma è proprio nella capacità di individuare i chiaroscuri delle persone – anche di quelle più ordinarie – che sta la grandezza di capolavori del genere. La natura umana alla fine viene messa a nudo, le maschere dell’eroe si sbriciolano… E cos’è che resta dopo?