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BoJack Horseman mi ha rovinato la vita

Bojack Horseman

In molti sostengono che un libro, o in questo caso una serie, non possano cambiarti la vita. Magari invece potrebbero, o magari effettivamente no. Sicuramente però possono aprirti gli occhi. Un po’ come BoJack Horseman ha fatto con me.

bojack horseman


È incredibile come una serie animata riesca a trasmettere così tante emozioni e a essere più realistica nel rappresentarle rispetto ad una Serie Tv con attori in carne e ossa. Suscitare tristezza, compassione, risate e riflessioni non è sicuramente una missione semplice per un cartone. Eppure BoJack Horseman è in grado di portare avanti quest’ardua impresa con genuinità e naturalezza.  Nonostante si parli infatti di un universo antropomorfo, l’umanità che viene rappresentata è dilagante e investe direttamente lo spettatore come un tornado.

Quando guardi per la prima volta il trailer di questo piccolo capolavoro non ti aspetteresti un’indagine così approfondita e sincera di personaggi e situazioni (qui una recensione in merito). Pensi subito a una parodia ironica di Hollywood. Intelligente, ma pur sempre una semplice parodia. Già dalla seconda puntata capisci però di averla sottovalutata. E di aver sottovalutato soprattutto il suo potere empatico.

Tutti i personaggi vengono messi a nudo pian piano, episodio dopo episodio, grazie anche ad un meccanismo di flashback molto funzionale. Quanto è commovente e cruda, ad esempio, la puntata Ruthie (4×09)? La giornata di Princess Carolyn è così devastante che non puoi non sperare che tutto, o almeno qualcosa, si sistemi. Princess Carolyn è uno dei personaggi più forti e motivati della serie e non puoi accettare che diventi una vittima della sfortuna. Hai bisogno di sapere che andrà tutto bene. E proprio nel momento cruciale capisci di esserti illuso e che nulla in realtà si risolverà. Ma è proprio a questo che ambisce BoJack Horseman.

BoJack Horseman è in grado di destabilizzarti, distruggere le tue convinzioni e demoralizzarti.

Anche il più grande ottimismo è scalfito dal pessimismo e dalla depressione abissale di questa serie. Ti colpisce direttamente al cuore per poi arrivare fino al cervello. Battute mozzafiato che assapori emotivamente. Dialoghi o monologhi che non sono un tratto esclusivo del protagonista, ma che vengono portati avanti anche da personaggi secondari, delineandoli moralmente.

You know, it’s funny. When you look at someone through rose-colored glasses, all the red flags just look like flags.

Sai è curioso. Quando guardi qualcuno con gli occhi dell’amore ti sembra tutto così perfetto, ma in realtà non lo è.

Ci sono poi immagini che rimangono irrimediabilmente impresse nella tua memoria. Tributi ad altri film e cartoni che non passano inosservati. La staticità e crudezza di alcuni frame incide ancora più sulla sensazione di perenne angoscia che caratterizza lo show. Una sensazione che non sparisce una volta terminato l’episodio, ma continua oltre. BoJack Horseman è una serie che non si ferma all’apparenza, anzi non si ferma davanti a nulla, che si parli di critica o di parodia.

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La qualità di questa serie risiede nell’essere in grado di avere ripercussioni sulla tua vita quotidiana, facendoti riflettere su te stesso e il tuo rapporto con gli altri.

Gli spunti sono innumerevoli, dalla ricerca della felicità alla realizzazione di sé, dai modelli imposti della società alla solitudine (come vediamo qui). Tutte queste complesse tematiche vengono analizzate con occhio critico e spietato, pur essendo scaturite da situazioni bizzarre e comiche. Per esempio, nell’episodio BoJack traditore della patria un semplice litigio per una confezione di muffin sfocia presto in uno scandalo mediatico. Quando si scopre che la foca è in realtà un veterano, BoJack non intende fare marcia indietro. La riflessione che intavola la nostra star diventa una critica al tema tabù dell’esercito degna dei migliori spettacoli di stand-up comedy.

Risulta difficile esprimere le sensazioni che provi guardando BoJack Horseman. Possiamo dire che che ti fa sentire vulnerabile. Raramente si trovano Serie Tv che riescono a scavare così profondamente nel tuo animo e a prendersi un piccolo posto nel tuo cuore. BoJack Horseman diventa come un demone interiore di cui non riesci a sbarazzarti. Ti tormenta continuamente e non riesci a farne a meno. Vuoi continuare a guardare la serie pur essendo consapevole della sua tendenza distruttiva. Un’attrazione fatale.

È affascinante come Bojack Horseman tratti di concetti così vicini a noi, spesso ironizzandoli amaramente, chiedendoci di prendere parte alla questione dando la nostra opinione nel mondo reale. Ci spinge a mettere in dubbio i nostri modelli, a mettere in dubbio noi stessi e le nostre certezze, adottando una diversa prospettiva. Una delle tematiche più attuali dell’ultima stagione è, per esempio, il femminismo e la sua vena propagandistica. Questioni importanti che ci viene chiesto di non ignorare.

Ma come ha fatto un cartone animato a rovinarmi la vita?

È difficile ammetterlo, ma mai una Serie Tv ha avuto ripercussioni così serie sulla mia vita. BoJack Horseman è stata capace di abbattermi, scoraggiarmi e rattristarmi. È stata in grado di mettermi in contatto con una dimensione più intima e personale di me stessa. Neanche uno psicologo avrebbe potuto fare di meglio.

Ci sono momenti in cui mi chiedo se sia meglio vivere con amara consapevolezza o con beata ignoranza. La verità è che qualunque sia la risposta (sempre che ce ne sia una) è che una volta che sei uscito dal mondo delle fiabe non c’è modo di tornare indietro. Abbandonati gli inganni e le illusioni sei solamente destinato a rimanere deluso. E a questo non c’è via d’uscita.

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Written by Rebecca Coppi

Ciao! Mi chiamo Rebecca, ho 19 anni e studio Lettere Moderne all'Università di Bologna. Sono un'appassionata di Serie Tv e di letteratura. Amo soprattutto le serie animate come Rick e Morty o BoJack Horseman e i libri di Palahniuk, anche se il mio libro preferito rimane Il giovane Holden.

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