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La depressione abissale che assale quando guardi una puntata di BoJack Horseman

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In questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo

Immagina per un momento una giornata piovosa. Un giorno come tanti. Ti confondi tra la folla, percepisci l’indistinto clamore della massa ma non riesci a far tuo un solo discorso. Tutto si mescola invariabilmente al resto. Che senso hanno tutte queste parole, la vacuità di discorsi vuoti? Schiacciato in quella calca ti divincoli. Torni a casa portandoti dentro un’angoscia strana. Quella sensazione è con te da tanto tempo ma di tanto in tanto sembra farsi più viva. Stupido pezzo di merda, ti sei dimenticato di prendere il pranzo. Sei solo un inutile pezzo di merda, BoJack Horseman.

Ma so di essere un pezzo di merda, quindi sono meglio dei pezzi di merda che non sanno di essere pezzi di merda. Ma in fin dei conti cosa conta saperlo? Esserne consapevole ti rende solo più solo. Guardati, sei solo. Mangi avanzi di cibo, stupido pezzo di merda. Ecco, accendi la tv, accendila, inizia l’ennesima comedy melensa in cui tutto va sempre come deve andare. Ti piacerebbe che fosse così, vero? Ma qui non siamo in Horsin’ Around, qui siamo in BoJack Horseman. Siamo nella realtà.

Puoi nasconderti quanto ti pare, stupido pezzo di merda, ma la tua vita non cambierà.

Continuerai ad autodistruggerti. Non sai fare altro. Allontani immancabilmente tutte le persone che hai a cuore. Non sei né uomo né cavallo. Non sarai mai così libero come quelli là, felici nei loro inutili discorsi. La tua rovina è che sei troppo consapevole, troppo cosciente di non valere nulla. Non puoi accettare di essere solo un mezzo uomo. Né angelo né diavolo. Vorresti fare la cosa giusta, vero? Vorresti farla ma non puoi. Non sei all’altezza della cosa giusta, tu. Non lo sei mai stato e mai lo sarai.bojack horseman

Cerchi così disperatamente un legame sincero, profondo con l’altro e sai già che non potrai mai raggiungerlo. Sai già che non supererai mai la distanza che separa te dall’altro. Tu sei BoJack Horseman. Sei solo uno stupido pezzo di merda.

Rimani svaccato sul divano, continui a ingrassare, brutto sacco di merda. Da quant’è che non fai un po’ di esercizio, eh? Ma che senso ha? Già, il senso. Lo hai cercato disperatamente questo senso. Hai costruito la tua intera vita sulla ricerca di senso. Ma ora lo sai. Lo sai, lardoso insignificante mezzo uomo, che non c’è alcun senso. E sembri essere l’unico a rendertene conto. Tu sei BoJack Horseman. Ma quanto vorresti essere Mr. Peanutbutter? Quello sciocco, sempliciotto sempre pronto a scodinzolare. Non ha motivo di essere felice, eppure lo è. È così insignificante nella sua inconsapevolezza. Eppure così sereno.

Forse sei tu, sei tu l’aborto di questa vita, Bojack Horseman.

Sei una dannata contraddizione di natura. Non c’è niente di spontaneo in te. Pensi, pensi, pensi. Non riesci mai ad agire. Non sei stato capace di diventare niente. E ti crogioli nell’illusoria consolazione che l’uomo intelligente non può seriamente diventare niente, e che diventano qualcuno soltanto i coglioni. Ma tu sei un coglione, stupido lardoso pezzo di merda. Sei solo meno felice di esserlo.

Non devi guardare un episodio di BoJack Horseman per sapere quanto la tua vita sia inutile. Ma lo guardi lo stesso. Lo guardi per sentirti meno solo, non è vero? Perché se non sei l’unico, allora forse c’è speranza. Sbagliato, coglione! Sei e rimani solo. Se là fuori c’è una Diane Nguyen non significa che sarete mai qualcosa. Sarete solo infelici in due. Pronti a farvi del male a vicenda.BoJack Horseman

Nessuno completa nessuno, non è un concetto reale. Sei un pesce fuor d’acqua, BoJack Horseman. Vivi chiuso in una palla di vetro nel profondo vuoto del mare. Non puoi togliertela, affogheresti. Ma tenendola sei afono. Non puoi parlare, stupido idiota. Sì, sei un idiota se pensi di poter comunicare in quest’acqua melmosa in cui vivi.

Sai qual è il brutto dell’acqua, vero? Non hai appigli. Non puoi reggerti a nulla. O galleggi o affondi.

E prima o poi -oh stanne certo- prima o poi affonderai. Affonderai e di te non rimarrà assolutamente nulla. Nel grande scenario della vita siamo solo dei granellini che un giorno verranno dimenticati. Nessuno si ricorderà di te perché tu non hai dato nulla a nessuno. Non hai bisogno di altri: hai bisogno di uno specchio. Ti affanni per ottenere un contatto e non lo troverai mai. Ti trovi nella sciocca posizione di chi anela una meta di cui ha paura e di cui non ha bisogno. Tu hai bisogno solo di te stesso.

Devi convivere con te stesso. Non cercare di portare il tuo male in qualcun altro. Non profanare l’ingenua purezza di chi vive felice nella sua incoscienza. Ma non ce la fai a stare da solo. Troppo difficile guardare in faccia il mostro. Meglio distrarsi, meglio stordirsi e dimenticare chi sei. Bevi, alcolizzato pezzo d’idiota. Metti in piedi l’ennesima pessima esibizione di te stesso.

Ecco BoJack Horseman, guardatemi! Sono una palla di lardo incapace in qualsiasi cosa”. Non sai fare realmente nulla, non sei bravo in nulla. “Tu sei tutte le cose che non vanno in te. Non è l’alcol o le droghe o nessuna delle merdate che ti sono successe nella carriera o quando eri piccolo. Sei tu!”. Sei tu quello che non va.

Cosa ti salverà? Perché speri ancora di essere salvato? Hai rovinato anche il solo sentimento autentico che hai mai provato.

Eppure, speri ancora. Perché non importa cosa abbiamo fatto in passato o come verremo ricordati, quello che importa è il presente. Questo momento, questo unico momento spettacolare che stiamo condividendo. Ecco allora cosa puoi fare. Puoi sperare di essere in errore. Puoi dimenticare il passato e vivere il presente. Provare a lasciarti andare a una sensazione autentica.Bojack Horseman

Sai che c’è dell’autenticità a questo mondo. Sai che l’amore che hai provato era reale. E che potresti viverlo di nuovo. Non conta altro. La tua depressione abissale è qualcosa di esistenziale. Ma è tanto vera quanto i sentimenti che provi. E allora in questo mare puoi aggrapparti a quella speranza. A quella assurda, fatale, disperata ma viva convinzione che “in questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo”. Spegni la tv. L’episodio è finito. La tua vita, invece, appena iniziata.

Ogni giorno diventa più facile. Ma devi farlo tutti i giorni. Questo è difficile. Poi diventa più facile.

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Written by Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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