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Brooke Logan, la mantide religiosa di Los Angeles e dintorni

Beautiful
Beautiful

In principio era il Caos. Poi il Caos s’è fatto Verbo e infine il verbo ha detto a noi donne come gestirci, comportarci e atteggiarci. A un certo punto si è preso anche il lusso di dirci chi dovevamo sposare e quanto procreare per essere delle vere donne. Abbiamo provato a emanciparci, guadagnare i diritti elementari. Hanno continuato a dirci cosa essere, ma io non voglio essere un angelo del focolare. Io voglio essere Brooke Logan.

Donna dal multiforme ingegno, affascinante. Novella Circe, mette al suo servizio la bellezza per un progetto più ampio di distruzione della classe dirigente maschile e di conquista del mondo.

Brooke

La principale occupazione della bella matrona di casa Logan è l‘arrampicata sociale a livello olimpico. Un talento innato, un po’ come Michael Phelps con il nuoto.

Per quanto abbia brillantemente conseguito una laurea in biochimica ha deciso di rinunciare alla carriera per lanciarsi nel mondo dei Forrester, con l’obiettivo di sposarseli tutti. Sorprendentemente ci è riuscita. E nessuno si è mai fatto qualche domanda in merito. O meglio: chiunque si sia fatto domande in merito è morto.

Spostandosi da figlio a padre a fratello a zio di quarto grado, Brooke è riuscita a soggiogare la ricchissima famiglia Forrester riuscendo quasi a soppiantare la str*nzissima matrona Stephanie.

Da ragazza di borgata a villa a Big Bear è un attimo.

Brooke
Ovviamente la storia più famosa (e più redditizia) di Brooke è quella con il rampollo di casa Forrester, Ridge, articolatasi tra ben otto matrimoni (di cui tre non validi).

Nonostante questo folle amore, la Logan decide comunque di lanciarsi verso altri lidi – tra un matrimonio e un altro – per ampliare il suo dominio sulla Los Angeles più ricca: il suo piano procede alla perfezione e senza intoppi.

Brooke Logan è in sostanza il quinto cavaliere dell’Apocalisse che si abbatte sulla Città degli Angeli, pronta a distruggerla dal suo interno sfasciandone – una a una – tutte le famiglie.

Brooke
A parte gli scherzi, il personaggio di Brooke è l’unico ad avere una continuità nell’universo di Beautiful, e c’è un motivo.
Brooke è il filo conduttore delle mille vicissitudini della Soap Opera. Nonostante il suo ruolo cambi di puntata in puntata è il punto di riferimento principale, sia per noi spettatori che per gli sceneggiatori.

È la chiave per gli ascolti, è il motivo per cui le casalinghe non lanciano il telecomando contro il televisore al plasma. Semplicemente Brooke dà loro una speranza di riscatto sociale. Nonostante questo riscatto venga da una sorta di prostituzione intellettuale, è sempre un riscatto. Il fine giustifica i mezzi, no? È quello che tutti vogliamo sentirci dire, anche se non lo mettiamo in pratica, anche se è un messaggio sbagliato.

Brooke semplicemente è una donna che lotta contro il logorio della vita moderna, che sa reinventarsi in ogni situazione.

È una figura molto più complessa di quanto sembri semplicemente perché è l’unica ad avere un fondamento di realtà in tutto l’universo di Beautiful. È il perfetto prototipo della spudoratezza senza scrupoli moderna, femminile o maschile che sia.

Riesce a spiattellare in fascia protetta che tutto ha un prezzo – soprattutto il successo e l’autodeterminazione – e che è normale, anzi giusto, fare qualsiasi cosa per riuscire nei propri obiettivi.

È con questo concetto egoistico che Beautiful ha inizio, portato avanti proprio da Brooke. Ed è per questo che se mai la Soap dovesse giungere a una fine sarà proprio con la morte della signora Logan.

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Written by Cindy Lou

Nome in codice Duchessa.

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