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You – Joe Goldberg e il lato oscuro dell’amore

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You è una serie difficile. È difficile guardarla, assimilarla e accettare le verità che porta con sé. Sbirciare nella mente di Joe Goldberg (Penn Badgley) significa addentrarsi in zone d’ombra di cui nessuno vorrebbe mai sentir parlare. Eppure lo facciamo, seguiamo il protagonista in un percorso doloroso costellato di sentimenti esasperati e ossessioni, impariamo passo per passo che il naturale bisogno di essere amati può facilmente trasformarsi in un demone incontrollabile, e che i concetti di giusto e sbagliato, certe volte, si stagliano su un confine molto più flebile di quanto avremmo mai potuto immaginare.

Il fatto che la storia (le cui peculiarità ne hanno fatto un successo mondiale) sia narrata dal punto di vista di Joe rende il tutto più affascinante, ma suscita anche emozioni contrastanti: anziché giudicarlo senza ritegno, lo spettatore si immedesima con il protagonista sin dai primi istanti. Le sue azioni non sono mai giustificabili, eppure il continuo interfacciarsi con i suoi pensieri induce a provare pena per lui, a sperare ogni volta che prenda la decisione giusta. Le concezioni di amore e di giustizia di Joe sono state stravolte da un passato travagliato con cui non è mai riuscito a fare i conti, e il ragazzo si è lentamente e letteralmente trasformato nel frutto di ciò che gli è stato fatto.

In You, anche il bravo ragazzo della porta accanto ha dei segreti

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Ci sono dei momenti in cui persino noi, da casa, accusiamo l’effetto del carattere protettivo e rassicurante di Joe. Perché inizialmente sembra proprio perfetto: un giovane uomo romantico, curioso e perspicace, alla ricerca dell’anima gemella. Che male c’è nell’amore a prima vista? E che male c’è se, ogni tanto, si visita il profilo di una ragazza sui social network? O se si lancia qualche occhiata in direzione della finestra di casa sua? No, ok. In realtà sta esagerando. Eppure la voce narrante, la sua voce, non pare avere cattive intenzioni. Quella stessa voce parla di amore, di attenzione, di prendersi cura di qualcuno e di essere felici insieme. Sembrerebbe tutto meraviglioso, eppure c’è qualcosa che non va, e nel profondo lo sa anche Joe.

Il protagonista di You, a prima vista, è proprio il classico ragazzo della porta accanto che tutte le ragazze vorrebbero incontrare. Gestisce una libreria, è erudito, intelligente, sensibile e con un fine senso dell’umorismo. Il modo in cui tratta le persone che fanno parte della sua vita fa pensare a un uomo buono e disinteressato, in grado di mediare i conflitti e sedare gli animi con facilità. Ed è proprio quando siamo tranquilli, fiduciosi e affezionati a Joe che, come Beck, scopriamo quali orrori si possono celare nel cuore di ogni essere umano, anche di coloro che crediamo conoscere alla perfezione. In buona sostanza, You è un invito a non abbassare mai la guardia.

L’altra faccia dell’amore incondizionato

“Amore incondizionato”. Due parole meravigliose. Quando si è perdutamente innamorati il mondo si colora di rosa, crediamo di essere invincibili, e che potremmo davvero fare qualsiasi cosa per la persona a cui teniamo. Il problema è che molti di questi amori da romanzo precipitano facilmente nell’ossessione e, che ci si trovi dalla parte della vittima o del carnefice, accorgersi delle prime avvisaglie può essere davvero complicato. Joe agisce di nascosto e per essere il fidanzato perfetto studia con dedizione la sua donna ideale, un po’ come se fosse un predatore a caccia. Non percepisce tutto ciò come un’invasione della privacy, ma come una serie di azioni necessarie per la buona riuscita di una relazione felice. E così spia, controlla, manipola, condiziona il contesto affinché tutti gli eventi volgano a suo favore. La parte razionale di lui riconosce gli sbagli commessi e cerca di nasconderli sotto il tappeto (o nel soffitto del bagno), ma la morale viene messa in secondo piano quando si tratta della propria amata. Per lei vale la pena persino uccidere.

Il problema dell’amore incondizionato è insito nel termine stesso: tutti i giorni persone come Joe vi trovano giustificazione, sostenendo che il vero amore valga ogni sforzo e sacrificio, che sia più importante di ogni altra cosa. A volte persino più della riservatezza, della libertà o delle persone stesse. E così dell’amore resta solo il nome, mentre la vita di coppia si trasforma in una gabbia sempre più stretta e soffocante che, anziché proteggere chi ci sta dentro, la esclude da tutto ciò che c’è di buono e di sano fuori. You non è solo una serie tv ma è una realtà che molti di noi si ritrovano a vivere. Ogni volta in cui il vostro partner vi controlla il telefono, in cui vi chiede il resoconto esatto di cosa stavate facendo e con chi, in cui cerca di costruire per voi la vita che lui desidera, mettetevi alla ricerca di una chiave. Perché potreste essere in prigione e ancora non lo sapete.

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Written by Alessia Agazzi

Provate ad immaginare una volpe un po' cinica, con la penna sempre in mano e una terribile ossessione per i futuri distopici. Ora supponete che sia anche una divoratrice compulsiva di serie tv, e che casualmente si ritrovi a far parte di questo mosaico di storie che è Hall of Series. Se ci riuscite, mi avete già beccata.

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