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Ho guardato tutto Westworld in un giorno

Westworld

Ci sono solo due modi possibili per affrontare la sessione invernale: chiudersi in casa come degli eremiti, sperando di far abbastanza pena ai libri da convincersi a farsi studiare facilmente, o cedere alla nullafacenza e alla procrastinazione fingendo che non ci sarà un domani.

Credo sia semplice capire quale sia stata la mia scelta da studentessa modello: mi sono armata di determinazione e buona volontà, e…

Ho guardato tutto Westworld in un giorno

Ebbene sì, d’altronde tra i nostri propositi per l’anno nuovo non c’era anche diventare dei fan seriali migliori? E quale inizio migliore se non Westworld?

Ispirata all’omonimo film uscito più di quarant’anni fa, la Serie Tv targata HBO è considerata (quasi) all’unanimità uno dei capolavori dello scorso 2016. E a ragione, aggiungerei.

Devo essere sincera: avevo già visto le prime due puntate lo scorso ottobre, e mi avevano già ampiamente convinto; ma un po’ per mancanza di tempo (la lunghezza degli episodi non ha certo aiutato), e un po’ che a fine giornata si è più portati verso qualcosa di leggero per riposare la mente, sono stata costretta a lasciarlo da parte.

È stato un vero e proprio sollievo, perciò, avere finalmente l’occasione di recuperarlo; e sia per riprendere bene il filo della storia, sia perché le cose si fanno bene o non si fanno, ho ricominciato dal pilot e non mi sono fermata finché non sono giunta al novantesimo minuto della decima e ultima puntata.

Ben dodici ore dopo (contando gli imprevisti dello streaming e le necessarie pause) fuori si era fatto buio da un pezzo e io ero più o meno in questo stato:

Westworld

Soddisfattissima, per carità, ma decisamente distrutta.

E per di più, in piena crisi da “ho appena finito una Serie Tv grandiosa e ora non so che farmene della mia vita”.

Perciò perché non cercare di rendere produttiva una giornata buttata davanti allo schermo e sfruttare l’occasione per tentare di scrivere qualcosa che renda onore a uno show come Westworld?

Mi scuserete di certo qualche piccolo nonsense: sfido chiunque a uscire perfettamente lucido e indenne da un binge watching così intenso.

Ovviamente armarsi di pazienza e guardare una Serie Tv in pari con la sua programmazione è molto diverso dallo scegliere di aspettare e divorare tutti gli episodi di fila e in un colpo solo. Se nel primo caso l’attesa tra una puntata e l’altra influenza non poco l’aspetto emotivo, dall’altro la visione continuata aiuta a tenere il filo del discorso, a collegare meglio gli indizi; ma richiede anche uno sforzo non indifferente nel salto allo spoiler.

L’intera esperienza, perciò, acquista tutto un altro sapore, e perfino la Serie Tv arriva ad acquistare sfumature differenti. Col senno del poi, comunque, considerando anche che in questo caso è stato abbastanza facile evitare le anticipazioni, sono abbastanza convinta che guardarsi tutto Westworld facendo una vera e propria maratona non stop sia stata una scelta vincente.

westworld

Certo, a fine giornata i miei occhi hanno chiesto il divorzio, la mia testa è letteralmente caduta in pezzi e ho passato la notte tra incubi western e cercando di sbrogliare la matassa degli intrecci temporali. Ma insomma, poteva andare peggio.

Perché se è vero che Westworld non è proprio una Serie Tv leggera da guardare quando si ha la mente da tutt’altra parte, ma al contrario richiede uno sforzo d’attenzione e interpretativo non indifferente; è vero anche che una delle sue caratteristiche principali è di sviluppare la trama su livelli differenti, lasciando piccoli indizi dove meno ci se li aspetta, e che ogni minimo dettaglio ha la sua importanza.

Perciò sì, è difficile mantenere costante l’attenzione, nonostante sia proprio questo ciò che richiede lo show; ma non è da sottovalutare il vantaggio di avere tutto ancora fresco in mente perché lo si è appena visto.

In poche parole, se una maratona di Westworld è un’esperienza certamente stancante, è anche un ottimo modo per cogliere al massimo tutto ciò che la serie vuole esprimere e raccontare, nonché l’occasione migliore per ricollegare tutti gli indizi.

Westworld

Sono abbastanza sicura, comunque, che mi concederò un rewatch più tranquillo, anche per ingannare l’attesa della già chiacchieratissima seconda stagione. Ma non perché il binge watching, per quanto sia stato intenso, lo richieda; benché perché proprio Westworld è una Serie Tv che merita di essere vista e poi rivista con il senno del poi.

Perché, come ci tengo a sottolineare, non è poi così semplice, ed è un peccato fermarsi dopo solo il primo giro e non concedersi il tempo di indagarla più a fondo, di coglierla completamente.

Perché Westworld è una storia che confonde, anche mentre sta dando le tanto attese risposte.

È una Serie Tv della cui trama è facile, a volte, capire alcune svolte, ma di cui non sei mai totalmente sicuro del dove ti stia portando. È uno show che ha bisogno del suo tempo non tanto per ingranare, ma per far capire allo spettare che lo sta già facendo, e dargli la possibilità di seguirlo. Prende per mano il suo pubblico e lo guida, ed è importante che quest’ultimo chiuda gli occhi e si fidi, lasciandosi condurre.

Ma soprattutto, Westworld è una di quelle Serie Tv ha qualcosa da raccontare, molto da dare; e che una volta finita si è consci che ci ha donato molto, solo che non sappiamo ancora definire cosa ci ha effettivamente regalato, in cosa ci ha cambiato.

Eppure siamo diversi da come eravamo prima, lo sentiamo.

Westworld

Ecco, forse sto iniziando a straparlare, ma credo che una delle prime caratteristiche di Westworld sia legato al tempo. E no, non solo nel senso che ogni episodio dura poco meno di sessanta minuti e per guardarli è indispensabile trovarsi almeno un’ora da dedicare unicamente a questa Serie Tv.

Innanzitutto ha bisogno di tempo perché se anche il solo pilot convince sulla validità dello show, con le stupende sceneggiature, le musiche e gli attori meravigliosamente bravi, per iniziare a capire quale strada la storia sceglierà di prendere non bastano le prime puntate.

Ma il tempo è necessario anche una volta terminati gli ultimi episodi, per interiorizzare bene ogni cosa e riorganizzare la consistente immensità di tutto ciò che si è visto. Infine, il tempo come elemento di una storia costruita in così tanti livelli spaziali e narrativi che arricchiscono lo show, complicandolo, ma che tocca poi allo spettatore riorganizzare in modo lineare.

Perché il tempo è anche questo: non perfettamente definito, ma relativo, un continuo intreccio tra presente, passato e futuro. Ed è così facile perdersi…

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Sto nuovamente divagando, credo. Ma anche questo è un effetto della maratona appena conclusa. Proprio come Maeve, Bernard e Dolores, anche noi finita la 1×10 siamo in cerca di qualcosa. Certo, sappiamo ormai qual è la storia di questa prima stagione, quasi tutti i misteri sono stati svelati, abbiamo conosciuto i personaggi, sappiamo quali sono i temi su cui ruota la Serie Tv.

Ma lo sentiamo dentro: c’è dell’altro, quel più che ci ha cambiato e non sappiamo definire.

Il labirinto non è destinato a noi: è per le attrazioni, è il loro percorso verso l’autocoscienza. Eppure Westworld riesce a donarci un altro labirinto, uno solo per noi. Perché Westworld non è solo una Serie Tv sui robot, sulla libertà, sulla giustizia, sul potere e quant’altro; è anche e soprattutto una rappresentazione e un’analisi della nostra realtà, del nostro modo di essere, dell’umanità.

Una vera e propria chiave di lettura anche del nostro mondo. E se il parco nasce per far scoprire ai suoi visitatori chi e cosa sono realmente, in un certo senso lo stesso scopo è perseguito dall’intero show.

Westworld

Non si può guardare davvero questa Serie Tv e non venirne cambiati, perché è anche questo il suo intento: farci interrogare, spingerci ad andare oltre. Non sono solo le attrazioni a venir guidate verso la propria autocoscienza: siamo anche noi, noi che veniamo scrollati e quasi forzati ad aprire gli occhi, a osservare con maggiore attenzione, a interrogarci.

E forse la chiave è proprio questa: chi siamo noi?

Forse sto nuovamente farneticando. Forse queste righe sono solo il delirante risultato di una giornata di binge watching e una nottata confusa. O forse c’è davvero un labirinto anche per noi, un percorso da portare a termine. E Westworld è solo l’inizio.

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Written by Chiara Veccia

Se è vero che bisogna vivere realizzando i propri sogni, vivo la vita seguendo le mie passioni.
Sono una studentessa, adoro viaggiare, amo i libri e recensirli, sogno di lavorare in casa editrice, e c'è un solo posto in cui potrete sempre trovarmi: sotto al plaid, sulla mia poltrona preferita, a guardare serie tv.

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