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5 personaggi delle Serie Tv che abbiamo odiato solo per colpa dei protagonisti

Ci sono personaggi di serie tv che sembrano esser stati scritti solo per essere odiati dai fan. Come altrettanti che, nonostante si macchino delle più aberranti azioni, non riusciamo a odiare in nessun modo. Infine altri che invece hanno subìto una sorte decisamente più ingiusta, cioè essersi guadagnati l’odio del pubblico principalmente in risposta all’amore provato dai fan per il protagonista. Di questa categoria potremmo citare i più disparati esempi, ma forse resta Aslaug, coprotagonista di Vikings, quello più eclatante.

La seconda moglie di Ragnar infatti si è trovata al centro di uno “scontro di interessi” con un vero colosso di Vikings, Lagertha. Personaggio tra i più amati della serie, e che i fan non hanno mai smesso di supportare in ogni situazione.

Vikings

E su questa scìa oggi vogliamo analizzare come e perché altri personaggi di rilievo del panorama televisivo siano caduti – loro malgrado – nella medesima condizione. Quella che li ha intrappolati – più o meno a vita – nelle immeritate maglie d’odio del pubblico a causa dello spropositato tifo fatto per il protagonista.

1) Julie Cooper (The O.C.)

La ricca moglie dell’alta borghesia di Orange County non ci viene presentata esattamente come un personaggio da amare. E infatti sono innumerevoli le ragioni per le quali è difficile farlo. Come altrettanti sono i personaggi che non smettono mai di sottolineare quanto insopportabile sia la signora Cooper-Nichol-quasi-di-nuovo-Cooper. Eppure il momento di ravvedersi arriva, come arriva la fase in cui se non è amore quello che si prova per Julie Cooper poco ci manca.

E in quella fase in cui finalmente si riesce a empatizzare con la madre di Marissa, ci si rende conto di quanto ingiusto sia stato il punto di vista di chi l’ha sempre odiata. Perché al netto di un’iniziale puzza sotto al naso e di una serie di azioni poco simpatiche, Julie Cooper resta un personaggio complesso e ben predisposto all’evoluzione. Sicuramente più di Marissa, sempre pronta a fare un passo avanti e dieci indietro per tutta la durata di The O.C. E che infatti è stata la causa principale per la quale abbiamo odiato Julie Cooper.

Forse anche con l’età, abbiamo tuttavia ottenuto la razionalità necessaria a capire quanto l’apparente insensibilità con cui Julie Cooper ha tentato la scalata sociale fosse frutto di un disperato bisogno di riscatto prima, e di salvaguardia delle proprie figlie dopo. E se si pensa a quanto Julie sia riuscita in più di un’occasione a metter da parte orgoglio e altri sentimenti per la famiglia, si resta scioccati da come Marissa Cooper ci abbia resi tutti un mega gruppo di cheerleader a suo sostegno.

2) Cersei Lannister (Game of Thrones)

Quando si parla di questioni relative al “fare di tutto per la propria famiglia” è difficile non citare Cersei Lannister. Regina di Westeros e del più franco “whatever it takes” in chiave medieval fantasy. La leonessa di Approdo del Re è senza dubbio quella che quasi tutti descrivono come “un personaggio sicuramente fantastico ma che non si è potuto fare a meno di odiare”. E questo non nasce solo dalle azioni in sé di Cersei, ma più che altro dalla sua netta contrapposizione agli Stark, visti come “i buoni” di Game of Thrones

Sicuramente le sue mosse contro i Lupi del nord (e non solo) raggiungono in più di un’occasione vette di malvagità elevatissime. Eppure ci soffermiamo tanto su questo da tralasciare quasi sempre l’analisi delle cause alla base del suo comportamento: i figli. La necessità di proteggerli. L’amore di madre, più grande di ogni cosa, che la spinge a fare tutto ciò che occorre per il loro benessere e la loro protezione.

E per quanto questa dinamica non rientri esattamente nella nostra definizione di giustizia, non lo si può ignorare quando si analizza il personaggio. Perché parliamo di un mondo difficile, quello di Westeros, di una società spietata e di un contesto che ha messo la giovane Cersei sempre sotto pressione.

Qualcosa in un certo modo simile a quanto accaduto in Vikings ad Aslaug, ritrovatasi tra le mani la responsabilità di portare a compimento il destino di Ragnar.

Al netto di tutto ciò, dunque, la regina non è altro che una donna di straordinaria forza che ha dovuto dimenticare il concetto di pietà per amor di madre. Persino Sansa, una volta compreso ciò, ha trasformato il suo odio per Cersei in una certa ammirazione.

3) Aslaug (Vikings)

Vikings

Tuttavia, se Cersei si è guadagnata il titolo di regina tra le più odiate delle serie tv, è probabile che il suo primato venga battuto da Aslaug. E se non è l’odio per questa donna a superare quello per Cersei, è sicuramente l’ingiustizia di fondo che ne è alla base a farlo. Perché se Cersei viene odiata dai fan di Vikings un po’ per via degli Stark, un po’ per le sue azioni in generale, Aslaug viene odiata per il semplice fatto di aver sposato Ragnar mettendo fine al suo matrimonio con Lagertha.

E per questo Aslaug potrebbe essere davvero il personaggio più odiato di Vikings (qui ne avevamo visti altri).

Una piega forse troppo ingiusta, considerando che lei altro non è che il mezzo attraverso cui il fato di Ragnar si realizza. Come gli disse l’indovino nella prima stagione infatti, Ragnar avrebbe avuto molti altri figli dopo Bjorn. Ma lo stesso fato, purtroppo, non era in previsione per Lagertha, sua prima moglie. Dunque il tradimento è stato solo il meccanismo che ha portato il suo fato a realizzarsi.

Vikings

E per quanto grande fosse l’amore provato dai fan per Lagertha e per il suo legame con Ragnar, non può essere sufficiente a giustificare il profondo odio che ha perseguitato il personaggio di Aslaug fin dall’inizio. Perché in fin de conti erano i loro ruoli nella storia a essere diversi. Lagertha era destinata a essere regina e condottiera prima che moglie e madre.

Mentre Aslaug non poteva essere altro che madre dei figli di Ragnar: era il suo destino. Ed è stata odiata per questo dai fan di Vikings.

4) Skyler White (Breaking Bad)

Un altro personaggio che non è mai riuscito a slegarsi da un odio assolutamente ingiusto e ingiustificato da parte dei fan è Skyler White. Odiata dall’ampio e affezionato fandom principalmente come risposta dell’altrettanto grande amore per per Walter White, protagonista e marito di Skyler. Personaggio in grado di monopolizzare l’empatia e la solidarietà dei fan nonostante una serie di azioni deplorevoli.

Ed è incredibile come questa dinamica sia stata così forte da spingere i fan in direzione totalmente opposta quando si parla di Skyler. Perché ancor più di suo marito, Skyler si è trovata in una situazione difficile e pressoché ingestibile. Pressata dalla necessità di proteggere i propri figli da tanti potenziali pericoli e senza la possibilità vera di decidere che strada prendere. A differenza di Walt.

E, nonostante ciò, i fan hanno sempre scelto di “stare dalla sua parte” vedendo in Skyler solo una moglie fastidiosa e guastafeste. Come se la “festa da guastare” non fosse un crimine federale punibile in 51 stati e non solo.

5) Roy Petty (Ozark)

L’agente dell’FBI di Ozark è un altro caso di personaggio odiato ingiustamente. Perché quella sua ossessione per il lavoro, per il voler a tutti i costi acciuffare Marty, il protagonista, lo fa apparire particolarmente antipatico. Ma anche in questo caso la nostra percezione risulta alterata da una certa empatia provata per il protagonista. Dal “tifo” che facciamo per lui e dal desiderio che non finisca nella mani dell’FBI, quindi dello stesso Roy.

E siamo così concentrati su questo da dimenticare il profilo psicologico del personaggio. Sorvoliamo su quanto Roy sia in realtà profondamente segnato da una vita difficile, da una madre complicata e da tutto ciò che ne deriva. Oltre a dimenticarci completamente del fatto che stia semplicemente cercando di fare al meglio il suo lavoro. Un po’ come succede con il sergente Doakes in Dexter, che odiamo per via dei suoi sospetti nei confronti del collega ematologo.

A dimostrazione di quanto la caratterizzazione dei personaggi a volte possa esser così ben fatta da dirottare i nostri sentimenti sulla via più irrazionale. Dove solo la “chimica” e l’empatia riescono ad avere potere su di noi.

Scritto da Cinzia Bevilacqua

Ad una realtà di numeri ne preferisco una fatta di lettere. Tuttavia sopravvivo con la prima, ma vivo della seconda.

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