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#VenerdìVintage – 10 cose che non hanno funzionato in X-Files

Serie Tv

Nella storia, così come nell’arte, abbiamo esemplari casi di “errori” che si sono rivelati involontariamente e positivamente decisivi alla causa.
La nostra mente agguanta con curiosa ingordigia l’informe e l’imperfetto quasi quanto fa con l’ignoto: in X-Files, volontariamente e non, questi inserti fanno da guscio e contenuto di uno stesso prodotto che, sempiterno, conta di incidere ancora sulle generazioni televisive future.
Se è vero che l’evoluzione ha trovato il proprio fluente canale nell’errore, allo stesso modo X-Files si è fatta mezzo dello sbaglio per appianare il livello della riva e, cercando di non traboccare, percorrere quel canale sul perenne bilico della surreale improvvisazione, apprendendo errore dopo errore il metodo più efficace per non rompere i dovuti confini.
La perfezione è indubbiamente più intonata, ma l’errore vanta una voce decisamente più forte a cui Chris Carter si è trovato casualmente a dare maggiore risonanza a causa delle repentine intemperie; e siccome un errore appartiene al suo scopritore ancor più che al suo creatore, parleremo di cigni neri e pesci fuor d’acqua che rappresentano errori ed intoppi che restano una ragione ancor troppo blanda per stigmatizzare una tale mitologia.
Parleremo di X-Files e di quegli “errori” che sarebbe un errore non godersi.

Queste sono le 10 cose che non hanno funzionato in X-Files.

 

 

1. A-B-C: Doggett sa contare fino a T-1000, ma non è altrettanto bravo con l’italiano
x-files

Non esiste maniera più sintetica ed esplicativa del concetto che racchiude questo punto a sfavore, della citazione dell’agente Doggett nella nona stagione della serie:
“A, B e C. Mi sa che ho finalmente capito come affrontare gli X-Files.”
E’ senza dubbio una prerogativa del genere crime, e com’è accaduto con le stesse avventure di Mulder e Scully l’abitudine è stato il termostato di quella stanza ghiacciata dall’ignoto e riscaldata dall’iconica immagine dei due agenti, ma è evidente che talvolta si è andato esagerando con la schematicità. La citazione, quasi auto-ironica (le chicche che giocano meta-testualmente con la serie sono tante e sottili, nel corso di tutte le dieci stagioni), è un chiaro esempio di questo abuso nella “metrica” e struttura classica degli episodi auto-conclusivi.

 

2. Pistoleri solitari: essere nerd ieri
The-Lone-Gunmen

Come lo spin-offThe Lone Gunmen” (dedicato all’omonimo trio di personaggi presenti nella mitologia di X-Files) ha inopinabilmente dimostrato, è evidente che il trio di scapestrati geni informatici in perenne attività per svelare cospirazioni governative, supportando e talvolta confermando le profetiche teorie di Mulder, non hanno mai goduto della caratura necessaria ad entrare nei cuori degli spettatori. Scialbo e leggermente insipido, addirittura, è sembrato il momento della loro uscita di scena definitiva nella nona stagione.

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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