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Le 30 citazioni più iconiche di True Detective

Chi è tendenzialmente abituato a leggere di serie televisive lo sa: c’è un espediente che compensa laddove le immagini, da sole, non sono bastate ad intagliare in rilievo nella nostra mente il ricordo di un particolare momento, e quel mezzo sono le parole.
La scelta delle “parole giuste” crea il connubio inscindibile di immagini e citazioni che evocano alternativamente emozioni e sensazioni, rendendo il momento imperituro, infinito.
Una volta insidiati lì, nelle stanze del nostro palazzo mentale, i ricordi torneranno prepotenti quando le corde della memoria verranno solleticate da quell’espressione verbale che ha indotto quel mistico innesto, così che la fine di un momento possa essere vista, ma mai sentita.

Un mordace fallibilismo servito con eloquenza, un atavico senso di sfiducia umana che riduce l’esistenza ad una eterna rincorsa verso un concetto convenzionale riconosciuto come il ridondante ed appercettivo senso di soddisfazione, l’esistenzialismo insicuro che si contrappone allo scudo rassicurante di un pessimismo quantomeno sicuro ed autoimmune.

Rust e Marty, trascendenza ed immanenza che aprono la sotterranea indagine dell’avvallamento umano, che discutono sul trattato teoretico dell’uomo come essere puramente contingente ed il mondo come una totalità di “fatti”, più che di “cose”. 
Così come Ray ed Ani, immersi nella cloaca di arrivismo ed interessi di “Vinci” che, come un morbo istigante all’animosità reciproca, assedia le menti dei coinvolti con atroce pessimismo, incidendo e permanendo come un tormentoso ronzio di Taos.
Tale confronto dalla logica linguistica ed esistenzialista è il manifesto del secolare limite conoscitivo che contrappone determinismo e libero arbitrio.
Proprio con la linguistica, quella stavolta più immediata e diretta, vengono stampati quei già citati “biglietti da visita” che sono le citazioni: sequenze di parole che fungono da eterea sveglia di indimenticabili e specifiche emozioni sentite, trasmesse e recepite dai singoli personaggi al pubblico.
Pensieri da scegliere come propri e nei quali svolgere un autentico lavoro di immedesimazione.

Queste sono le 30 citazioni più iconiche di “True Detective” e le rispettive emozioni, sensazioni e valori annessi.

 

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CONSAPEVOLEZZA

1. “Le persone quì attorno è come se neanche sapessero che esiste un mondo là fuori, potrebbero vivere anche sulla cazzo di luna!” [Rust – St.1]

2. “Sentite, tutti sanno di avere qualcosa che non va. Semplicemente, non sanno cosa sia. Vogliono tutti una confessione. Vogliono tutti un racconto catartico per descriverla, specialmente i colpevoli. Ma siamo tutti colpevoli, in qualche modo.” [Rust – St.1]

3. “Il tempo è un cerchio piatto. Tutto quello che abbiamo fatto e faremo, lo faremo ancora e ancora e ancora.” [Rust – St.1]

4. “In fondo ai tuoi occhi io la vedo, la tua anima. Hai un demone che ti divora dentro. C’è un’ombra su di te, ragazzo.” [Ledoux – St.1]

Written by Vincenzo Bellopede

Vincenzo, studente di psicologia.
Cresciuto a pane e Sartre, accompagnando con sbornie da prelibato nettare di Lynch.
Come disse il primo, gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere in quanto non vive. Eppure lo fanno.
Se anche le parole riescono in questo, l'obiettivo di chi scrive è stato orgogliosamente raggiunto.

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