in

Il concetto di sopravvivenza in The Walking Dead

Il significato del termine “sopravvivenza” in The Walking Dead è mutato a più riprese nel corso delle stagioni. Subito dopo lo scoppio dell’apocalisse, sopravvivere significava comprendere con chiarezza quanto stava accadendo e prepararsi a combattere, valicando limiti come l’incapacità di nuocere e la paura di perdere le persone amate.

Nei primi episodi di The Walking Dead infatti, abbiamo visto i protagonisti impegnati a racimolare ciò che era rimasto della loro vita e a cercare di compiere un primo passo nel nuovo mondo, trovando la forza nei pochi esseri umani rimasti. Tutti avevano già perso qualcuno e questa terribile consapevolezza fungeva da collante. Se tutti erano soli, tutti erano insieme in questo.

Dopo aver fatto i conti con la perdita degli affetti e delle certezze, sopravvivere nel mondo di The Walking Dead, ha assunto il significato di “imparare a difendersi”.

Era necessario che tutti fossero in grado di guardarsi le spalle, per non pesare sul gruppo e poter essere d’aiuto ai più deboli. I primi tempi dopo la fine del mondo il cibo era ancora relativamente reperibile, ma uscire a procurarselo poteva essere estremamente pericoloso. Anche per questo saper agire e comprendere come colpire i vaganti era di vitale importanza per sopravvivere. Ma sopravvivere per quale scopo? L’apocalisse come un uragano aveva portato via con sé sogni, ambizioni e affetti. Praticamente ogni motivazione per andare avanti.

Passata una prima fase in cui l’istinto la fa da padrone, il concetto di sopravvivenza in The Walking Dead ha necessariamente a che fare con il bisogno di trovare uno scopo per vivere (in particolar modo per chi ha perso tutte le persone più importanti). Quando infatti si comprende che è possibile esistere anche in un mondo che non appartiene più alla specie umana, ci si potrebbe iniziare a chiedere “a quale scopo?

Sopravvivere per doversi difendere da tutto? Sopravvivere per uscire in cerca di cibo sperando di non terminare le munizioni ed essere divorati?

doppiatori delle serie tv

A questo punto ci si potrebbe lasciar andare e scegliere una strada apparentemente più semplice: la morte. Sopravvivere in questa fase significa anche “sopravvivere a sé stessi“, lasciarsi indietro i vecchi schemi mentali e, semplicemente, andare avanti. Ma nell’universo di The Walking Dead la precarietà è l’unica sicurezza. Sopravvivere d’un tratto significa abbandonare l’unica certezza rimasta: gli esseri umani sono il bene.

Gli uomini possono essere il nemico più imprevedibile in The Walking Dead, lo abbiamo visto nel corso di queste dieci stagioni. È acquisendo questa drammatica consapevolezza che ci si evolve e si comprende che nel nuovo mondo è fondamentale diffidare, per sopravvivere. Ogni individuo randagio e solitario potrebbe essere una minaccia; dunque per andare avanti è necessario distinguere chi è innocuo da chi vuole nuocere. Quelli che vanno difesi da quelli dai quali ci si deve difendere.

The Walking DeadNell’ultima stagione di The Walking Dead ci viene mostrata la sopravvivenza dopo la prima decade dall’apocalisse. Tutti sono in grado di lottare, persino Eugene (qui la sua giornata tipo), le comunità che si sono formate sono oramai famiglie a tutti gli effetti e ci si ritrova ancora a combattere con le persone e contro le persone. Eppure sopravvivere rimane la parola d’ordine. Dopo tutto questo tempo però, il termine ha una connotazione ancora differente, significa restare umani.

La cosiddetta Generazione 1 di The Walking Dead si affaccia all’età adulta senza avere memoria di cosa fosse la vita prima dell’apocalisse.

Gli adolescenti della nuova generazione (protagonisti del prossimo spin-off della serie) non possono ricordare il patrimonio dell’umanità; il valore di un libro, un dipinto o uno strumento musicale. Così il concetto di sopravvivenza ha iniziato ad avere a che fare con il bisogno di tramandare alle nuove generazioni tutte le meraviglie che l’essere umano era stato in grado di portare al mondo.

The Walking Dead 9x16

Cose apparentemente inutili. Non puoi mangiarle, non ti proteggono… ma sono in realtà tutto ciò che rimane dell’umanità. Per questo nelle ultime due stagioni di The Walking Dead abbiamo visto i protagonisti rischiare la vita per poter guardare un film e gioire dopo aver ritrovato un libro o un violino. Perché il genere umano possa sopravvivere è necessario che guardi al passato. I giovani devono conoscere tutta la bellezza che c’era a disposizione prima, e tramandarla a loro volta.

Nel presente di The Walking Dead sopravvivere significa far conoscere alle generazioni future il patrimonio artistico e culturale rimasto, e proteggerlo. Altrimenti le persone sopravvivranno, ma il genere umano sarà estinto in pochi anni. Allora sì che avranno vinto i vaganti.

LEGGI ANCHE – The Walking Dead: un personaggio è pronto a tornare

Written by Sammy Morano

Scrivo per essere meno logorroica. Sogno una casa al 221b di Baker Street e una al 31 di Spooner Street. Una a Wisteria Lane, una al 7 di Craven Road e già da bambina ne sognavo una dove il cap è 90210.

How I Met Your Mother

Le 5 peggiori cose che Robin Scherbatsky ha fatto a Barney Stinson

game of thrones

Game of Thrones: svelato ufficialmente il destino di Daenerys e Drogon dopo il finale