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The Walking Dead 11×03 – Chi vive e chi muore

A differenze delle prime due puntate dell’undicesima stagione di The Walking Dead, questo episodio ci dà un’ampia panoramica su diverse situazioni venutesi a creare dai recenti avvenimenti intorno ai nostri ormai stremati sopravvissuti. Nel bosco di notte regna il caos, ad Alexandria di giorno si raccolgono i cocci di ciò che è rimasto. The Walking Dead 11×03 ci insegna anche questo: si corre al buio cercando una via di fuga, si esce dai recinti per cercare cavalli che potranno offrire un’altra via di fuga, ma la verità è che in nessuno di quei piani vediamo un metodo vincente. Solo nelle parole dei bambini troviamo una vera e praticamente inspiegabile serenità.

Maggie guarda il suo gruppo cadere, pezzo dopo pezzo, persona dopo persona, paura dopo paura. Tiene saldo il comando, non teme la morte, ma piuttosto teme la sconfitta, il non riuscire a raggiungere il suo obiettivo. I suoi uomini si sfaldano, muoiono come mosche e talvolta è lei stessa a porre fine alle loro sofferenze, ma questo non la ferma, non la distoglie dalla meta finale: trovare delle scorte che permettano ad Alexandria di sopravvivere.

Simile nell’intento è Carol alla quale non serve più spiegare quale sia il suo ruolo nella comunità perchè qualunque cosa saggia le venga detta lei è in grado di guardare oltre al semplice rischio o beneficio. Si impunta, si scuote, fallisce ma nulla le può impedire di continuare a cercare un modo per uscire da quella situazione di stallo creatasi a casa. Viene ripagata, anche dopo l’abbraccio sincero e paziente di Magna, con un’immagine luminosa e bellissima dei cavalli che corrono in un prato al calar del sole.

Quei cavalli ad Alexandria servivano ieri”

The Walking Dead 11×03 – Magna

Il rientro ad Alexandria con i cavalli ripresi è un tuffo nella speranza. Tra i volti sorpresi e grati riusciamo a vedere anche qualche sorriso sincero. Un’amica abbraccia un’altra, una madre gioca con la sua bambina, i più piccoli del gruppo capiscono di non poter scegliere il menù della sera e si fanno forza a vicenda. Il gesto di Carol, ancora una volta, è per un bene superiore. La donna ha scelto di sporcarsi le mani ancora una volta per il suo gruppo. Non ha senso fossilizzarsi sulle intenzioni più profonde della sua azione perché l’importante è che gli abitanti di Alexandria abbiano finalmente avuto un pasto decente con cui tirare avanti un altro po’ di tempo.

Così come non ha senso chiedersi quale sia la verità sulla fede che spinge Gabriel a continuare a indossare vestiti come un uomo di Dio, ma a fare giustizia seguendo l’unica regola ormai presente in tutto il mondo di The Walking Dead: proteggere le persone che ami.

“Sei un uomo di Dio”

“Dio non esiste più ormai”

The Walking Dead 11×03

“Non puoi più decidere chi vive e chi muore ormai”

Per tutta la puntata assistiamo a una notevole serie di dialoghi tra Maggie e Negan. Il pendolo su cui entrambi posano ha nei rispettivi piatti il rancore per il passato e il rispetto per il presente. Negan sa perfettamente cosa ha fatto: quella notte nel bosco sembra lontanissima da ogni tempo attuale, ma il suono di Lucille che fa a pezzi il viso di Glenn si sente ancora benissimo. D’altra parte Maggie è figlia di suo padre e sa riconoscere un cambiamento quando lo vede. Nell’eterna lotta contro i suoi sentimenti ha, non senza difficoltà, accettato l’assassino di suo marito come membro del gruppo che, nell’ultimo dialogo, afferma come un ritornello “devi comunque decidere”. Il soggetto di quella frase è ancora una volta la vita di una persona, una di quelle vite con cui Negan ha giocato molto spesso, ma che in questi episodi è Maggie a dover prendere sempre con le sue mani.

The Walking Dead 11×03 – Maggie e Negan

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