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Home » Storia della mia famiglia

Il successo silenzioso di Storia della mia famiglia

Storia della mia famiglia

Ci sono serie che in pochissimo tempo dominano classifiche, diventano fenomeni social e riempiono Instagram e TikTok di video e citazioni. Sono quelle serie che appassionano milioni di spettatori e che non hanno bisogno di molto tempo per “farsi conoscere”. E poi ce ne sono altre che, invece, seguono una strada completamente diversa: conquistano il pubblico un po’ alla volta, senza “fare rumore”, magari con il passaparola. Ci fanno appassionare grazie alle emozioni che riescono a trasmettere e alla qualità della loro scrittura. Storia della mia famiglia è proprio una di queste.

Netflix ha rilasciato la prima stagione della serie nel 2025 e, recentemente, ha pubblicato anche la seconda. La trama ruota attorno alla figura di Fausto, un padre malato terminale, e alla sua famiglia. Prima di morire, infatti, l’uomo si impegna a preparare la sua caotica e atipica famiglia a occuparsi dei suoi due bambini una volta che lui non ci sarà più. Il punto di partenza potrebbe far pensare all’ennesimo racconto strappalacrime, ma la particolarità di Storia della mia famiglia è proprio questa: nonostante tutto, la serie ci parla di amore, non di sofferenza. Di vita, non di morte.

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Storia della mia famiglia ci ha conquistati lentamente

Il fulcro della narrazione non è infatti la malattia, bensì tutto ciò che continua a vivere attorno a essa. E quindi gli amici, gli errori, le risate, le discussioni, gli amori complicati e, soprattutto, quella rete di affetti che definiamo “famiglia” anche quando magari non ci sono effettivamente legami di sangue. Un “accrocco d’amore”, così come viene definito proprio nella seconda stagione di Storia della mia famiglia, nonché nella nostra recensione.

Uno degli aspetti più riusciti di Storia della mia famiglia è proprio il modo in cui viene ridefinito il concetto stesso di famiglia. Nel loro piccolo “accrocco d’amore” ci sono madri e padri che hanno commesso errori e che sono diventati nonni imperfetti, amici che sono come fratelli, fratelli che portano sulle spalle pesi molto più grandi del previsto. E tutti, in un modo o nell’altro, si aiutano a vicenda: ad andare avanti, a risollevarsi, a crescere. La serie non idealizza nulla, non racconta la famiglia perfetta, bensì quella reale. È un nucleo in cui ci si ferisce, si perdona, si litiga di nuovo e poi ci si ritrova ancora una volta. Ed è proprio questa autenticità ad aver colpito moltissimi spettatori che si sono ritrovati nei piccoli gesti quotidiani di ogni personaggio che hanno conosciuto.

Un altro dei grandi punti di forza della serie è senza ombra di dubbio la scrittura dei personaggi. Ognuno di loro possiede un carattere, una propria voce e un percorso emotivo coerente con ciò che vediamo sullo schermo. Nessuno è semplicemente “buono” o “cattivo”. Tutti hanno sbagliato. E anche se magari non hanno capito immediatamente i propri errori, hanno comunque cercato di migliorarsi e andare avanti, in un modo o nell’altro. Per Fausto, per i suoi bambini e per loro stessi.

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Storia della mia famiglia parla di un “accrocco d’amore”

Storia della mia famiglia
Credits: Netflix

Inoltre, anche quando uno dei personaggi prende delle decisioni discutibili, la sceneggiatura gli dedica sempre il tempo necessario per mostrare le sue motivazioni. Tutto ciò non può non rendere la serie credibile. In questo modo abbiamo conversazioni che sembrano sempre autentiche, silenzi che pesano quanto (e forse anche più) dei dialoghi stessi ed emozioni che non vengono mai spiegate in maniera superficiale. Questa struttura narrativa, in un universo seriale in cui molto spesso ci si concentra più sul ritmo che sull’approfondimento psicologico, è una svolta sicuramente degna di nota.

Quando è arrivata sulla piattaforma streaming di Netflix, Storia della mia famiglia non ha generato il clamore mediatico di Mare Fuori, Suburra e altre serie italiane che hanno subito fatto parlare di sé. Eppure, episodio dopo episodio, ha trovato un pubblico fedele e ha iniziato a raccogliere recensioni positive. Ci ha dato modo di scoprire che esiste ancora lo spazio per delle produzioni più intime e profonde. Storia della mia famiglia, infatti, non punta su criminalità, thriller o melodramma esasperato: sceglie la delicatezza. La sua strada non è fatta di inseguimenti, da misteri da risolvere, da cliffhanger che ci tengono col fiato sospeso per vari episodi e poi ci lasciano a chiederci: “e ora come continua?”.

La tensione, nella serie in questione, nasce solo ed esclusivamente dalle relazioni umane che vediamo sullo schermo. Questa è una scelta che potremmo sicuramente considerare rischiosa, se pensiamo che sulle piattaforme streaming l’attenzione dello spettatore è continuamente messa alla prova. Storia della mia famiglia, però, continua a scegliere la strada della narrazione delicata, lasciando che le emozioni trovino il proprio spazio in ogni episodio, dando alle scene il tempo di respirare senza esasperare la narrazione.

Storia della mia famiglia è una serie che ha scelto la delicatezza

Gran parte del successo della serie è sicuramente merito anche delle interpretazioni degli attori che hanno prestato il volto ai personaggi. Nel cast ritroviamo Eduardo Scarpetta, Massimiliano Caiazzo, Antonio Gargiulo, Vanessa Scalera, Aurora Giovinazzo, Sergio Castellitto, Cristiana Dell’Anna, Gaia Weiss, Tommaso Guidi, Jua Leo Migliore e Filippo Gili. Ognuno di loro riesce a dar vita a delle emozioni più che credibili grazie agli sguardi e ai gesti, creando inoltre un’immediata chimica anche con i colleghi presenti sul set. Quella che vediamo in Storia della mia famiglia è un tipo di recitazione molto naturale, lontana dagli eccessi melodrammatici che spesso ritroviamo nelle produzioni italiane. Di conseguenza, lo spettatore si sente quasi parte della famiglia che viene mostrata sullo schermo proprio grazie all’autenticità della recitazione.

E forse è stato proprio questo a permettere alla serie di crescere, di essere conosciuta. Molti l’hanno scoperta grazie a dei consigli oppure leggendo delle recensioni online, non perché abbia fatto scalpore sui social: il successo di Storia della mia Famiglia è stato silenzioso. Eppure, siamo sicuri di avere a che fare con una serie che ci resterà nel cuore. Sempre.