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Cosa è andato storto in Spinning Out

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Spinning Out, purtroppo, lo sappiamo, è stata cancellata (come, non ne eri al corrente? Ne parliamo qui). Un fulmine a ciel sereno per gli spettatori che avevano appena iniziato a entusiasmarsi a questa nuova serie. C’erano molti elementi stimolanti, a partire dall’importante tematica del bipolarismo, le dinamiche di una famiglia complicata e il potere dello sport di risollevare umori e situazioni negative. Però, evidentemente, qualcosa non ha funzionato. Le vicende di Kat (Kaya Scodelario) hanno avuto una brusca interruzione dopo i primi dieci episodi. Non sapremo mai cosa succederà alla giovane, né agli altri personaggi che sono stati appena accennati, come una pennellata veloce, nella prima e ormai unica stagione. Ma allora, cosa è andato storto?

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Il primo amore non si scorda mai… ma il primo episodio? Cercando di comprendere e analizzare gli elementi negativi di Spinning Out, ci si sofferma innanzitutto al primo episodio. L’importanza di un pilot è fondamentale perché è grazie a quello che lo spettatore decide se proseguire con la visione di una serie tv oppure no. Un pilot, dunque, dovrebbe essere avvincente, dovrebbe introdurre le tematiche in modo saggio e dovrebbe presentare in maniera efficace i personaggi – almeno quelli principali – dello sceneggiato. Per quanto riguarda Spinning Out, il pilot è piuttosto debole: mescola in maniera confusionaria personaggi, argomenti e vicende, senza far intendere esattamente dove andrà a parare la serie. Ogni primo episodio è – e deve essere – introduttivo, però quello di Spinning Out lo è fin troppo. Non succede nulla di particolare e l’attenzione rischia di scemare prima del termine dell’episodio stesso.

Sorpassato lo scoglio della prima puntata, la trama si arricchisce e le vicende dei personaggi trovano un nuovo ordine, più chiaro e delineato, impedendo allo spettatore di perdersi tra di esse. Infatti, la trama in sé non è stata grandemente bersagliata dalla critica, che però ha commentato duramente le modalità con cui sono stati veicolati i temi trattati. Sicuramente non è facile parlare di bipolarismo e Spinning Out ha avuto il merito di portare sullo schermo questo disturbo senza esprimere particolari giudizi, semplicemente mostrando in modo crudo e reale cosa accade alle persone affette.

Tuttavia, secondo la critica, Spinning Out ha trasformato queste tematiche delicate in qualcosa di eccessivamente melodrammatico. Un esempio può essere quel che accade quando Kat decide di non prendere le medicine: la ragazza si lancia nello shopping sfrenato di oggetti inutili e invita degli estranei a una festa che si svolgerà nella stanza di Justin.

Il fatto in sé potrebbe effettivamente servire a mostrare le disastrose conseguenze della mancata assunzione di medicinali, ma la scena si protrae per mezzo episodio, un tempo fin troppo lungo che finisce con il non evidenziare la tragicità della situazione come avrebbe dovuto.

Spinning Out - serie tv

È proprio per questo motivo, ad esempio, che il sito di critica Rotten Tomatoes ha valutato la serie con un punteggio di 6.5/10, su 16 recensioni: Spinning Out esplora le difficoltà di chi è costretto a vivere con questa malattia mentale, ma nasconde la vera essenza del problema infarcendola con melodramma e situazioni grottesche e surreali. Romanzare troppo situazioni di questo calibro è sempre una mossa azzardata, poiché si rischia di togliere serietà, facendo apparire il problema molto meno grave di quello che è in realtà.

Il giudizio di Metacritic in merito è ancora più pesante: alla serie è stata data una valutazione di 47 su 100, in questo caso, quindi, si è ben lontani dalla sufficienza. Avere come fulcro della narrazione una tematica del genere senza saperla trattare nel modo migliore è stato un grande autogol da parte della produzione, che ha rovinato materiale potenzialmente ottimo.

Cosa si può dire invece sul sistema dei personaggi? Oltre alla protagonista Kat, ci sono molti personaggi, sia coetanei della protagonista che adulti, che interagiscono tra di loro e mettono in luce le proprie caratteristiche proprio nei rapporti interpersonali. Quello che forse non funziona è che, per quanto si tratti di personaggi ben delineati, spesso rimangono intrappolati in stereotipi che potrebbero appartenere a qualunque personaggio X. Non si crea una particolarità o un’originalità. Un esempio è dato da Jenn, la migliore amica di Kat, che a un tratto si stufa del suo ruolo di eterna seconda e spinta da un misto di invidia e impossibilità di sopportare la personalità di Kat, diventa sua rivale: uno sviluppo decisamente prevedibile, una storia personale che sa di “già sentito”.

La prevedibilità offusca le qualità di Spinning Out anche a livello più generale.

Scontatissima la love story tra Kat e Justin, che inizialmente si detestano a morte e poi – complice l’allenamento in coppia – si avvicinano sempre di più fino a diventare una coppia. Se da un lato molti spettatori sono innamorati di questo trope, dall’altro è anche vero che, dopo aver visto la stessa situazione in varie serie tv, alla lunga diventa stancante. Se la serie non si fosse appoggiata sui soliti cliché, ci avrebbe soltanto guadagnato.

Un altro punto da analizzare è quello che riguarda lo sport. In fondo, Spinning Out è una serie sul pattinaggio artistico agonistico. Quel che accade, però, è che questa disciplina viene dipinta episodio dopo episodio sempre nello stesso modo: allenamento – gara – allenamento – gara. Eppure, nello sport c’è molto di più: spirito di sacrificio, impegno, riflessioni, divertimento. In una serie come questa, che tratta di patologie e disturbi mentali, lo sport dovrebbe risaltare come uno degli antidoti. Lo sport dovrebbe essere il faro che illumina l’oscurità dei momenti più difficili. Guardando Spinning Out, tuttavia, si riceve soltanto l’eco di questa prospettiva.

Questa non è una bocciatura definitiva di Spinning Out, anzi, la serie ha tantissimi aspetti positivi che sono stati analizzati anche nella nostra recensione alla prima stagione (che trovate qui).

Ma la cancellazione della serie ha messo tutto in discussione e ha reso necessaria un’analisi più attenta, più oggettiva, della situazione. Tirando le somme si può dire che Spinning Out ha avuto un grande potenziale che avrebbe meritato un utilizzo migliore. Tuttavia, cancellare questa serie tv è stato probabilmente eccessivo: perché non dare una seconda possibilità? I presupposti erano buoni e una seconda stagione avrebbe potuto dare maggior rilievo alle caratteristiche che nella prima sono rimasta offuscate. Un vero peccato.

Leggi anche – Kat, storia di una pattinatrice di cristallo

Written by Alice D'Arrigo

Mi piace far giocare le parole tra di loro finché non formano storie. Quando non scrivo libri, mi diverto a tuffarmi negli strabilianti mondi delle serie tv, lasciandomi conquistare da dialoghi e colonne sonore.

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