ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Slow Horses 5×02!!
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Quanto ci era mancato Jackson Lamb. L’episodio della settimana scorsa ce lo ha mostrato a singhiozzi, con poco spazio di manovra e solo per il tempo di qualche breve interazione con i suoi ronzini. Il secondo episodio di Slow Horses gli restituisce invece le chiavi dello show. Quando in scena c’è lui, la serie sale di livello. Adesso è come se avesse ripreso il suo ritmo, come se procedesse col suo passo di sempre. La quinta stagione (disponibile sempre su Apple TV+) è iniziata col botto. Nella premiere della settimana scorsa abbiamo assistito a una strage in pieno centro, con ricadute immediate sulla campagna elettorale in corso per la guida di Londra. Uno sconosciuto aveva aperto il fuoco su un banchetto elettorale uccidendo undici persone. Poi era stato freddato dal colpo di un cecchino nascosto a osservare la scena.
Un cecchino che aveva lasciato volutamente il bossolo sul luogo della strage, quasi a voler inviare un segnale agli investigatori. O a provocarli. Mentre l’MI5 cerca di organizzarsi e mettere in ordine le idee, questa vicenda si collega incredibilmente a Roddy Ho, l’hacker del Pantano che la settimana scorsa abbiamo visto impegnato in una relazione con una ragazza appena conosciuta. Il fatto che Roddy Ho uscisse con qualcuno era già di per sé un mistero da risolvere. Ma no, non è questo l’intrigo principale di Slow Horses 5. Il cliffhanger del primo episodio, ad ogni modo, suggeriva che Ho fosse effettivamente in pericolo. La sua ragazza aveva mandato un messaggio a qualcuno con i suoi spostamenti, per cui ci aspettavamo killer armati ad attenderlo dietro la porta all’inizio di questa puntata.
Invece nell’appartamento di Roddy c’era solo Jackson Lamb, probabilmente insospettito da tutte le stranezze dell’episodio precedente (compresa l’improbabile ragazza di Roddy).
Come dicevamo, quando Gary Oldman prorompe sulla scena, Slow Horses alza il suo livello. La strana coppia Lamb-Ho funziona ed è tutta da ridere, malgrado le circostanze. Quello che succede dopo, comunque, è molto rapido e concitato. Un sicario si introduce davvero in casa di Roddy con l’intenzione di farlo fuori. Lui e Lamb riescono a scacciarlo – il merito deve essere stato della spada laser di Roddy – ma un altro cecchino appostato all’esterno della casa apre il fuoco e consente al killer di scappare. Per fortuna, Shirley è rimasta di guardia fuori e prova a inseguirlo. La scena del corpo a corpo sulla pista di skateboard è in perfetto stile Slow Horses.
Calci, pugni, siringhe conficcate nel fianco, lotta a mani nude. Realistico e semplice, sporco, rude. Esattamente come la serie. Solo che Shirley non riesce a mettere ko il suo avversario, che se la dà a gambe (o quel che ne resta), così i ronzini del Pantano sono di nuovo fermi allo stesso punto. Lamb chiama a raccolta la sua sbrindellata squadra di agenti falliti e prova a capirci qualcosa. River e Coe si recano all’indirizzo di Tara, la “fidanzata” di Roddy. Ma al suo posto trovano due strambi coinquilini immigrati che non ne sanno assolutamente nulla di nulla. Tara era nascosta nell’appartamento difronte, consapevole che qualcosa era andato storto a casa di Roddy ed evidentemente pronta a ricorrere alle contromosse.
Che genere di personaggio è Tara? Ha un ruolo attivo in tutto ciò che sta accadendo o è semplicemente stata ricattata dai terroristi? E se sì, a quale scopo?
Poco alla volta, emergeranno i dettagli e ci addentreremo nel grande intrigo della quinta stagione di Slow Horses. Per il momento, il Pantano ha trasferito per una sera il suo quartiere generale in un bar extra lusso, dove Lamb prova a rimettere insieme i pezzi prima che il Park ficchi il suo naso nelle sue faccende. Diana Taverner riceve una visita a sorpresa di Peter Judd, politico ormai caduto in disgrazia che le confessa di avere informazioni importanti sulle armi utilizzate dai terroristi nell’attentato della prima puntata. Armi che si ricollegano ad una grossa azienda per la quale Judd lavora come consulente e che deve essere lasciata fuori da tutto questa storia. Come sempre, affari e politica intrecciano i loro interessi personali con faccende poco raccomandabili.
Slow Horses 5 inizia a farsi interessante e a promettere un gran casino per questa stagione.
I misteriosi criminali con cui gli agenti hanno avuto a che fare si sono appena messi in contatto con un gruppo di giovani attivisti per l’ambiente. Hanno fornito loro delle sostanze chimiche con cui inquinare il carburante delle auto. L’effetto di quel composto può scatenare la combustione di alcune automobili, ragione per cui vediamo saltare in aria delle macchine qua e là. Come si collegano insieme tutti i pezzi di questo catastrofico scenario? Troppo presto per dirlo, ma Slow Horses 5 ha già messo tanto materiale sul fuoco.
Il mix di azione e dramma è l’ingrediente speciale dello show. Ma la sua vera forza è nello stato psicologico (labile) dei personaggi e nelle loro interazioni. Shirley sta elaborando il suo trauma aggrappandosi al lavoro e vigilando sulla sicurezza dei suoi colleghi. C’è qualcuno che ha preso di mira il Pantano, ancora una volta. E Shirley vorrebbe davvero impedire che a qualcuno di loro succeda quello che è successo a Marcus. Chi invece non sta elaborando il suo di trauma è River, che è rimasto intrappolato in una trincea della guerra scorsa (cit. Jackson Lamb). Cartright è sempre stato un personaggio centrale in Slow Horses, quello che sembrava meno indicato a stare tra i ronzini perché possedeva le caratteristiche del cavallo di razza.
Invece, in queste prime due puntate della nuova stagione, viene quasi tagliato fuori da Lamb, che gli affida solo compiti semplici perché lo vede impreparato per una guerra.
Nella quarta stagione, River ha dovuto rinchiudere suo nonno in un ospizio e sfuggire dalle grinfie del padre che voleva farlo saltare in aria. Il suo stato psicologico è piuttosto labile, ma il ragazzo non sembra intenzionato a voler fare i conti con i suoi recenti traumi. Almeno per il momento. Slow Horses 5 sta pian piano prendendo ritmo e l’accozzaglia di traumi, problemi, contraccolpi, ansie e timori dei personaggi li indurrà a fare scelte scriteriate, che potrebbero avere conseguenze immediate sul lavoro del Park e sulla sicurezza della nazione.
L’attesa del nuovo episodio è logorante (considerando anche la brevità delle stagioni di Slow Horses), ma possiamo suggerirvi i titoli più interessanti del mese di ottobre per impiegare meglio il vostro tempo fino a mercoledì. Slow Horses è tra le migliori proposte uscite a settembre, a un passo dal finale di Dexter: Resurrection.










