3) Martin Freeman – John Watson

Non c’è Sherlock Holmes senza John Watson e Martin Freeman riesce a rappresentare le caratteristiche da uomo qualunque e le straordinarie qualità della spalla più famosa che ci sia. Basti semplicemente pensare a quella scena straziante, meravigliosa e ottimamente recitata sulla tomba di Sherlock.
Fedelissimo al protagonista, le sue ferite di guerra qui sono di natura psicologica e il suo lavoro con Holmes lo aiuta ad affrontare i suoi demoni personali. Col tempo, però, l’aiuto sarà reciproco e spingerà il detective a confrontarsi con i suoi problemi. L’amicizia tra i due è il punto focale della trama in quasi ogni episodio (e ci sono intere teorie e siti web che li raffigurano come una coppia, piuttosto che come amici), poiché la loro relazione è costantemente messa alla prova da forze sia esterne che interne, che vogliono minarne la fiducia reciproca, invano. I due sono molto vicini, si conoscono meglio di chiunque altro, eppure rimane sempre qualcosa che non si dicono. E questo fa si che la loro chimica sia incredibile.
Watson è il fondamento emotivo della serie ed è il personaggio con cui ci identifichiamo grazie ai modi realistici e umani con cui reagisce agli eventi che accadono intorno a lui. Tuttavia, invece di crollare e scappare dai pericoli, li affronta a testa alta in una maniera davvero rinfrescante e, grazie al talento di Freeman, il suo è uno dei migliori archi evolutivi della serie tv.



