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5 remake che sono decisamente meglio della Serie originale

queer as folk

Negli ultimi tempi sono usciti alcuni remake che solo a pensarci fanno tremare le vene e i polsi (qualcuno ha detto Streghe?), ma i remake non equivalgono sempre a scarsa qualità. Esistono remake migliori dell’originale? Impossibile! E invece no, esistono eccome! Ci sono autori che hanno preso delle serie già esistenti e ne hanno ridotto i difetti o impiegando attori di spessore o creando intrecci originali. Alcuni remake sono talmente belli e ben fatti che con il tempo hanno addirittura oscurato la serie da cui hanno preso ispirazione (come è successo a Shameless UK).

Quello di Shameless ovviamente non è l’unico caso, come potete vedere di seguito.

1) Queer As Folk US

shameless

Ebbene sì, di Queer As Folk non ce n’è solo una, anche se secondo noi solo una merita di essere ricordata. E non parliamo dell’originale. Queer As Folk UK è stata molto svantaggiata rispetto alla versione più nota per due ragioni: l’opposizione dei conservatori inglesi alla serie e l’assenza di Gale Harold (ci perdoni Aidan Gillen). A parte gli scherzi, la serie britannica è riuscita ad andare in onda solo per 10 episodi e poi la rete (Channel 4) è stata costretta a cancellarla.

Come mai? La serie raccontava le vicende di tre ragazzi gay di Manchester. Durante le due stagioni, la serie ha trattato tematiche scabrose per i tempi: rapporti sessuali tra omosessuali, masturbazione, fluidi corporei non propriamente apprezzati in prima serata. Ma la cosa che creò lo scandalo fu la relazione tra i protagonisti: un uomo trentenne e un ragazzo di quindici anni. I conservatori lanciarono una petizione per far chiudere la serie, a causa di questo rapporto tra un uomo e un ragazzino e, sfortunatamente, la ebbero vinta.

La serie prodotta da Showtime è considerata più completa, profonda e verosimile. Ugualmente scabrosa e provocatrice, Queer As Folk US ha conquistato una vasta fetta di pubblico e ancora oggi è amatissima. La versione americana ha dovuto, infatti, chiudere i battenti non per un calo di ascolti ma a causa degli alti costi di produzione (la serie era girata tra Canada e Pittsburgh, in Pennsylvania). Però è rimpianta da molti e di certo è considerata l’unica degna di essere vista e rivista all’infinito.

2) Shameless US

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La Shameless che tutti conosciamo è sbarcata su Showtime nel 2011 e, apparentemente, è molto simile alla versione originale del 2004 (inglese) andata in onda su Channel 4. Le due serie si basano sulla stessa premessa: una famiglia numerosa, disagiata e umile che deve trovare il modo di tirare avanti. Già dai primi episodi si sono viste molte differenze tra i due show, che hanno anche condizionato l’apprezzamento da parte del pubblico. Shameless US è una delle serie più amate degli ultimi anni, la versione UK invece ha ben presto perso lo spirito originario, che la rendeva apprezzabile e unica.

Inoltre, la versione UK puntava alla comicità più becera, al dark humour e a mostrare scene di vita quotidiana dei bassifondi nella maniera più disgustosa possibile. La nostra Shameless invece, pur non rivestendo di una patina dorata la realtà disastrata del South Side di Chicago, ha puntato tutto sul cuore dello show: la famiglia Gallagher. Noi ci siamo innamorati dei personaggi e delle vicende che li riguardano; seguiamo Shameless per loro, non di certo per ridere dei modi che trovano i protagonisti per ingannare la miseria.

3) Homeland

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Forse non tutti sanno che Homeland – Caccia alla spia è il remake della serie israeliana Hatufim andata in onda tra il 2010 e il 2012. La serie prodotta da Showtime ha ripreso molto fedelmente quella israeliana, almeno per quanto riguarda la prima stagione. Entrambe, infatti, narravano la storia di un prigioniero di guerra tornato in patria dopo aver subito il lavaggio del cervello da parte dei terroristi islamici. Nel caso della serie israeliana, però, non si è riusciti ad andare oltre il mistero della prima stagione: il soldato è veramente un terrorista? Riusciranno a scoprirlo e a fermarlo?

Homeland, invece, come tutte le grandi serie, ha la sua forza non nella vicenda, per quanto questa possa essere intrigante e coinvolgente, ma nei personaggi. Homeland è Carrie Mathison, il primo personaggio bipolare a tutto tondo ad essere al centro di una serie tv di successo.

4) The Night Of

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The Night Of è una miniserie televisiva statunitense di genere crime andata in onda su HBO. È basata sulla prima stagione di Criminal Justice, una serie britannica della BBC che parla di due interessanti casi giudiziari. La miniserie è stata trasmessa dal luglio 2016 ed è stata acclamata dalla critica. Anche Criminal Justice ha avuto successo in patria, ma dovendo sviluppare la vicenda di Ben, il ragazzo accusato ingiustamente (?) di omicidio, in soli 5 episodi (la seconda stagione parla di una donna arrestata per aver ucciso il marito) non ha avuto la profondità di The Night Of.

La serie della HBO, poi, ha avuto l’accortezza di trasformare il generico caso giudiziario in un evento di grande attualità scegliendo come protagonista un ragazzo di origine pakistana (proprio per questo malvisto da polizia e giudici). Dà un certo prestigio alla serie la partecipazione di John Turturro nei panni di John Stone, avvocato difensore di Naz. E poi, credete sia un caso che la pagina Wikipedia di Criminal Justice non esista in italiano? The Night Of rules!

5) The Office

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The Office, della NBC, passerà alla storia come serie che ha cambiato l’impostazione classica delle comedy. Quella da cui trae ispirazione, invece, probabilmente non la ricorderà nessuno. Certo, i fan della versione andata in onda su BBC Two non saranno d’accordo, ma di certo non potranno negare che la loro versione del cuore è andata in onda solo per 12 episodi e due speciali di Natale. Niente in confronto alla versione americana andata in onda per otto anni (con ben 201 episodi!).

The Office originale ha avuto il merito di spostare la narrazione in spazi ristretti e anonimi (come un ufficio) e ha dimostrato che le comedy non devono essere per forza stravaganti ed eccentriche per avere successo. Il problema è che la serie inglese l’ha fatto in piccolo. Quando The Office è sbarcata negli Stati Uniti ha avuto un successo tale da diventare un’istituzione culturale. La versione inglese ha il merito di aver dato un nuovo volto alle comedy, ma senza quella americana questo volto non l’avrebbe visto nessuno.

Vi vengono in mente altri remake che sono migliori delle serie originali? Se così fosse fatecelo sapere nei commenti!

Scritto da Ilaria Iasio

Ventiseienne napoletana, laureata in Filologia Moderna, attualmente stagista entusiasta in una casa editrice. Amo la letteratura e le Serie Tv, che spesso e volentieri risucchiano il mio tempo libero e la mia vita sociale. Ho il difetto di analizzare eccessivamente tutto ciò che mi circonda, finendo col causarmi ogni volta un gran mal di testa. Inguaribile romantica e shipper indefessa.

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