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5 Serie TV che hanno parlato con grande intelligenza dell’asessualità

sex education

Nell’ultimo periodo il mondo dell’intrattenimento ha compiuto passi da gigante per quanto riguarda il tema della rappresentazione di genere, razziale, di orientamento sessuale e così via all’interno dei prodotti televisivi. Oltre a esserci ormai interi show, come Sex Education, completamente incentrati su ciò, tante serie tv inseriscono personaggi diversi dal solito dimostrandone la forza, l’importanza e l’assoluta normalità.

Sono serie tv che non ignorano, ma anzi esplorano differenti ambiti e caratteristiche della comunità LGBT+: sebbene quando si parla di questo argomento ci si sofferma spesso sulla sfera omosessuale – maschile o femminile che sia – non bisogna dimenticare quanto questa comunità sia ampia e piena di sfaccettature e non bisogna trascurare il bisogno di rappresentare tutti in maniera sincera e fedele.

L’importanza che un personaggio può avere nella vita degli spettatori viene spesso trascurata, ma sono proprio questo tipo di esempi che permettono di sensibilizzare le persone aiutandole a capire e, soprattutto, a capirsi.

Ecco dunque le 5 Serie TV che hanno saputo parlare con intelligenza e grande capacità dell’asessualità:

1) Six Feet Under

six feet under

Six Feet Under è una delle serie tv più sperimentali e originali create agli inizi degli anni 2000: ogni episodio inizia con una morte in quanto i protagonisti lavorano come impresari funebri, ma il tono è molto meno drammatico di quello che si potrebbe pensare.

La serie, caratterizzata da realismo magico e black humor, introduce nella terza stagione il personaggio di Arthur Martin come apprendista della società di famiglia. Sebbene nell’arco della storia inizi una relazione con la matriarca dell’impero Fisher Ruth, i due si lasciano nel momento in cui la donna gli propone di dormire assieme per la prima volta. Il rifiuto da parte di Arthur ha attirato in quel periodo molta attenzione da parte della comunità LGBT+: in un episodio della stagione infatti, infatti, sono gli stessi personaggi di Six Feet Under a riflettere sul suo possibile orientamento sessuale.

Keith: [about Arthur] Maybe we should buy him a whole new wardrobe. Do they ever do that? Queer Eye for the Gay Guy.

David: I don’t think Arthur’s gay. I think he’s A.

Keith: [parlando di Arthur] Forse dovremmo comprargli un armadio di vestiti completamente nuovi. È una cosa che fanno? Queer Eye [lo show n.d.t.] per il Ragazzo Gay. // David: Non credo Arthur sia gay. Penso sia A [asessuale].

Scritto da Emanuela Pileggi

Studio per poter capire i libri che leggo, le serie TV che guardo, il mondo in cui vivo. Seria ad intermittenza, curiosa di natura, sogno un giorno di diventare grande.

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