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La classifica delle tre serie tv di Zerocalcare

un'immagine del trailer di Due Spicci, la nuova Serie Tv di Zerocalcare

2. Due Spicci, l’ambizioso punto d’arrivo della trilogia generazionale

Zero e l'armadillo
Credits: Netflix

Al secondo posto di questa classifica troviamo Due Spicci, opera conclusiva – e più ambiziosa – della trilogia generazionale di Zerocalcare. Il fumettista alza decisamente il tiro per la sua last dance con Netflix. Propone una serie tv dal minutaggio molto più ampio e in grado di mescolare l’anima più soggettiva di Strappare lungo i bordi con la critica sociale di Questo mondo non mi renderà cattivo. Il risultato è un lavoro dall’ampio respiro, con un grado di complessità più elevato, ma comunque incapace di raggiungere i picchi emotivi del lavoro d’esordio dell’autore.

Anche qui, però, siamo di fronte a una serie tv di altissimo livello. Due Spicci – oltre ad acquisire una struttura più articolata – cambia leggermente pure la tonalità. Lo sguardo si fa più maturo, e di conseguenza molto piacere disincantato. Tornano elementi canonici come la periferia, il disagio sociale, il vuoto generazionale e la spiccata auto-analisi, il tutto però in una prospettiva più adulta e per certi versi più feroce. Questo perché Due spicci sposta l’asse di riferimento. Passa dal parlare della fine dei vent’anni alla fine dei trenta. In mezzo un decennio decisivo, in cui le speranze giovanili vengono progressivamente affievolite, rimestando in un calderone di nostalgia e rimpianto.

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Quello che Zerocalcare vuole cristallizzare in Due Spicci è un momento particolarmente complesso della vita. Nonostante la gravità dei temi affrontati, le sue precedenti serie tv mantenevano un atteggiamento di flebile speranza. Di apertura verso il futuro. Qui invece a trionfare è la consapevolezza del presente che si è mangiato anni di vita, lasciando un contesto che – con l’incedere del tempo – diventa sempre più arduo da cambiare.

Alla complessità tematica in Due Spicci si affianca anche quella narrativa, perché rispetto al passato Zerocalcare allestisce una storia più articolata, che segue diverse linee di sviluppo, senza comunque rinunciare ai celebri momenti di analisi che passano soprattutto dai monologhi di Zero e dai suoi confronti con l’armadillo. Secondo posto, dunque, per l’ultima fatica del fumettista su Netflix: ora tocca alla prima posizione, naturalmente occupata da quel gioiello di Strappare lungo i bordi che ad oggi resta insuperabile.

Qui trovate la recensione di Due Spicci

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