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Le 7 Serie Tv collassate dopo un cambio di showrunner

Quello tra showrunner e serie tv è un equilibrio molto fragile. Pensate a un matrimonio o agli ingranaggi di un orologio a cucù: se un pezzo si rompe, l’intero sistema inizia ad accusare il colpo e nulla riesce davvero a ritornare come prima. Sono stati diversi gli show (tra cui The Walking Dead, sparatevi il trailer del ritorno) che, tra una stagione e l’altra, si sono trovati coinvolti in una rivoluzione del team autoriale. Un corso completamente nuovo che talvolta ne ha migliorato la scrittura, aiutandoli a riconquistare la fiducia dei fan perduti e ad attirare gli occhi curiosi di nuovi adepti ma che, spesso, ne ha firmato la condanna a morte, prestando il fianco a un circolo vizioso fatto di spettatori imbestialiti, #tweetcronache al vetriolo e minacce di cancellazione da parte dei network

Da The Walking Dead a Community, da Doctor Who a Una Mamma per Amica, ecco le 7 serie tv che non si sono mai più riprese dal divorzio con chi le ha viste nascere, crescere e, a un certo punto, le ha abbandonate nelle mani di un sostituto. Perché abbracciare il cambiamento può far bene ma, come dice un vecchio adagio, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che perde ma non sa quel che trova. 

1) The Walking Dead

the walking dead

Sin dal suo esordio, nel lontano 2010, The Walking Dead è stata al centro di un inarrestabile susseguirsi di showrunner. Dopo una prima stagione accolta positivamente dalla critica e forte di ascolti in crescita, Frank Darabont è stato mandato via dallo show. A lui è subentrato un altro membro del team, Glen Mazzara che, già a conoscenza di meccanismi e dinamiche, ha aiutato a mantenere l’alto livello con cui la serie si era presentata al pubblico. Il suo lavoro su seconda e terza stagione ha convinto i fan che hanno continuato a pensare allo show come a una delle novità più interessanti e accattivanti del panorama telefilmico. Cosa che, tuttavia, non ha fermato l’ennesimo turnover di cui la serie si è trovata a essere vittima: su decisione del network, infatti, Mazzara è stato sostituito da Scott M. Gimple.

L’era Gimple è stata una vera e propria montagna russa: coi risultati deludenti raccolti dalla quinta stagione, The Walking Dead è ritornata a perdere punti in fatto di scrittura e credibilità delle storyline. E, dopo il patatrac anche di sesta, settima e ottava stagione, soltanto l’arrivo di Angela Kang, attuale showrunner, è stato in grado di recuperare quella che sembrava essere diventata la carcassa di un prodotto che avrebbe potuto tanto ma che più e più volte ha avuto, forse, la sfortuna di capitare nelle mani sbagliate.  

A questo punto è lecito chiedersi: cosa succederà nella decima stagione di The Walking Dead? Lo scopriremo solo vedendo.

Written by Camilla Curcio

Chi mi conosce mi definisce un curioso ibrido tra Rory Gilmore, Rachel Berry e Meredith Grey. E, forse, non ha tutti i torti. Mi divido (a fatica) tra le pagine disordinate di taccuini pieni di parole, scaffali traboccanti di libri e l'infinito susseguirsi degli episodi delle mie serie tv preferite. Tre delle cose di cui sono più gelosa ma di cui potrei parlare fino a perdere la voce.

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