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Ho provato a scrivere una Serie Tv basata su The Sims

the sims
The Sims

Vi ricordate The Sims? Se nei primi anni 2000 avevate accesso a un Pc, sicuramente sì. Per tutti gli altri, sappiate che vi siete persi un’epopea straordinaria.

In pratica, lo scopo del gioco (almeno nelle prime, pioneristiche versioni) era quello di costruire un’abitazione dove alloggiare il proprio Sim, una sorta di Avatar pre James Cameron.
Un personaggio spesso costruito a propria immagine e somiglianza: da accudire, far crescere e arricchire, riversando in lui nel frattempo tutte le insicurezze delle proprie relazioni sociali.

Nel corso del tempo, con un po’ di pazienza, andavano coltivate le amicizie, gli amori e il lavoro, avendo premura di soddisfare quotidianamente tutti i bisogni primari del nostro piccolo amico (e quando dico tutti, intendo TUTTI).

In pratica, è stato quello che ha proseguito nel migliore dei modi l’operazione di alienazione e astrazione dalla realtà iniziata col Tamagochi e finita col colpo di grazia dei Social Network.

Una Serie Tv basata su The Sims avrebbe davvero tanta carne succosa da buttare sul fuoco, anche perché i pazzi ideatori del videogame si sono sbizzarriti nel corso degli anni ad inserire assurdità di ogni genere, allargando l’universo The Sims da un semplice quartiere residenziale a un pianeta sovraccarico di luoghi, famiglie e relazioni intrecciate da far invidia a George Lucas e George R.R. Martin.

Certo, per immaginarla bisognerebbe avere un profilo psichico decisamente borderline, e dove lo si trova uno così?!?

Ehi, sono le sirene di un’ambulanza quelle che sento in lontananza?

Sigla.

THE SIMS, LA SERIE TV

PUNTATA 1

Nel pilot della Serie Tv, il signor Maurizio Alberghini appare dal nulla a Bellavista, ricco quartiere residenziale di The Sims, località sperduta da qualche parte nell’universo. Alberghini non possiede molto vil danaro, ma ha un Interior Designer della madonna. Pur essendo evidentemente di origine italiana, egli è capace di intendere la propria lingua madre solo in forma scritta, affidando le espressioni orali a un dialetto imperscrutabile, parlato solo a Bellavista e tra i Pinguini di pongo di un noto Cartoon.

Casa The Sims

Ben presto scoprirà come costruire una casa da zero sia un’impresa molto complicata, specie quando ti scivola il mouse gli operai sbagliano a tirare il muro o abusano della tappezzeria, costringendo il povero Alberghini a rivendere cartongesso e carta da parati in eccesso recuperando però solo una parte delle spese sostenute.

Al di là dell’incapacità dei carpentieri, la vita a Bellavista è dura e ricca di misteri, come ad esempio:

  • Perché i vicini possono presentarsi in casa tua a qualsiasi ora senza preavviso?
  • Come mai sul giornale c’è un solo annuncio di lavoro al giorno, e tra tutti i disoccupati del Paese viene scelto subito il signor Alberghini?
  • Per quale motivo anche un semplice Vice Aiuto Stagista Part Time ha una macchina che lo viene a prendere per andare al lavoro?
  • C’è del marcio in Danimarca?

Ok, forse abbiamo esagerato, ma a Bellavista non è tutto simoleon ciò che luccica…

Written by Simone Viscardi

Di lui dicevano: "È brillante, spiritoso, ironico e a tratti geniale". E con lui intendo il mio compagno di banco alle elementari. Io ero quello di fianco, che al posto di ascoltare la maestra fantasticava di calcio e cartoni animati. Crescendo sono cambiate molte cose, tipo che la maestra è diventata il capo e il compagno di banco il collega. Oggi faccio una di quelle professioni "sull'Internet" difficili da spiegare alle mamme, ma continuo a vivere la mia vita una citazione dei Simpson alla volta...

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