Abbiamo passato spesso in rassegna serie tv tratte da libri (comprese quelle che stanno uscendo adesso in streaming), avventurandoci in confronti, classifiche e analisi finalizzate a esaltare l’una o l’altra opera. Ci sono un gran bel numero di serie tv tratte da libri nei cataloghi delle maggiori piattaforme. Qualche volta, l’opera televisiva è molto più famosa del libro da cui è tratta. Ci sono serie tv tratte da libri che neppure conoscevamo, romanzi di cui non avremmo mai mai sentito parlare se non avessero deciso di trasporli in serie televisive. Questo avviene perché in generale la serie tv ha un tipo di fruizione diversa rispetto al libro. Ci sono dei romanzi che i lettori leggono tutti insieme, libri per cui si fanno ancora le file nelle librerie nel giorno di uscita. Ma sono decisamente di più i casi in cui gli utenti di una piattaforma si buttano a capofitto sulla visione di una serie appena rilasciata.
Il prodotto televisivo ha una risonanza maggiore rispetto ai libri nella società di oggi. Per cui capita spesso di scoprire solo molto tempo dopo che alcuni degli show visti di recente erano in realtà tratti da libri anche piuttosto famosi. In questa lista abbiamo messo insieme cinque titoli che sono tratti da romanzi abbastanza noti, che hanno venduto copie in tutto il mondo. Solo che la serie tv è riuscita, in questi casi, a superare il libro da cui è tratta, nel senso che ha intrapreso pian piano una strada autonoma ed è riuscita a dare alle vicende narrate una risonanza diversa. Tutto ciò non sminuisce affatto il romanzo, semmai esalta alcuni prodotti televisivi che, pur partendo da una base già esistente, sono riusciti a guadagnarsi autonomamente la via del successo grazie all’uso intelligente del mezzo televisivo e alle libertà artistiche sulla sceneggiatura.
Ecco quindi cinque casi in cui le serie tv tratte da libri sono riuscite a battere l’originale.
The Handmaid’s Tale
Nel 1985 Margaret Atwood pubblicò il libro Il racconto dell’ancella, un romanzo distopico ambientato in una teocrazia totalitaria in cui le donne sono sottomesse e i loro corpi sfruttati per la procreazione. Il libro ebbe un buon successo, vendendo milioni di copie in tutto il mondo e sollevando dibattiti e polemiche sui temi trattati. Qualche anno dopo, volendo sfruttare l’impatto della storia, il regista tedesco Volker Schlöndorff ne fece un film, con Natasha Richardson nei panni di Kate/Offred e Robert Duvall in quelli del Comandante Fred.
Nel 2017 è arrivato invece lo show televisivo, una delle serie tv tratte da libri che hanno riscosso più successo nell’ultimo decennio.
The Handmaid’s Tale è una serie che ha riportato sullo schermo lo spirito del libro, rievocandone personaggi e atmosfere. Ma lo show di Bruce Miller ha fatto molto di più, ampliando l’universo narrato dal romanzo. La trama del libro corrisponde alla prima stagione della serie, con un finale aperto e ambiguo che nelle pagine di Atwood rimane sostanzialmente sospeso. La serie tv invece va avanti. Lo showrunner ha esteso la storia di Atwood, ampliandola ed esplorando più a fondo la caduta di Gilead. The Handsmaid’s Tale è uno show che riesce a dare forma materiale alle atmosfere del romanzo.
Il comparto grafico è quasi cinematografico, gioca molto sulle luci e sui colori e rende riconoscibilissimi gli ambienti della serie. La prospettiva inoltre non è limitata al personaggio di Difred, che è quello attraverso cui viviamo gli eventi del libro. L’impostazione della serie è più corale, prende in esami vari aspetti e approfondisce in maniera più incisiva tutti i personaggi, rendendoli più interessanti di quelli del libro. Il fatto che lo show sia andato avanti per sei stagioni ci dà un’idea di quanto ulteriore materiale Bruce Miller abbia potuto sviluppare rispetto alle pagine di Atwood. La serie tv ha riportato in auge un vecchio successo letterario degli anni Ottanta e ne ha tratto un prodotto televisivo che è anche più famoso dell’originale stesso.
Dexter
Non è detto che tutti i fan di Dexter conoscano anche il libro da cui la serie è tratta. Il soggetto dello show è La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay. La prima stagione in pratica ricalca fedelmente la trama del primo romanzo. Dexter Morgan è un serial killer sociopatico che di giorno lavora con la polizia scientifica e di notte si maschera da giustiziere sulle tracce di criminali da eliminare. È un personaggio contorto, indecifrabile, che agisce seguendo un preciso codice morale. La narrazione assume il punto di vista di Dexter, abbattendo quella naturale resistenza che si crea in presenza di un protagonista che è anche un assassino. La prima stagione dello show ha molti punti di contatto con le pagine del libro. Il tono cinico e ironico, la narrazione in prima persona con la voce fuori campo che racconta le vicende, la rete di relazioni del protagonista, il background di Dexter, la sua doppia vita, il suo modo di operare.
La costruzione della prima stagione, come dicevamo, è fedele al primo romanzo della saga. Ma c’è una ragione se tutti conoscono la serie tv Dexter e pochi il ciclo di romanzi. Anche in questo caso parliamo di una di quelle serie tv tratte da libri che hanno notevolmente ampliato lo spunto di partenza delle pagine scritte. La serie è andata avanti con le stagioni successive intraprendendo un percorso autonomo che ha ripagato gli sforzi degli autori. Le trame create per la sceneggiatura della serie in molti casi sono più complesse e stratificate di quanto non siano nei libri. I personaggi secondari sono stati esplorati più a fondo, è stato dato loro maggior spazio e maggiore profondità.
Lo stesso protagonista, che nei romanzi resta un personaggio sociopatico e grigio, profondamente distaccato e quasi bidimensionale, nella serie acquisisce uno spessore straordinario, tale da renderlo uno dei protagonisti di serie tv tratte da libri più affascinanti e interessanti che siano mai stati scritti.
Se il romanzo è un prodotto tutto sommato ordinario, lo show televisivo è un prodotto eccellente. Nelle pagine di Lindsay alcune trame assumono i connotati del racconto grottesco, troppo distante dalla realtà. La serie resta invece ancorata alla realtà, utilizzando un linguaggio immediatamente comprensibile al pubblico. Un linguaggio più diretto, più autentico, nel quale è più semplice per lo spettatore riconoscersi. La serie rende tutto molto più intrigante.
Tutta la suspense che si genera quando i colleghi di Dexter iniziano a nutrire i primi sospetti nei suoi confronti nel romanzo quasi si appiattisce. Le dinamiche dello show sono più incalzanti, lasciano col fiato sospeso, riescono a produrre vera tensione narrativa. Inoltre, la svolta paranormale del terzo libro ha lasciato un po’ perplessi anche i lettori più fedeli e non sarebbe stata affatto coerente con lo spirito della serie. Ma Dexter si è staccata subito dal romanzo che le ha offerto lo spunto. È diventata quasi subito un’opera indipendente e come tale la conoscono i milioni di fan in tutto il mondo.









