E rieccoci qua a parlare di alcune tra le serie tv più sottovalutate dell’ultimo periodo. Non sorprendetevi se lo facciamo spesso: tra gli imperativi della nostra linea editoriale è presente la volontà di dare spazio non solo alle produzioni più in vista, ma anche a titoli che meriterebbero una maggiore considerazione. Piccole o grandi gemme della serialità che non incontrano il pubblico di massa per le ragioni più disparate, ma anche serie che uno spazio mediatico ce l’hanno e lo riteniamo comunque insufficiente.
Allora le celebriamo così, invitandovi a prendere un appunto qualora troviate qualcosa che possa rispondere alle vostre esigenze: non mancano gli spunti utili per trascorrere alcune ottime ore di qualità.
7 Serie Tv sottovalutate del 2026 che meriterebbero molto più successo di quello che stanno ottenendo
1) Peccato

- Disponibile su HBO Max.
- Stagioni: 1.
- Trama – Nel 2049, Emanuela Fanelli è un’attrice ormai dimenticata, ritiratasi dalle scene dopo una carriera segnata da scandali e clamorosi fallimenti. Un documentario prova a ricostruire la sua storia, tra testimonianze improbabili e una satira surreale del mondo dello spettacolo italiano.
- Perché è una delle serie tv più sottovalutate del 2026 – Un esperimento comico originale e coraggioso che, anche a causa della diffusione ancora limitata di HBO Max in Italia, rischia di non raggiungere il pubblico che meriterebbe.
Ormai l’avete capito: Peccato ci piace. Ci piace fin troppo. Al punto da averle dedicato sia le vere recensioni che una “falsa recensione”, il modo migliore – o peggiore, a seconda dei gusti – per mettere a fuoco le migliori peculiarità di un mockumentary che si distingue per una notevole originalità.
Figlia del talento di Emanuela Fanelli (e pure di Valerio Vestoso e Giulio Somazzi, da non dimenticare), Peccato è un unicum che richiama in qualche modo i fasti di Boris, pur considerando per molti versi impropria l’associazione: è evidente, tuttavia, che anche Peccato si riproponga di parodizzare e satireggiare un certo mondo dello spettacolo italiano, certi suoi tic e certe sue storture. Ma ripetiamo: Fanelli lo fa in un modo tutto suo. E condivide con Boris l’onere di doversi fare spazio in un panorama affollato, partendo da una piattaforma non ancora diffusa granché.
Storie diverse (fin troppo diverse), e anche stavolta confidiamo nel passaparola che ha fatto grande l’underdog Boris, ma sarebbe stato interessante vedere quale impatto avrebbe avuto Peccato sul grande pubblico se fosse stata distribuita da Sky o addirittura dalla Rai. Peccato non poterlo scoprire, ma HBO Max è, allo stesso tempo, la casa ideale per mostrare il suo talento all’Italia.
2) The Diplomat

- Disponibile su Netflix.
- Stagioni: 4.
- Trama – Kate Wyler, ambasciatrice statunitense nel Regno Unito, deve affrontare delicatissime crisi internazionali, intrighi politici e tensioni diplomatiche, cercando nel frattempo di tenere insieme un matrimonio sempre più complicato.
- Perché è una delle serie tv più sottovalutate del 2026 – Non le mancano gli apprezzamenti della critica, ma soprattutto in Italia sembra ancora lontana dalla centralità mediatica che meriterebbe una delle eccellenze della serialità contemporanea.
Questo è per molti di voi il titolo più noto della nostra selezione. E potrebbe persino sembrare impropria la definizione di “sottovalutata”, visto che le continue consacrazioni della critica e di chi l’ha guardata sottolineano (ampiamente) il valore di una serie che non dovrebbe avere più bisogno di presentazioni.
E invece no, non è proprio così. Non fino in fondo, almeno. Non se si contestualizza The Diplomat coi termini che merita davvero. Perché non stiamo parlando di una buona serie, né di un’ottima serie: è un’eccellenza della serialità contemporanea.
Il perché l’abbiamo evidenziato più volte, non per l’ultima volta nella nostra classifica delle migliori serie tv di ottobre, sottolineando in particolare gli straordinari dialoghi di una serie che ha raccolto l’eredità di The West Wing e l’ha fatta propria con un approccio molto personale parlando di politica, amore e tanto altro con una credibilità immutata.
Insomma, fate una cosa: The Diplomat non può più essere ignorata, e per molti versi non lo è nemmeno. Ma se si parla di Italia, in particolare, sembra quasi di avere a che fare con una serie come tante altre. Mica lo è.





