Ci sono alcune serie tv che iniziamo senza aspettarci nulla e che poi, però, finiscono per sorprenderci positivamente (qui vi parliamo di alcuni titoli fin troppo sottovalutati). E poi ci sono quelle che, al contrario, partono con tutte le carte in regola per diventare talvolta dei veri e propri fenomeni mondiali e che, tuttavia, finiscono per lasciare delle sensazioni completamente diverse da quelle sperate. A volte, finiscono addirittura per diventare le peggiori serie tv, o meglio, quelle che ci lasciano con l’amaro in bocca.
Negli ultimi mesi, sul piccolo schermo sono arrivate delle produzioni che erano davvero molto attese. Adattamenti di romanzi, progetti legati ad alcuni franchise, serie che vantavano grandi star nel loro cast. Eppure, ciò che abbiamo potuto constatare amaramente è che non sempre delle ottime premesse portano a ottimi risultati. Il problema, in alcuni casi, non è che la serie sia totalmente deludente, ma che lasci quella fastidiosa sensazione di un’occasione mancata.
Ed è proprio di questo che vi parleremo oggi. Citeremo alcune produzioni che abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi mesi e che, nonostante le altissime aspettative, si sono rivelate essere alcune delle peggiori serie tv che hanno visto la luce in questo periodo.
1) Lucky
Una serie che mette insieme Anya Taylor-Joy, Annette Bening e Timothy Olyphant crea inevitabilmente delle aspettative piuttosto alte prima ancora di vedere la luce. Arrivata su Apple TV a luglio 2026, la serie parte da una premessa piuttosto forte. La trama ruota infatti attorno al personaggio di Luciana “Lucky” Armstrong, ossia una truffatrice professionista che è cresciuta imparando i cosiddetti “trucchi del mestiere” da suo padre John. Alla cattura di quest’ultimo, la protagonista organizza un colpo milionario insieme al suo compagno. La rapina, tuttavia, fallisce. Lucky rimane da sola a Las Vegas ed è costretta a mettersi in fuga mentre la sua foto viene diffusa su tutti i social media.
Inizialmente, tutti si aspettavano un thriller fatto di corse adrenaliniche, inganni e tradimenti e, in parte, è questo ciò che la serie in effetti offre. Il problema sta nel fatto che Lucky sembra aver puntato molto alle “promesse” e poco nello sviluppo delle stesse. La critica non è stata unanime e, nonostante abbia ricevuto delle recensioni abbastanza positive (79% su Rotten Tomatoes), ciò che ci fa riflettere è che anche chi ha elogiato la serie, ha comunque affermato che quest’ultima avrebbe potuto dare molto di più.
Una delle critiche più incisive, ossia quella di Brian Tallerico per RogerEbert.com, sostiene che la serie avrebbe dato molto di più se fosse stata un film. Nonostante la serie riesca infatti a “intrattenerci” bene, è difficile non pensare a cosa sarebbe successo con un’interprete come Anya Taylor-Joy se si fosse puntato su una scrittura più compatta. Insomma, Lucky non ci ha tenuti incollati allo schermo come avremmo sperato e merita dunque un posto nella nostra selezione di serie tv che deluso almeno in parte le nostre aspettative.
2) The Hawk

Abbiamo definito The Hawk come una serie “buona solo a metà” e le ragioni, anche in questo caso, riguardano le nostre aspettative e il modo in cui la serie è poi stata sviluppata. La serie in questione, arrivata sulla piattaforma streaming di Netflix a luglio 2026, segue le vicende di Lonnie Hawkins (Will Ferrell), un ex campione di golf che vorrebbe recuperare la gloria perduta nonostante la sua carriera sia ormai sul viale del tramonto. Qui abbiamo ritrovato l’umorismo tipico di Will Ferrell che è, paradossalmente, anche uno dei limiti più grandi di questa serie.
La maggior parte delle recensioni ha riconosciuto il talento di Ferrell, ma ha sottolineato come The Hawk sembri avere una certa difficoltà nel trovare una “propria identità”. Ritroviamo infatti il personaggio arrogante e un po’ infantile, ossia una formula che ha funzionato spesso nella sua carriera. Il risultato finisce così per trovarsi in una terra di mezzo: troppo poco demenziale per chi cercava la comicità più estrema di Ferrell, ma anche troppo convenzionale per chi si aspettava qualcosa di nuovo. Anche i numeri della critica hanno raccontato una reazione molto meno positiva rispetto a ciò che ci saremmo aspettati: soltanto un 33% su Rotten Tomatoes. La delusione, molto probabilmente, nasce proprio dalle aspettative. Il problema è che, pur riuscendo occasionalmente a strappare una risata, questi sketch raramente lasciano qualcosa di più.







