Widow’s Bay, o il trionfo della contaminazione

Parlavamo di serie tv che hanno preso ispirazione da Twin Peaks. Ce ne sono state tante che hanno mosso i loro passi dal capolavoro di Lynch, ma Widow’s Bay è probabilmente quella che è riuscita maggiormente a incarnare lo spirito di Twin Peaks. Nella produzione Apple TV – che ha fatto incetta di Emmy – ci ritroviamo su un’isola che rappresenta una vera e propria comunità a se, dove il sindaco lotta con forze misteriose e antiche leggende per rendere l’isola una florida comunità turistica. Widow’s Bay prende tanto da Twin Peaks. La comunità isolata, il senso del grottesco, lo spirito onirico e sovrannaturale. Ovviamente anche la componente horror, declinata in maniera deliziosa pure nella serie di Apple TV.
L’horror di Widow’s Bay segue dei codici tutti suoi. Nati soprattutto dalla contaminazione. La serie plurivincitrice agli Emmy è infatti incredibile nell’alternare momenti comici e terrificanti, il tutto in nome di quel senso del grottesco che permea l’intera narrazione. Ci sono dei momenti horror più canonici, con dei jumpscare veramente riusciti, ma pure in questo caso il terrore è affidato più che altro alla componente psicologica. Il clima claustrofobico dato dall’isolamento contestuale e dall’insondabilità delle minacce è ciò che restituisce la cornice del racconto. A questa poi – come detto – si aggiungono altre componenti che colorano il racconto, restituendone un ritratto composito e per questo affascinante per molte tipologie di spettatori.
Il successo clamoroso riscosso da Widow’s Bay agli Emmy è infine la certificazione della qualità della serie tv. Anche solo per questo dovreste vedere questa serie tv, per non perdervi uno dei migliori prodotti in circolazione. Il trionfo della produzione Apple TV è al contempo però anche la certificazione dell’ottimo stato si salute dell’horror, genere che di fatto nel 2026 si è conquistato un posto tra i grandi, dominando la scena sia in televisione che al cinema con lavori – e anche il successo enorme di Obsession sul grande schermo lo dimostra – capaci di esaltare e allo stesso tempo superare il genere, allargandone confini e possibilità.
The Haunting of Hill House, la serie tv da vedere per conoscere uno dei grandi autori horror contemporanei

C’è un autore che più di tutti ha segnato l’horror seriale degli ultimi anni. Stiamo parlando di Mike Flanagan, autore di diversi titoli di grande successo e pronto a tornare col suo adattamento del Carrie di Stephen King con Prime Video. Uno dei lavori che ha consacrato il suo astro è stato senza dubbio The Haunting of Hill House, produzione Netflix basata liberamente sul celebre romanzo di Shirley Jackson L’incubo di Hill House. Siamo di fronte a un horror potentissimo. Tra tutti i titoli visti sinora questo è quello che maggiormente si rifà ai crismi del genere, calandoli però perfettamente nel linguaggio televisivo. Cosa che fino a quel momento non era riuscita spessissimo.
The Haunting of Hill House è un ponte perfetto verso la serialità per l’horror cinematografico. L’opera di Flanagan riesce a trasporre sul piccolo schermo tutti quei meccanismi di tensione e spavento che a lungo sono sembrati una prerogativa esclusiva del cinema. È chiaro che il grande schermo e l’atmosfera della sala favoriscano molto più la costruzione della tensione rispetto a una televisione o addirittura a schermi più piccoli. Eppure The Haunting of Hill House non accusa questo svantaggio. È una serie che regala solidi momenti di paura, in una cornice che però è molto di più.
Già, e qui arriviamo al perché anche i non-fan dell’horror dovrebbero vedere una serie tv come The Haunting of Hill House. Perché la produzione Netflix ha un livello di scrittura e di analisi altissimo. La tensione è solo un elemento accessorio di un costrutto molto più denso, che porta lo spettatore all’interno di una pressione psicologica incredibile, in cui il paranormale si collega direttamente all’esperienza personale, creando un gioco di rimandi al cui interno cercano di muoversi disperatamente i protagonisti del racconto. Il grande horror televisivo negli ultimi anni ha portato la firma di Mike Flanagan e The Haunting of Hill House è forse il titolo ideale per approcciarsi ai suoi lavori.





