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8 Serie Tv horror che anche i non-fan degli horror dovrebbero vedere

Eva Green in una scena di Penny Dreadful, una Serie Tv da vedere che avrebbe meritato molto di più

L’horror rappresenta uno dei generi con la più ardua barriera all’ingresso. Se infatti molti generi dividono gli spettatori semplicemente per gusti e preferenze, per l’horror vale un discorso diverso. Perché sì – ovviamente gusti e preferenze incidono moltissimo – ma le difficoltà possono anche essere esterne, per così dire. Possono provenire dall’ansia generata dal racconto. Dal turbamento, dalla destabilizzazione. Insomma, guardare un horror può provocare delle difficoltà per così dire oggettive, eppure è un peccato perché si tratta di un genere che – al di là del mero intento spaventoso – ha davvero tantissimo da dire.

Negli anni i diversi tipi di fruizione e di multimedialità hanno abbassato questa barriera all’ingresso presentata dall’horror. La televisione – innanzitutto – che ha attenuato l’atmosfera psicologicamente più probante della visione al cinema. E poi il formato seriale, che dilatando i tempi narrativi ha fatto sì che l’horror si evolvesse, attenuando in parte il continuo stato di tensione che è in grado di generare. Viene da se che le serie tv – combinando questi due elementi presentati – rappresentano un primo approccio ideale all’horror per chi non ne è fan.

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E ci sono davvero tante serie tv horror da vedere almeno una volta nella vita. In questo articolo abbiamo raccolto otto titoli che affrontano il genere da diverse angolazioni, restituendo uno sguardo sempre ricco e composito. Sono serie tv che innalzano e allo stesso tempo trascendono il genere horror. Racconti incredibili, per cui è davvero un peccato farsi frenare da quelle difficoltà – pur oggettive – di cui abbiamo parlato. E chissà, magari anche un non-fan grazie a queste serie tv riuscirà ad appassionarsi all’horror, un genere con una floridissima tradizione che negli ultimi anni sta vivendo un momento incedibile di salute.

Twin Peaks, da dove tutto è cominciato

il celebre cartello d'ingresso a Twin Peaks
Credits: ABC

Era impossibile cominciare da un titolo diverso. L’horror televisivo ante litteram, per così dire. Che poi ridurre Twin Peaks a una serie tv horror è sicuramente limitativo, perché il capolavoro di David Lynch è tantissime cose. Tra queste però anche una serie tv horror, certamente. Ed è forse uno dei punti d’ingresso ideali al genere per un non-fan dell’horror, che però magari sia un cultore della serialità. Twin Peaks ha riscritto letteralmente le regole dell’intrattenimento televisivo. Alla sua uscita è stato immediatamente una rivelazione. Una febbre divenuta culto, e poi mito. La produzione ABC ha stravolto la serialità per tantissime ragioni, tra queste sicuramente l’audacia di portare sul piccolo schermo un orrore difficilmente visto prima.

La componente horror di Twin Peaks è molto particolare. Bisogna comprendere bene il contesto per carpirne l’essenza. La serie tv di David Lynch e Mark Frost è uscita nel 1990. In un’epoca in cui l’intrattenimento televisivo era estremamente codificato e l’horror ne rimaneva ai margini, confinato alla sala cinematografica dove invece aveva vissuto grandi fasti ed era entrato ormai in una fase calante. Twin Peaks cala, dunque, l’horror in una nuova dimensione, portandolo nei salotti degli spettatori. In una realtà completamente diversa, più accessibile e meno restrittiva. Soprattutto più pervasiva.

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Vien da se che la componente horror più pura dovesse essere limitata, a fronte però di un lavoro impressionante su altri aspetti. Twin Peaks è stata in grado di produrre un continuo stato di tensione durante la propria visione, lavorando su un orrore che – pur aderendo a quella dimensione onirica che rappresenta il terreno su cui è stata costruita l’intera serie tv – sconfina abbondantemente nella realtà più vicina agli spettatori. È infatti l’omicidio di una ragazza in una cittadina all’apparenza placida e insignificante a scoperchiare tutta una serie di vizi e intrighi che poi restituiranno il vero orrore che c’è sempre stato dietro la tranquilla patina esterna di Twin Peaks.

Quello della serie tv di David Lynch è un horror molto psicologico. È tensivo e gioca abbondantemente sulla quotidianità attorno allo spettatore. Twin Peaks è una serie tv sicuramente da vedere per avvicinarsi all’horror, ma anche in questo caso parleremmo di una ragione molto riduttiva. È un titolo che ogni appassionato dovrebbe vedere, perché è uno dei punti di svolta dell’intera storia della serialità. È il lavoro che ha dato il via all’intrattenimento televisivo moderno, come lo conosciamo oggi. La madre – probabilmente – di tutte le altre serie tv di cui parleremo da qui in avanti.

Yellowjackets, la serie tv horror da vedere per chi mastica teen drama

Le ragazze protagoniste di Yellowjackets
Credits: Showtime

Da Twin Peaks facciamo un bel salto in avanti per parlare di un’altra serie che sicuramente anche i non-fan dell’horror dovrebbero vedere. Yellowjackets è una produzione molto recente, datata 2021 e ancora in corso. Al centro del racconto c’è una squadra di calcio femminile che – in seguito a un incidente aereo – si ritrova dispersa in una foresta lontana dalla civiltà, riuscendo a tornare a casa solo anni dopo. La trama si divide su due binari ben diversi: l’esperienza delle ragazze nella foresta dopo l’incidente e la loro vita 25 anni dopo, quando i tormenti di ciò che hanno vissuto tornano a farle visita.

C’è – come si può evincere facilmente dalla trama – una solida componente di teen drama in Yellowjackets. È chiaro che sia un teen drama estremamente sui generis, ma le dinamiche ci sono. Le ragazze – dovendo sopravvivere in condizioni estreme nella foresta – si danno un’organizzazione e questa loro esperienza è chiaramente estremamente formativa, oltre che condizionante per tutta la trama del presente/futuro. E sono proprio le componenti legate all’esperienza nella foresta delle ragazze a rappresentare alcuni degli spunti più interessanti del racconto. L’organizzazione sociale che si danno, le prove che devono affrontare per sopravvivere. La lotta per non crollare davanti a uno scenario devastante.

L’altra metà del racconto – quella ambientata 25 anni dopo – assume una connotazione più marcatamente mistery. Come detto ad anni di distanza da quell’esperienza terribile il passato torna a bussare alla porta di quelle ragazze divenute ormai donne e questa passato svela le impressionanti cicatrici che quel tremendo vissuto ha lasciato su tutte le protagoniste. Yellowjackets è una serie tv che ha diverse anime, rappresenta quindi un entry point ideale per molti non-fan dell’horror, che potrebbero essere attirati da altri lati del racconto. Ed è una serie tv estremamente valida, che parte meglio di come continua, ma che mantiene comunque un ottimo livello generale.

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