3) Fleabag
Apparentemente, Fleabag potrebbe sembrare uno show incentrato esclusivamente sulla sua protagonista, che quindi non “merita” di essere in questa lista di serie tv con famiglie disfunzionali. La serie ci parla infatti di Fleabag, una giovane donna londinese con una vita problematica che, dopo una perdita devastante, si ritrova a gestire una caffetteria con grandi difficoltà economiche. La verità è che la maggior parte dei problemi della protagonista sono proprio dovuti alla sua famiglia disfunzionale: suo padre è emotivamente distante, sua sorella Claire è incapace di esprimere i propri sentimenti, mentre la matrigna rappresenta una presenza costante ma allo stesso tempo soffocante.
A differenza delle altre serie sopracitate, in Fleabag non vediamo grandi esplosioni di rabbia o famiglie che sono pronte a tutto per il potere. Al contrario, la più grande difficoltà della famiglia che ci viene mostrata nella serie è sicuramente quella di non riuscire a comunicare correttamente. Tutti i personaggi nascondono un dolore profondo e rimpianti, anche se apparentemente sono assolutamente “normali”.
Il risultato della brillante scrittura di Phoebe Waller-Bridge è una delle rappresentazioni più realistiche delle famiglie contemporanee: ci vengono infatti mostrate delle persone che si vogliono realmente bene, ma che allo stesso tempo non riescono a dimostrarlo.
4) Arrested Development
Il punto di forza di Arrested Development, una delle serie tv con famiglie disfunzionali più famose della nostra lista, è che affronta l’argomento trattato attraverso una satira feroce e irresistibile. La serie ci parla della famiglia Bluth, un tempo ricca e potente. Quando il patriarca finisce in grossi guai con la legge, tuttavia, la facciata “perfetta” crolla rapidamente e mostra la realtà: una famiglia composta da individui egoisti e incapaci di gestire la propria vita.
L’unico che tenta realmente di salvare l’azienda dal fallimento è Michael Bluth che, nonostante sia in effetti l’unico dotato di buon senso, si ritrova circondato da parenti che sembrano fare di tutto per sabotare ogni tentativo di normalità. George Senior è infatti un pessimo manager, che da anni tradisce la sua altolocata moglie. Lindsay, la sorella gemella di Michael, bella e spendacciona, ed è sposata con Tobias, un medico un po’ strambo con la passione per la recitazione. Il fratello maggiore G.O.B. segue il sogno di diventare un illusionista, ma è in realtà un irresponsabile cronico, mentre il fratello minore Buster è un trentenne insicuro. Il figlio di Michael, George-Michael, è invece un tredicenne un po’ introverso ma allo stesso tempo giudizioso.
La particolarità della famiglia Bluth è che nessuno di loro ascolta davvero, né cresce, né impara dai propri errori. Questa incapacità cronica rende la famiglia sicuramente divertente, anche grazie alle dinamiche esasperate e ai dialoghi rapidissimi che, tuttavia, nascondono una critica sociale ben precisa: il successo economico e l’immagine pubblica non garantiscono relazioni sane, anzi, spesso mascherano problemi.









