7) How I Met Your Mother, una delle Serie Tv da vedere di cui difendiamo il finale ma non l’ultima stagione

Mettiamo subito le cose in chiaro: il finale di How I Met Your Mother ha senso. Ed è probabilmente la cosa più giusta e adeguata per il finale di una di una sitcom che ha ridefinito il genere, parlandoci della vita vera, dei trent’anni e delle batoste sentimentali. Il vero problema di How I Met Your Mother non è il finale, ma tutta la nona stagione.
Perché decidere di ambientare la nona stagione in un solo weekend è stata un’idea pessima che non ha permesso alla Serie Tv di andare per gradi. E così, ci siamo ritrovati catapultati dal matrimonio al divorzio in pochissime ore, dalla conoscenza della fantomatica donna della propria vita al momento del logorante addio in un paio di minuti. Tutto è andato di fretta dopo otto stagioni che, fino a quel momento, avevano camminato lentamente. Non era quello il momento di mettere un turbo. Quello era il momento di scrivere il finale dando ai personaggi la possibilità di ottenere quel che hanno sempre voluto o, nel caso, di prepararsi a perderlo.
Il finale lo abbiamo difeso e continueremo a farlo, ma purtroppo non possiamo fare lo stesso con l’intera stagione, colpevole di aver ridotto praticamente quasi a tutto a un solo weekend.
8) Lie to Me

Lie to Me campava sul carisma straripante di Tim Roth e sul cinismo magnetico del suo Cal Lightman. Era una serie procedurale pazzesca, che usava la scienza delle micro-espressioni non solo per risolvere casi, ma per vivisezionare le ipocrisie della natura umana. I dialoghi erano lame, il ritmo era serratissimo e la tensione mai detta tra Cal e Gillian era tensione pura.
Il rimpianto della terza stagione è quello di un giocattolo meraviglioso che si rompe prima del tempo. La scrittura ha iniziato a mostrare la corda, trasformando le intuizioni geniali di Lightman in una formula ripetitiva, prevedibile e quasi meccanica. Quella profondità psicologica che scavava nei traumi dei sospettati è evaporata, lasciando il posto a un poliziesco generico e un po’ svogliato. Le dinamiche tra i protagonisti si sono bloccate in un limbo frustrante, prive di qualsiasi evoluzione. La verità è che la serie ha perso la sua anima orizzontale ben prima della cancellazione improvvisa, lasciandoci addosso l’amaro in bocca per non aver visto esplodere il potenziale di uno dei personaggi più affascinanti della tv degli anni 2000. A un certo punto Lie to Me non ha più detto la verità su se stessa, e si è visto.






