The Comeback e il reality che diventa una trappola
Se c’è una serie che ha trasformato la televisione dentro la televisione in una forma di tortura psicologica, quella è The Comeback.
La protagonista è Valerie Cherish, attrice che cerca disperatamente di rilanciare la propria carriera. Per documentare il suo ritorno nello spettacolo accetta di partecipare a un reality show che porta proprio il titolo della serie. Nel frattempo lavora nella sitcom Room and Bored. La macchina televisiva, quindi, riprende Valerie mentre lei recita in una sitcom e cerca di ricostruire la propria immagine pubblica.
Il risultato è geniale perché Valerie pensa di poter controllare la propria rappresentazione davanti alle telecamere.Naturalmente non ci riesce. Il mockumentary diventa così uno strumento per riflettere sulla fame di attenzione, sulla costruzione artificiale della celebrità e sul modo in cui il reality trasforma le persone in personaggi.
È una delle serie tv da vedere anche perché anticipa molte delle dinamiche della televisione contemporanea: l’ossessione per la visibilità, la ricerca disperata dell’approvazione e la convinzione che essere ripresi significhi necessariamente avere il controllo della propria immagine.
Spoiler: non funziona proprio così. E Valerie lo scoprirà nel modo peggiore possibile.
Perché gli show dentro gli show funzionano così bene
Il fascino di queste serie nasce soprattutto da un meccanismo narrativo preciso: la storia parla anche del mezzo attraverso cui viene raccontata. È una forma di metanarrazione che permette agli autori di rompere, almeno in parte, l’illusione televisiva. In Reboot guardiamo la costruzione di una sitcom. In 30 Rock assistiamo alla produzione di TGS. In WandaVision la sitcom diventa addirittura una struttura narrativa. In BoJack Horseman il vecchio programma televisivo definisce l’identità del protagonista. In The Comeback, invece, il dispositivo televisivo diventa quasi un antagonista. Sono cinque utilizzi molto diversi dello stesso principio.
E proprio per questo sono ottimi esempi di serie tv da vedere anche con uno sguardo più analitico. La televisione, infatti, non è soltanto intrattenimento. È anche un linguaggio. Ha regole, generi, convenzioni, rituali e aspettative. Quando una serie decide di mostrarceli dall’interno, lo spettatore diventa improvvisamente più consapevole di quello che sta guardando.
E forse è questo il vero trucco: per capire meglio la televisione, a volte bisogna guardare una serie che parla di un’altra serie.







