WandaVision e la televisione come rifugio
Con WandaVision il concetto cambia completamente. Qui non abbiamo semplicemente una serie che contiene una sitcom immaginaria. Abbiamo una storia che utilizza la grammatica della sitcom per costruire la propria realtà narrativa.
Wanda e Visione vivono a Westview e, episodio dopo episodio, la loro vita assume l’estetica di diverse epoche della televisione americana. Si parte dalle sitcom degli anni Cinquanta e si attraversano decenni di linguaggi televisivi, fino ad arrivare a forme più moderne. Non è soltanto un esercizio estetico. Il bianco e nero, le risate registrate, le scenografie, i costumi e perfino il formato dell’immagine diventano strumenti narrativi. La televisione non è più soltanto qualcosa che i personaggi stanno guardando. Diventa il luogo nel quale stanno vivendo.
Ed è proprio questo che rende WandaVision una delle serie tv da vedere per chi ama il rapporto tra cinema, televisione e psicologia. La sitcom diventa una forma di evasione. Un mondo rassicurante costruito artificialmente per proteggersi dalla realtà. E improvvisamente quella risata registrata in sottofondo fa molto meno ridere.
BoJack Horseman e il paradiso televisivo di Horsin’ Around
Prima di diventare il protagonista di una delle serie animate più amare e intelligenti degli ultimi anni, BoJack era una star televisiva. La sua fama nasce da Horsin’ Around, una sitcom familiare immaginaria degli anni Ottanta nella quale interpreta un cavallo che si prende cura di tre bambini orfani. La premessa è volutamente zuccherosa. Talmente zuccherosa da provocare quasi un aumento della glicemia a distanza.
Netflix presenta Horsin’ Around proprio come una commedia familiare del 1987. Il problema è che BoJack non vive più dentro quella sitcom. Vive dopo. E il contrasto è fondamentale. Da una parte c’è l’immagine televisiva del protagonista buono, simpatico e rassicurante. Dall’altra c’è un uomo profondamente insoddisfatto che non riesce a liberarsi del personaggio che lo ha reso famoso.
È uno dei motivi per cui BoJack Horseman è una delle serie tv da vedere quando si vuole capire quanto la televisione possa costruire e contemporaneamente distruggere l’identità di una persona. La vecchia sitcom diventa quindi una specie di fantasma. Un ricordo dorato di un’epoca nella quale BoJack era amato da tutti. Peccato che lui non sappia più amare nemmeno se stesso.








