4) Gus Fring e Bishop

Con questa coppia ci muoviamo in territori decisamente più cupi, dove la somiglianza è dettata da una fredda, geometrica razionalità. Gus Fring e Bishop sono due figure che condividono una caratteristica psicologica rarissima: il controllo assoluto ed eliminazione totale dell’impulso emotivo.
Entrambi operano in mondi in cui la violenza e il caos sono la norma, ma scelgono di elevarsi al di sopra di essi attraverso la disciplina e la metodicità. Gus non è un criminale comune, ma un manager spietato che calcola ogni rischio e si nasconde dietro la facciata impeccabile di un cittadino modello. E come lui, Bishop in Euphoria (la cui terza stagione è disponibile per intero su Sky e in streaming su NOW e HBO Max) è stato illeggibile, tanto da farci pensare qualsiasi cosa, perfino che fosse un infiltrato della DEA. E alla fine, come dicevamo nelle pagelle, era solo uno che si era legittimamente rotto le scatole di Alamo.
Entrambi vivono infatti un isolamento totale: vederli in scena significa non avere idea di che cosa stanno per fare, se chi è accanto a loro morirà o sopravviverà. Troverebbero l’uno nell’altro l’unico vero pari grado: una mente speculare capace di comprendere il valore del silenzio, della pianificazione a lungo termine e del distacco emotivo. La loro affinità risiede in questa comune, gelida pace esteriore che nasconde con grazia e silenzio il caos e la distruzione che portano dentro.






