Nuova settimana, nuova classifica e una nuova domanda per Hall of Series – Comunità di Recupero. Dopo essersi dedicata a La Classifica dei 10 Film più difficili da capire, la community questa settimana è stata chiamata a rispondere a una domanda piuttosto simile: quali sono le Serie Tv difficili da capire? Una domanda a cui Hall of Series – Comunità di Recupero ha risposto con questa classifica piena di pezzi da novanta che non dovreste mai aver paura di guardare.
Da Dark a tanto altro: ecco La Classifica delle 10 Serie Tv più difficili da capire secondo Hall of Series – Comunità di Recupero
10) Westworld, una delle Serie Tv da vedere più difficili da capire secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

In un futuro non troppo lontano, una multinazionale crea un parco di divertimenti a tema western popolato da androidi indistinguibili dagli esseri umani. Gli ospiti pagano cifre astronomiche per entrare nel parco e sfogare i loro istinti più violenti e oscuri sui robot, la cui memoria viene resettata ogni notte. Le cose cambiano quando Dolores, una delle attrici robot più vecchie del parco, inizia a ricordare i traumi subiti e a sviluppare una vera e propria coscienza, dando il via a una sanguinosa rivolta. Questa è Westworld. Questa è la Serie Tv da vedere che ci aveva conquistati.
La complessità labirintica di Westworld, specialmente nella straordinaria prima stagione, è dovuta interamente a un trucco di montaggio. Gli sceneggiatori non avvisano lo spettatore dei salti temporali: scene ambientate a trent’anni di distanza vengono montate in parallelo come se accadessero nello stesso momento poiché riflettono la memoria non lineare degli androidi che non riescono a distinguere un ricordo dal presente. Questo meccanismo costringe a molteplici visioni per ricomporre il cammino dei personaggi, in particolare l’enigmatica figura dell’Uomo in Nero. Capire Westworld significa perdersi all’interno del “Labirinto” ideato dal suo creatore Arnold: una metafora del viaggio interiore verso la coscienza che non si sviluppa verso l’alto, ma verso l’interno, trasformando la serie in una riflessione spietata sulla natura del dolore e della crudeltà umana. Un momento altissimo della televisione, il cui destino purtroppo non è mai stato davvero all’altezza di questo primo atto.
9) Scissione

Nelle sterili, asettiche e apparentemente infinite geometrie dei corridoi della Lumon Industries, i dipendenti si sottopongono volontariamente a una procedura chirurgica d’avanguardia nota come scissione. Questo intervento separa chirurgicamente i ricordi della vita lavorativa da quelli della vita privata: quando sono in ufficio, i dipendenti non hanno alcuna memoria di chi siano fuori. Ma quando escono dall’ascensore non ricordano nulla di ciò che hanno fatto durante le otto ore di lavoro. E a raccontarci tutto questo c’è Mark Scout – un uomo che ha scelto la scissione per fuggire al dolore di un lutto – il quale inizia a scoprire un’inquietante e labirintica cospirazione dietro i compiti apparentemente insensati che esegue ogni giorno.
Lo spettatore è intrappolato nello stesso limbo claustrofobico dei protagonisti. I compiti d’ufficio sembrano privi di logica, e la serie si rifiuta deliberatamente di spiegare l’universo macroscopico della Lumon. Scissione è una Serie Tv che potrebbe anche richiedere più visioni per prestare attenzione alla maniacale simmetria delle inquadrature, ai dettagli d’arredamento rétro-futuristi e alla duplice interpretazione psicologica fornita dagli attori, che interpretano lo stesso corpo ma due anime completamente distinte. Capire il meccanismo di Scissione significa decifrare una gigantesca metafora sull’alienazione capitalistica, sul trauma rimosso e sulla schiavitù psicologica. Un prodotto che va guardato con estrema attenzione, e che merita ogni sforzo. Non a caso, è considerato legittimamente uno dei migliori degli ultimi cinque anni.





