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5 attori delle Serie Tv che hanno affrontato la depressione sia sul set che nella realtà

4)  Hugh Laurie

serie tv

Hugh Laurie è forse uno degli attori più conosciuti al mondo, non solo per il successo ottenuto grazie al cinema, bensì per la Serie Tv Dr. House. 

Le otto stagioni di cui si compone lo show ruotano attorno al protagonista, il medico Gregory House, il quale si presenta sin dal pilot come un personaggio piuttosto insolito.

House infatti non è il classico medico al quale puoi parlare dei mal di testa notturni o delle nausee causate dalla mancata colazione, no.

Il Dr. House è un uomo quasi apatico, le cui diagnosi per guarire i propri pazienti nascono come vere e proprie sfide da vincere. Burbero, capriccioso, cinico, con gravi problemi nel mostrarsi empatico con gli altri, deve ogni giorni fare i conti con forte dolore alla gamba che lo costringe all’utilizzo di un bastone. La sua camminata zoppicante, infatti, è diventata un must della Serie Tv.

Ma il protagonista non è un dottore invalido che cerca di giocare a Sherlock Holmes con le vite dei pazienti. La Serie Tv mette in mostra il valore dell’etica che si scontra con la scienza, l’empatia che fa a pugni con la razionalità. House soffre di dipendenza dal Vicodin, un antidolorifico che assume quotidianamente per alleviare il dolore al suo arto malato. E dal comportamento del personaggio si può trarre la conclusione che la sua dipendenza non sia l’unico male a nuocere alla sua salute. Non è un caso che l’abuso di quell’antidolorifico causi – insieme ad altri effetti collaterali – depressione.

Il Dr. House è depresso, nello show è stato reso palese più volte. L’atteggiamento repulsivo, la mancanza di empatia annessa alla scarsa voglia di fare ciò che piace, l’anestetizzazione del piacere, sono soltanto alcuni dei tantissimi sintomi che presenta una persona depressa, e non si può negare che egli non lo sia. Il merito di saper interpretare un tale personaggio con un simile pathos lo si deve tutto a Hugh Laurie.

Purtroppo, così come il suo “amato” personaggio, anche lui ha sofferto di depressione.

Ha preferito non parlarne a “cuore aperto” proprio per evitare di essere visto come una vittima in cerca di attenzioni, puntando il dito contro celebrità che sfruttano questa malattia solo per scopi pubblicitari. L’attore ha sofferto di depressione, da lui definita “Pesante Infelicità”, sin dall’adolescenza. Da un’iniziale riluttanza nell’accettare il problema, sino al rifiuto categorico delle cure, ha poi deciso di affidarsi a una riabilitazione insieme a degli psicoterapeuti.

Nella biografia scritta da Anthony Bunko, “Hugh Laurie: The Biography”, l’artista ha ribadito quanto la sua condizione infelice non influenzasse soltanto la sua vita, ma anche quella della sua famiglia e di chi aveva intorno La malattia dell’attore scaturiva dal bisogno di essere costantemente consapevole del proprio successo, preoccupandosi – da reazione – di eventuali fallimenti. Non riguardava semplicemente l’avere dei pensieri negativi riguardo se stessi, bensì l’intera realtà che lo circondava e tutte le azioni che da tale negatività avrebbero portato a un fallimento esistenziale. Più la sua carriera raggiungeva l’apice, più quel malessere lo struggeva.

Ero malato, egocentrico, egoista, fin quando non ho deciso di reagire riguardo la mia malattia.

Queste le parole dell’attore che aggiunse di ricordare ancora il giorno in cui si rese conto di avere un problema. Fu proprio durante una corsa, per una gara di beneficenza, che iniziarono a insinuarsi tra i suoi pensieri delle idee confusionarie. Idee che lo ponevano dinanzi a tematiche riguardanti la vita, la morte. Proprio allora si rese conto di essere depresso e che era giunto il momento di fare qualcosa a riguardo.

La depressione è una malattia a tutti gli effetti e come tale si manifesta in modo diverso in persone diverse, le quali hanno tutto il diritto di ricevere delle cure ed essere accompagnate in un percorso riabilitativo. La depressione non si presenta a tutti nello stesso modo. A volte sopita in un silenzio esistenziale, può manifestarsi nei momenti meno opportuni, sia in compagnia di altre persone o meno. È un’autodistruzione involontaria. L’attore è entrato in contatto con la malattia sin da giovanissimo, poiché anche la madre Patricia ne soffriva.

In un intervista al Daily Mail, Laurie ha rivelato persino che interpretare House stava divenendo un vero e proprio incubo. La speranza di andare incontro a qualche incidente non sembrava poi così assurda, il tutto pur di saltare qualche giorno dal lavoro. Il dovere della perfezione a cui aspira un medico, e un attore che interpreta un tale mestiere, si ripercuoteva nella realtà. Hugh Laurie, malgrado recitasse in una delle Serie Tv più popolari al mondo, non riuscì a godersi tale fama al 100%.

Dopo esser stato seguito da molti psicoterapeuti, e averne giovato soprattutto, l’attore ha rivelato di stare meglio e di essere felice di vivere. Una gioia che tutti dovrebbero avere il diritto di possedere.

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