6) Stranger Things, una delle Migliori Serie Tv Sci-Fi degli ultimi anni

Poche serie hanno saputo costruire un immaginario capace di attraversare generazioni diverse quanto Stranger Things, un prodotto che tira fuori una nostalgia degli anni ’80 capace di parlare tanto a chi quegli anni li ha vissuti quanto a chi li scopre per la prima volta attraverso lo schermo. Il gruppo di ragazzini di Hawkins – oramai amici anche nostri, tra una partita a D&D e un giro in bicicletta per andare a salvare il mondo – ha costruito un’amicizia capace di parlare a tutti, mentre il mix tra horror, fantascienza e coming of age ha reso ogni stagione un evento capace di generare discussione globale, con teorie e speculazioni capaci di riempire mesi e anni interi tra un’uscita e l’altra.
Il rapporto tra i vari gruppi di amici, la crescita di ognuno di loro dall’infanzia verso l’adolescenza, il modo in cui la minaccia del Sottosopra si intreccia sempre più con la crescita personale dei protagonisti, hanno costruito un equilibrio tra avventura e crescita, azione e vulnerabilità. Cinque stagioni che ci hanno portato tutti dentro all’interno di qualcosa di grande, che ci ha permesso di diventare parte di Hawkins, tra teorie e personaggi che abbiamo sperato di veder vincere sul finale. Non a caso, al momento della battaglia finale abbiamo sentito di star combattendo contro Vecna anche noi, decidendo di passare il Capodanno esattamente in quel modo. Ma proprio quell’ultima puntata ha sollevato un polverone di cui si avvertono ancora oggi le conseguenze.
Il finale è stato infatti divisivo, capace comunque di non perdere mai l’anima e l’emotività che avevano reso la serie speciale fin dal principio, ma segnato da una battaglia conclusiva troppo breve e spesso poco ragionata rispetto alla portata epica che ci si aspettava da una chiusura così attesa dopo anni. Ciò che è certo è che Stranger Things resta comunque un fenomeno capace di aver ridefinito cosa significhi costruire un evento globale attorno a una Serie Tv, dimostrando che la nostalgia, se maneggiata con cura, può ancora emozionare intere generazioni, anche quando il traguardo finale non è stato all’altezza del percorso.
Conoscete l’oscura storia a cui è ispirata la cittadina di Hawkins? Ne parliamo qui
5) Doctor Who

E apriamo adesso la Top 5 con la storia di alieno capace di rigenerarsi in un corpo completamente diverso ogni volta che rischia di morire, viaggiando nel tempo e nello spazio a bordo di una cabina telefonica blu più grande dentro che fuori. Pochissime premesse hanno regalato alla televisione una libertà paragonabile a quella di Doctor Who, capace di attraversare oltre sessant’anni di storia rimanendo sempre riconoscibile pur cambiando continuamente pelle, letteralmente e narrativamente. Ogni nuova incarnazione del protagonista porta con sé un tono diverso, a volte più cupo, a volte più scanzonato permettendo alla serie di reinventarsi costantemente senza mai tradire lo spirito originale fatto di curiosità infinita verso l’universo e un rifiuto quasi ostinato della violenza come soluzione ai conflitti, preferendo sempre l’ingegno e le parole giuste al momento giusto.
Il Dottore viaggia sempre accompagnato da compagni umani capaci di ancorare l’epica cosmica a una dimensione emotiva accessibile, restituendo storie che spaziano dalla commedia pura al dramma più straziante nel giro di un singolo episodio, capaci di far ridere e poi spezzare il cuore nel giro di pochi minuti. La serie ha saputo raccontare, attraverso il linguaggio della fantascienza per famiglie, temi enormi come la perdita, il senso di colpa millenario del protagonista, la solitudine di chi vive praticamente per sempre mentre tutti quelli che ama invecchiano e muoiono. Pochissimi show possono vantare una capacità di reinvenzione simile, capace di sopravvivere ai cambi di cast, agli inevitabili alti e bassi qualitativi lungo i decenni, mantenendo intatto quel senso di meraviglia verso l’ignoto che ha reso Doctor Who un pilastro assoluto della fantascienza, un’istituzione capace di introdurre intere generazioni di bambini al genere.







