Da sempre, quando si parla di migliori Serie Tv, si parla quasi in automatico di HBO. Pioniera, all’avanguardia, macchina inarrestabile di cult che hanno contribuito a rivoluzionare in modo importante la televisione. Una magia che continua ancora, e che non si ferma. Negli ultimi tre anni la casa di produzione americana ha continuato a dimostrare per quale motivo resta il punto di riferimento assoluto per chi cerca storie capaci di rimanere impresse.
La vera forza risiede nella capacità di rischiare. Nell’affidare a visioni autoriali forti il compito di esplorare le crepe dell’animo umano, il peso delle istituzioni e la violenza dei sentimenti. Questa classifica racchiude il meglio di quanto apparso sugli schermi di recente, più precisamente negli ultimi tre anni. Una selezione di opere che spaziano e raccontano l’esistenza attraverso forme e prospettive sempre diverse. Preparatevi a un viaggio denso e senza sconti attraverso dieci racconti che hanno saputo alzare l’asticella della serialità moderna.
Da Half Man a tanto altro: ecco La Classifica delle 10 Migliori Serie Tv prodotte da HBO negli ultimi tre anni
10) The Chair Company

Entrare nei meccanismi della burocrazia aziendale può sembrare il punto di partenza per una storia qualunque, ma nelle mani giuste diventa un viaggio inquietante dentro le ossessioni dell’uomo moderno. La vicenda parte da un fatto apparentemente insignificante: un impiegato rimasto vittima di un imbarazzante incidente con una sedia d’ufficio comincia a indagare sul produttore dell’oggetto, finendo per scoperchiare una fitta rete di cospirazioni, segreti e assurdità che coinvolgono l’intera corporazione per cui lavora. La trama si sviluppa come un thriller paranoico dove la ricerca della verità si fonde con la perdita progressiva della lucidità.
The Chair Company prende il senso di alienazione del lavoro d’ufficio e lo esaspera fino a trasformarlo in un incubo in cui la routine quotidiana nasconde insidie e follie imprevedibili. Il racconto si muove attraverso due toni diversi capaci di far ridere e subito dopo di far avvertire una sottile sensazione di smarrimento. Attraverso l’isolamento del protagonista, la storia esplora il bisogno disperato di trovare un significato in un mondo dominato da regole e oggetti privi di anima. Al decimo posto di questa classifica arriva così una scommessa brillante e originale, che riesce a trasformare la banalità di un complemento d’arredo nel simbolo perfetto delle nostre manie e delle gabbie invisibili in cui scegliamo di vivere ogni giorno.
9) Rooster

Quando due fuoriclasse della commedia del calibro di Bill Lawrence e Steve Carell – finalmente insieme – uniscono le forze per un progetto targato HBO, le aspettative non possono che essere alle stelle. Rooster prende le mosse da una premessa narrativa ricca di ironia ma viscerale: la storia si incentra sul complesso e turbolento rapporto tra un padre e un figlio, uniti da un legame profondo ma costantemente messo a dura prova da incomprensioni, egoismi e differenze generazionali.
Il protagonista, un uomo arrivato a una fase della vita in cui dovrebbe godersi una relativa stabilità, si ritrova invece costretto a fare i conti con la presenza ingombrante e le uscite imprevedibili del padre, una figura ingombrante, carismatica e del tutto priva di filtri morali. La convivenza forzata e la necessità di gestire insieme le difficoltà quotidiane diventano il terreno ideale per far esplodere un susseguirsi di situazioni esilaranti e confronti verbali affilati.
Oltre la superficie brillante delle battute e dei tempi comici perfetti, Rooster si rivela uno studio affettuoso e profondo sulla maschilità, sull’invecchiamento e sulla fatica di essere genitori e figli contemporaneamente. La scrittura di Bill Lawrence dimostra ancora una volta la capacità straordinaria di bilanciare la risata contagiosa con momenti di sincera commozione, senza mai cedere alla retorica facile. Il personaggio interpretato da Steve Carell incarna alla perfezione la figura dell’uomo moderno smarrito, diviso tra il desiderio di indipendenza e il senso di responsabilità verso le proprie radici.
Confermata per una seconda stagione, Rooster si conferma una delle sorprese più interessanti dell’anno. Una commedia matura e ricca di cuore che sa come far ridere di gusto mentre affronta, con estrema delicatezza, la dolce fragilità dei nostri affetti più cari.






