9) Game of Thrones

Di rimpianti nel mondo delle Serie Tv se ne nascondono parecchi, e alcuni sono difficili da mandare giù. Esistono Serie Tv che avrebbero potuto funzionare ma alla fine non ci sono riuscite, altre che invece hanno scritto una delle pagine più importanti ma, al momento di chiudere, non sono state capaci di farlo davvero, macchiando quella stessa pagina. Ed è proprio questo il caso di Game of Thrones, una delle Serie Tv evento più imponenti e in grado di radunare davanti allo schermo qualsiasi spettatore, permettendogli di vivere un’avventura fatta di draghi, lotte di potere e personaggi – molti – pronti a tutto pur di conquistare l’ambito trono. D’altronde, non stiamo parlando solo di una ‘buona’ Serie Tv, ma di un capolavoro che è riuscito, forse per la prima volta, ad abbattere il confine tra cinema e televisione.
Dalla cura fotografica ai dialoghi, fino alla straordinaria costruzione dei personaggi, Game of Thrones ha saputo ridefinire i confini tra cinema e serialità televisiva, contribuendo a elevare il racconto seriale a una nuova dimensione. Questo resta un traguardo indelebile, un merito che nessun finale discusso potrà mai cancellare. È vero: Game of Thrones ha deluso nelle sue battute conclusive, sprecando le mosse finali. Ma ciò non intacca la portata rivoluzionaria del percorso compiuto e non mette in discussione la sua posizione nell’Olimpo delle Serie Tv.
Vederla concludersi con un finale all’altezza del capolavoro sarebbe stata la ciliegina sulla torta, il coronamento di una Serie Tv che ha rivoluzionato un genere dando voce a un numero indefinito di personaggi studiati in ogni minimo dettaglio, sfumatura e caratteristica, spesso mai semplicemente buoni o cattivi. Forse la colpa è tutta del nostro peggior nemico letterario, George Martin, che piuttosto che dare una degna conclusione alla saga aiutando così la Serie Tv, ha preferito godersi il successo implacabile. La fama e la gloria: nemiche e amiche.
10) The Wire

Chiudiamo adesso con The Wire, una Serie Tv che — come Lost — restituisce lo stesso spazio a tutti i protagonisti. La parte più rilevante, se vogliamo parlare di un protagonista assoluto, è affidata a Baltimora, il luogo in cui ogni giorno disperazione e criminalità percorrono le strade, trascinando la città sempre più verso un declino inarrestabile, privo di sicurezza e tutela. All’apparenza The Wire potrebbe sembrare una Serie Tv poliziesca, ma nulla è più sbagliato. La sua struttura è infatti totalmente diversa da quella tipica di questo genere: è dinamica, coraggiosa, e costruisce ogni stagione attorno a tematiche di forte impatto sociale, con l’intento preciso di far luce sul degrado che si annida nelle periferie di Baltimora.
Uno dei suoi elementi più straordinari è la scrittura spiccatamente realistica, che conferisce alla serie l’aspetto quasi documentaristico di un lungo racconto in cinque atti sulla criminalità urbana. Per rafforzare questa impronta autentica, la serie adotta un linguaggio crudo e diretto, spesso intriso del dialetto tipico di Baltimora, rendendo la narrazione ancora più credibile e coinvolgente. Attraverso un’ampia gamma di tematiche, che spaziano dalla corruzione al traffico di droga, The Wire racconta le storie di chi vive ai margini, offrendo uno sguardo crudo e sincero sulla quotidianità degli esclusi. La serie dà voce a coloro che, spesso privati di ogni scelta, si ritrovano intrappolati in un’esistenza segnata dal degrado e dalla rassegnazione.
Ed è per questo che vi avvisiamo: sebbene dinamica e sempre pronta a offrire spunti differenti, The Wire non è una Serie Tv da guardare con un binge watching sfrenato. Questa modalità di visione comprometterebbe inevitabilmente l’esperienza, impedendovi di assaporare appieno tutti i dettagli e i punti di forza di una Serie Tv straordinaria che ha portato il racconto realistico delle strade su HBO. Il suo enorme valore non è stato compreso fin da subito né dalla critica né dal pubblico, ma col tempo The Wire è stata completamente rivalutata, venendo finalmente riconosciuta come una delle Serie Tv più importanti e straordinarie della storia.




