5) The Boys e il coraggio di portare la propria follia fino in fondo
Da Lost a The Boys: il discorso diventa ancora più estremo. La serie è nata come una satira feroce del potere, della cultura delle celebrità, del capitalismo e dell’ossessione per i supereroi. Il rischio, dopo cinque stagioni, era diventare esattamente ciò che prendeva in giro: una macchina incapace di fermarsi perché troppo redditizia. La quinta stagione, invece, è stata concepita come l’ultima. E questa decisione permette alla serie di arrivare alla conclusione senza dover necessariamente lasciare ogni personaggio in una situazione utile a un’eventuale nuova stagione.
La stagione finale ha portato allo scontro definitivo tra i Boys e Homelander, con Butcher sempre più consumato dalla propria ossessione. La conclusione non cerca di trasformare tutti in eroi o di regalare una redenzione ordinata a chi non se l’è mai meritata. È esattamente il tipo di scelta che ci si aspetta da The Boys: brutale, esagerata, cinica e spesso volutamente sgradevole. Perché addolcirla proprio alla fine? Sarebbe stato quasi più offensivo del sangue.
Il vero coraggio è accettare che il pubblico possa odiarti
Il filo comune tra queste cinque serie è molto più interessante del semplice concetto di “finale controverso”. Lost ha scelto l’emozione invece della spiegazione totale. The Leftovers ha trasformato l’assenza di una risposta in parte integrante del proprio racconto. How I Met Your Mother ha difeso una conclusione concepita fin dall’inizio anche quando il pubblico aveva ormai sviluppato aspettative completamente diverse. The Bear ha rifiutato di trasformare automaticamente l’intimità tra due personaggi in una relazione romantica. The Boys, infine, ha portato la propria natura satirica e brutale fino alla conclusione.
Non significa che tutte queste scelte siano perfette. E qui sta la differenza fondamentale. Una serie può prendere una decisione coerente e contemporaneamente sbagliare. Può essere ambiziosa e risultare frustrante. Può avere una visione precisa e non riuscire a comunicarla nel modo migliore. Ma esiste una differenza enorme tra una serie che tradisce se stessa per accontentare il pubblico e una serie che accetta di perderne una parte pur di restare fedele alla propria identità.








