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10 motivi per amare Jason Bateman, l’eclettico Marty di Ozark

È divertente, rassicurante, talentuoso. Riesce a essere se stesso dando vita a personaggi ordinari, a uomini comuni, intelligenti, moderati, persone normalissime che pure sanno far ridere e incidono nel profondo. Jason Bateman è un attore eclettico, il volto della commedia leggera ma anche il protagonista di una delle serie drammatiche più di successo degli ultimi anni. Attore, regista, produttore, Bateman non rientra quasi mai nel circuito delle grandi star di Hollywood.

La sua è una personalità un po’ defilata, che conquista gli spettatori senza grossi giri di fanfara, nel silenzio, con pazienza. Impossibile non aver visto almeno una sua commedia. Il suo è il volto buono dell’America ordinaria, il personaggio che non sapevi di amare e che se ne sta lì, mite e silenzioso, pronto a tenerti compagnia. Jason Bateman ti entra nel cuore un po’ alla volta, quasi in punta di piedi, ma poi è difficile schiodarcelo.

Tanti sono i motivi per cui amarlo, 10 quelli che vi proponiamo!

1) È il migliore amico che tutti vorremmo

jason bateman

Divertente ma non troppo. Carismatico ma anche noioso. Affabile ma all’occorrenza brutale per quella sua sincerità schietta, senza filtri. È il Wally di Due cuori e una provetta, il Josh Parker di La festa prima delle feste, il Dave di Cambio vita. Un buon complice su cui contare se vuoi sbarazzarti del capo (Horrible Bosses), un compagno di viaggio incredibilmente spassoso con cui attraversare il Paese (Io sono tu), il fratello maggiore al quale chiedere aiuto malgrado le divergenze (Arrested Development, La famiglia Fang, This Is Where I Leave You).

Jason Bateman è l’amicone della televisione. Dai tempi di La famiglia Hogan o La casa nella prateria. Perché ha quell’atteggiamento così confortante e bonario che verrebbe naturale stare lì a confidargli tutti i segreti mangiando patatine e bevendo birra sul divano.

2) Rappresenta il trionfo dell’ordinary man

jason bateman

Il suo è un profilo mai sopra le righe. È divertente certo, ma non è il primo nome che verrebbe in mente pensando alla commedia americana. Perché lui fa ridere, ma non fa sganasciare. È bravo, ma non è uno che spicca. Non è sgargiante, appariscente. Non fa mai nulla di esagerato. Sullo schermo così come nella vita reale.

I personaggi ai quali dà il volto sono sempre uomini normali, estremamente razionali, a volte persino noiosi o banali. Nulla di straordinario, eccentrico o particolarmente eccessivo. È un prototipo di personaggio un po’ sottovalutato, come se la normalità non interessasse, come se potesse stancare. In un mondo come quello dello spettacolo, dove emerge chi riesce a strafare, a sconvolgere, a superare i limiti, Jason Bateman rappresenta il trionfo dell’uomo ordinario.

3) La sua è anche una storia di cadute e risalite

Non che sia stato sempre e comunque un modello esemplare. Bateman si è lasciato alle spalle anche un passato piuttosto turbolento. A guardarlo ora non si direbbe, ma da ragazzo ha alternato alti e bassi, dove con “bassi” intendiamo quella fase della giovinezza nella quale ha iniziato ad assumere droghe e alcol, entrando in un circolo vizioso.

Le dipendenze non hanno provocato grosse conseguenze nella sua vita e nella sua carriera, ma qualche momento di sbandamento lo hanno pur causato. Non si è trattato di vere e proprie tempeste, ma di grosse turbolenze sì. Sono gli scivoloni che si fanno nel percorso della vita. Ma lui ci ha dimostrato come da ogni caduta ci si possa sempre rialzare. Anche con grande stile.

4) Ha dimostrato di saper fare tutto

Il suo forte sono le commedie, non c’è da discuterne. Ma ha dimostrato di saper fare anche altro. Il suo essere un attore eclettico gli viene riconosciuto spesso come punto di forza anche dagli addetti ai lavori. Lo abbiamo visto in ruoli più drammatici in film come Disconnect o The Gift e il risultato finale non è stato affatto trascurabile.

Ma la conferma che Jason Bateman sia un attore davvero completo l’abbiamo avuta con Ozark.

Marty Byrde è un personaggio drammatico a cui Bateman ha saputo dare forza e autenticità. Come se avesse interpretato sempre ruoli drammatici. Ma non solo, perché l’attore è in realtà anche produttore cinematografico e televisivo e ha dimostrato di sapersela cavare persino dietro la macchina da presa. Con Ozark si è aggiudicato un Emmy per la regia e ha diretto due pellicole cinematografiche, Bad Words e La famiglia Fang. Gli manca la sceneggiatura, dopodiché può davvero dire di aver provato tutto. E sempre con successo.

5) È l’incarnazione del buon padre di famiglia anche nella vita reale

jason bateman

Pare glielo abbiano cucito addosso il ruolo di padre amorevole e responsabile. Michael Bluth ne è la prova, ma sono così praticamente anche tutti gli altri personaggi.

Il ruolo gli si addice, non c’è che dire. Ma se a Jason Bateman risulta così semplice interpretare il buon padre di famiglia è perché lo è anche nella vita reale.

L’attore è padre di due figlie, Francesca Nora e Maple – la prima di quattordici e la seconda di otto anni -, di cui è innamoratissimo. La sua non è una delle tante famiglie disfunzionali con cui ha avuto a che fare sul set: è riuscito a tenersi per vent’anni la stessa moglie, che considera la sua migliore amica, e insieme hanno creato un nucleo familiare che riesce a vivere tranquillamente nonostante i riflettori di Hollywood puntati addosso.

6) Jason Bateman, ovvero affidabilità e responsabilità

jason bateman

Sarà un po’ quello sguardo da eterno bravo ragazzo, saranno i modi del ragioniere con la soluzione sempre a portata di mano, saranno la scioltezza e la disinvoltura con cui riesce a districare le situazioni più complesse, ma Bateman è diventato sinonimo di affidabilità e responsabilità. Non solo sullo schermo, dove veste i panni dell’uomo con le spalle larghe, pronto a offrire la via più semplice per tirare tutti fuori dai guai.

È anche nella vita reale che l’attore si è guadagnato la stelletta di affidabilità 100%. Mi chiamano quando le cose si complicano, avrebbe detto lui. E davvero tutti, dai colleghi ai registi, ai collaboratori, gli riconoscono quella dose di serietà e professionalità che si offre come garanzia anche per le situazioni più complesse.

7) Il suo è il volto rassicurante della commedia

Non serve essere fan sfegatati per aver visto almeno un paio di sue commedie. È stato al fianco di Jennifer Aniston, di Nicole Kidman e di tante altre star della comedy americana.

Il suo però è il volto rassicurante della commedia, quello che sa farti ridere facendo cose estremamente naturali. Non è una comicità prettamente demenziale, quella di Bateman. È più logica, sensata, in qualche modo anche confortante. Sappiamo che i suoi personaggi si cacceranno nei guai, ma riusciranno a trovare anche la strada più ragionevole per venirne fuori.

8) Marty Byrde

Come dicevamo, questo attore ha dimostrato di saper interpretare ruoli diversi. Ma quello drammatico che più ci ha sorpreso positivamente è senza dubbio il Marty Byrde di Ozark, che gli ha fruttato numerose nomination e diversi riconoscimenti.

Abituati a vederlo recitare nelle commedie leggere, non ci aspettavamo un’interpretazione così convincente. Bateman ci ha regalato con Marty un personaggio davvero straordinario. L’uomo ordinario, per l’appunto, scaraventato in una realtà dalle dinamiche folli, sempre in lotta tra la sua natura razionale e un mondo dominato da ingranaggi perversi.

9) Le sue espressioni facciali

jason bateman

Una delle cose che si amano di più di lui è la sua espressività, uno dei punti di forza del suo modo di recitare. Quelle espressioni a metà tra il furbetto e il rassicurante ne hanno segnato la fortuna. Bateman sa far parlare i silenzi, gli sguardi, le smorfie del volto. Anche l’impassibilità con cui gli scivolano addosso determinate situazioni. Persino quando non recita.

Il volto stralunato immortalato agli Emmy del 2019, quando si è aggiudicato il premio per la miglior regia con Ozark, scavalcando persino Game of Thrones, ha fatto il giro del web ed è diventato un meme in voga fino a poco tempo fa.

10)  Il “low profile”

jason bateman

I dieci motivi per amare Jason Bateman potrebbero riassumersi in uno solo: il low profile. Che è poi uno stile di vita, un atteggiamento che ci si porta dietro non solo sul set, ma anche nella vita.

Lui è uno che se ne sta sempre al posto suo. I colleghi gli rimproverano di essere una frana con l’autopromozione. Quando parla dei suoi film e dei suoi successi lo fa sempre con un filo di ironia, senza prendersi troppo sul serio. Si considera un lavoratore, niente più e niente meno rispetto a tutti gli altri. E gli piace divertirsi lavorando, senza strafare e dando voce alla normalità.

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Written by Serena Verrecchia

Esistono milioni di storie al mondo, preziose e inimitabili. Il nostro compito è solo quello di scovarle, portarle in superficie e imparare ad amarle.
Scrivo di serie tv per un insopprimibile desiderio di bellezza, perché nelle storie, specie in quelle belle, ho trovato il mondo che vorrei.

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