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7 Serie Tv che mi fanno venire voglia di festa in piscina all’americana

Attenzione: l’articolo può contenere spoiler su Gossip Girl, Sex Lives Of College Girl, Elite, Non Ho Mai…, Outer Banks, L’Estate nei tuoi occhi, Heartbreak High.

Da decenni ormai i prodotti culturali e audiovisivi, che siano film, serie tv, fumetti e quant’altro, alimentano un immaginario comune e pop a cui siamo inesorabilmente legati. Dalle commedie romantiche puramente anni Novanta fino alle serie tv adolescenziali d’oggi, passando per titoli e generi d’ogni tipo, la narrazione statunitense ha alimentato oltreoceano una visione romanticizzata della vita adolescenziale, e americana soprattutto. Dal pilastro del teen drama Gossip Girl, alle discendenti d’oggi come Elite e Non Ho Mai… con la quale Netflix sta creando un palinsesto adolescenziale che ripropone e perpetua gli scenari più comuni, siamo da sempre abituati a un universo giovanile e americano a cui almeno una volta nella vita abbiamo aspirato. Show prevalentemente di genere teen che continuano anche oggi a raccontare realtà fatte di drammi adolescenziali e party fuori controllo che divulgano l’eterna divisione in classi sociali anche nel contesto scolastico. Essere popolari, partecipare a feste assurde in cui di tutto può accadere tra un bicchiere di plastica rosso e una partita di beer pong e l’altra. La serialità e filmografia statunitense non hanno fatto altro che traghettarci verso una percezione, alle volte idealizzata, della lontana gioventù oltreoceano che ormai è parte anche di titoli non propriamente americani, come nel caso della recentissima Heartbreak High.

In quanti non hanno desiderato d’essere invitati a una festa lussuosa e sfrenata come una di quelle a cui prendono parte le irraggiungibili Blair Waldorf e Serena van der Woodsen di Gossip Girl?

Complice la sovrabbondante fruizione di contenuti di genere teen alla quale persisto inesorabilmente a sottopormi, vittima di un’età che non ho intenzione di abbandonare in fretta, con serie tv di questo tipo continuo a sognare una realtà intercontinentale che prima o poi riuscirò (e riusciremo) a vivere. Col disappunto totale di chi sicuramente ha per anni romanticizzato uno stereotipo lontano e troppo legato a una cultura pop che ne alimenta aspettative e ambizioni.

1) Gossip Girl

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Gossip Girl (640×400)

Generazioni intere sono state plasmate dall’impatto culturale che Gossip Girl ha prodotto sull’immaginario comune delle vite degli adolescenti altolocati di New York. I drammi non propriamente teen dei suoi protagonisti ci proiettano in una realtà adulta e lussuosa fatta di feste eleganti e ricche di ogni vizio. Le benestanti realtà quotidiane degli altrettanto benestanti ereditieri dell’Upper West Side sono estremamente lontane dalla routine americana collettiva. Eppure, nonostante il falso scenario portato sullo schermo, tutti abbiamo sognato di esser parte di un gruppo come quello degli amici-nemici di Gossip Girl. A ogni rewatch siamo di nuovo adolescenti, con un rapporto complicato con Chuck Bass, e con l’irrefrenabile voglia di un party americanissimo, ricco di gossip e in cui non manchino gli elementi stereotipati che fanno di Gossip Girl la più statunitense tra le serie tv di genere teen a cui ambiamo assistito e che ci hanno formati come spettatori e fruitori dell’immaginario adolescenziale e newyorkese.

2) Sex Lives Of College Girls

Sex Lives Of College Girls (640×368)

Una dramedy statunitense (creata da Mindy Kaling) in cui le protagoniste sono delle studentesse diciottenni, coinquiline, che frequentano un college nel Vermont? Ci sono tutti i presupposti affinché l’americanissima serie tv di HBO Max sia in grado di perpetuare la stereotipata idea di festa in stile college statunitense che continua a essere nella mia bucket list di cose da fare prima di diventare troppo vecchia per queste attività. Tra stili di vita sopra le righe, vite sessuali particolarmente attive, e routine accademiche eccentriche, le quattro diversissime giovani non si lasciano scappare una festa e alimentano in ogni episodio l’impellente desiderio di prendere parte a una celebrazione con tanto di piscina e ritualistiche situazioni americane, pur nel rispetto delle individualità di ciascuno.

3) Elite

Elite (640×429)

Pur non essendo una serie tv di produzione americana, Elite fa parte di quella tendenza europea (e di Netflix) a reiterare l’immaginario teen idealizzato dal mondo della narrazione. Nella prestigiosissima scuola privata de Las Encinas, tra un omicidio e l’altro, gli allupati adolescenti non si lasciano scappare ogni occasione per festeggiare nei modi più eccessivi ed eccentrici possibili. Nell’estremizzare il concetto di festa all’americana, Elite spinge questo immaginario comune oltre il limite. Che sia bordo piscina, o in un costosissimo locale adibito a tema, lo show dà vita a una nuova realtà nel tentativo di rappresentare una Generazione Z ormai in qualche modo diversa dai giovani protagonisti di teen d’oro come il già datato Gossip Girl. Festini a base di alcool, droghe e sesso: gli eccessi di Elite si spingono oltre ma continuano incredibilmente a farmi venire voglia di esser giovane e uscire a far serata, pur continuando imperterrita con la visione dall’irrinunciabile comfort del divano.

4) Non Ho Mai…

Non Ho Mai… (640×399)

Prototipo perfetto della serie tv dramedy, teen, di Netflix rappresentante una freschissima Generazione Z digitalizzata e appassionata della cultura mediale, Non Ho Mai… è quello show che mi fa venire voglia di rincorrere l’adolescenza. E quale miglior modo di inseguire un’età che sta abbandonando il mio corpo se non con una festa all’americana? Non Ho Mai… ci ricorda con irriverenza e ironia l’arma a doppio taglio che può essere un party statunitense, soprattutto se si è una studentessa non propriamente popolare o simpatica. Ma poco importa in realtà, bastano una cerchia di personaggi eccentrici e stereotipati e delle americanissime situazioni di celebrazione per accrescere come al solito il desiderio di festa teen fatta di amori, litigi e gossip a non finire.

5) Outer Banks

Outer Banks (640×378)

L’eterna lotta sociale fra i Pogues e i Kooks della cittadina costiera del North Carolina di Outer Banks è da sfondo ai drammi (adolescenziali e non) di John B e del suo gruppo di compagni d’avventura. Eppure, le feste in cui gli scontri tra i giovani divisi da gap economici importanti prendono vita ricalcano quello scenario che ormai fa parte di qual si voglia americanissimo teen show. Che sia una festa in una malandata piscina gonfiabile dei Pogues, o nella lussuosa villa di un Kook, Outer Banks non ci fa soltanto venire voglia di azione e caccia al tesoro, ma anche di un bel party lungo la costa al fianco di giovani e fedeli amici come quelli che circondano il buon John B.

6) L’estate nei tuoi occhi

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L’estate nei tuoi occhi (640×334)

L’estate nei tuoi occhi è tra gli show teen di Prime Video che più rimandano ai classici prodotti rosa adolescenziali che tanto ci hanno fatto innamorare negli anni coi loro americanissimi cliché ripetuti costantemente. Ed ecco che la serie tv sul triangolo che vede coinvolta la sbocciata protagonista Belly fa battere ancora una volta il nostro inguaribile cuore da eterni adolescenti. Capaci persino d’esser coinvolti da una serie tv adolescenziale così semplice, ci facciamo scaldare persino da L’estate nei tuoi occhi proprio per la capacitò di riproporre uno show classicamente statunitense e teen fatto dei più comuni elementi del caso. Proprio per questo è inevitabile non desiderare almeno una volta di trovarsi in una festa in spiaggia come i giovani e tormentati protagonisti dello show.

7) Heartbreak High

gossip girl heartbreak high
Heartbreak High (640×369)

La recentissima serie tv di Netflix Australia riesce altrettanto a farmi venire una voglia matta di festa all’americana pur collocandosi geograficamente da un’altra parte. Infatti, lo show teen ricalca abbondantemente il filo rosso che collega tutti i titoli citati, proponendo situazioni e feste che potrebbero essere tranquillamente statunitensi, o provenienti da qualsiasi altro luogo del mondo occidentale. Tra segreti, relazioni e alcool, i protagonisti di Heartbreak High sono l’emblema della Generazione Z e per questo sono eccentrici, tormentati e alla ricerca di un posto nel mondo. I party sono ovviamente propedeutici a tutto ciò e di certo non mancano nelle tragicomiche situazioni che animano gli adolescenti di Heartbreak High con cui andrei volentieri a fare serata.

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