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8 Serie Tv che trattano una varietà estrema di temi

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Alcune serie tv sono in grado di scardinare la realtà e analizzarne molteplici aspetti. Poco importa che si tratti di una serie drammatica, come Six Feet Under, o di un serie più leggera, come Glee. Proprio la vastità dei temi trattati fa sì che queste serie ci penetrino dentro, lasciandoci un segno importante.

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Ecco la lista delle 8 serie tv che trattano una varietà estrema di temi, iniziando proprio da Glee.

1) Glee

Glee

Non smetterò mai di dire quanto Glee sia una serie tv per tutte le età.

Istintivamente si pensa a Glee come una seie adolescenziale, ma le tematiche affontate nella serie la rendono perfetta per chiunque. Io stessa ho visto Glee per la pima volta quando avevo superato da un po’ di tempo la soglia dei 20 anni, ed è entrata di diritto nella lista delle mie serie del cuore.

Questo perché, nonostante i tanti difetti, Glee affronta con incisività molteplici tematiche che riguardano la vita di tutti noi. Ognuno nasconde nel cassetto sogni e insicurezze, a volte ci sembra che la società ci detti un percorso preconfezionato a cui dobbiamo attenerci senza batter ciglio, ma Glee ci insegna la tenacia del credere nei propri sogni, anche quando non sono propriamente conformi a quelli della società.

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Inoltre, è impossibile non pensare al meraviglioso modo in cui viene ritratta l’omosessualità e la libertà di essere semplicemente se stessi, lottando per i propri diritti e avversando le discriminazioni di ogni genere. Proprio su questo fronte, si incastrano sapientemente anche i temi della disabilità, dell’ansia sociale e dell’importanza del ruolo dell’insegnante per la vita di un adolescente.

2) Lost

glee

Se parliamo di serie tv vaste è letteralmente impossibile non citare Lost. Il capolavoro di J.J. Abrams è da molti considerato La serie per eccellenza, nonostante i tanti buchi di trama e un finale che ha diviso nettamente il pubblico. Ma Lost non può fare a meno di entrare nella storia per la profondità dei temi trattati.

Lost non è una serie, ma un viaggio introspettivo dentro se stessi. Lost è la ricerca dell’Io in un mondo che corre all’impazzata lasciando indietro chiunque non sia in grado di stare al passo con il fluire compatto della vita. Racchiudere in un paragrafo l’universo creato da Abrams è quasi impossibile, questa serie spazia dalla filosofia alla religione, passando per la scienza.

Ogni personaggio porta con sè un universo diverso, basti citare Sayid Jarrah e la sua cultura del sacrificio o Desmond Hume, la costante irriducibile di Lost. Senza dimenticare il dualismo di Locke e Jack.

Lost è un viaggio che chiunque dovrebbe fare prima o poi nella sua vita.

3) Six Feet Under

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Six Feet Under è un piccolo gioiellino firmato da Alan Ball e andato in onda a partire dal 2001. Le tematiche affrontate in questa serie sono tantissime e il modo in cui vengono trattate la rende una delle serie migliori della storia.

In questo caso, infatti, la lente di ingrandimento per analizzare la vita è proprio la morte, che diventa uno strumento nelle mani di Ball per raccontarci tutto il bello e il brutto del vissuto. In qualche modo tutti stanno aspettando di morire, ma ognuno può fare la sua personale differenza nel tempo dell’attesa.

Con delicata maestria si affronta il tema della malattia mentale, la sessualità, il ruolo della donna nella società, l’omosessualità e la difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Tematiche che assumono un rilievo ancora maggiore se si pensa al fatto che son passati 20 anni dal pilot fuori di testa della serie.

4) Mad Men

mad men season 1 glee

Al quarto punto di questo elenco ecco un’altra pietra miliare della serialità: Mad Men. La serie è ambientata nella New York degli anni ’60, in uno studio di pubblicitari della famosa Madison Avenue. La pubblicità, in questo caso, diviene uno strumento per raccontarci la fragilità dell’essere umano dietro le illusioni, l’alienazione dilagante delle persone nel mondo.

Ogni personaggio, infatti, persenta due facce diverse: quella che mostra alla società e quella che riserva alla solitudine dello specchio. L’ostentazione, la spocchia, la ruvida scontrosità, diventano i mezzi necessari per farsi strada nel mondo. Non c’è spazio per la debolezza.

Allo stesso tempo, Mad Men parla di donne forti, delle problematiche che riscontrano in una società schiettamente maschilista e dei sacrifici che sono chiamate a fare per scrollarsi di dosso il ruolo esclusivo di madre, assistente e addetta alla casa. Affrontando anche temi duri come l’aborto e la libertà sessuale.

Altro filone di assoluta impotanza riguarda la guerra e lo stress post-traumatico del conflitto, che segna profondamente la vita di Don Draper.

5) Sense8

Sense8

Sense8 è una serie che ha fatto molto discutere, soprattutto a causa della sua cancellazione da parte di Netflix. Scelta che ha mandato i fan su tutte le furie, tanto da scatenare una vera e propria protesta che ha spinto Netflix a produrre un episodio speciale che regalasse un finale dignitoso a una serie tanto apprezzata.

Come in Glee, le tematiche affrontate da Sense8 sono moltissime.

Il tema principale è sicuramente quello della diversità. I protagonisti, infatti, differiscono in tutto, dall’estrazione sociale al Paese di origine. Il modo in cui questo tema viene affrontato è il vero punto di forza di Sense8, approcciando la diversità come un valore e non come una minaccia, dimostrando quanto l’essere umano sia profondamente simile nelle sue differenze.

Tra i tanti temi trattati, grande importanza riveste anche il tema dell’amore e di tutti i suoi colori, una dimostrazione di come quest’ultimo non necessiti di etichette o di canonizzazioni, diventando una delle serie manifesto del movimento a sostegno dei diritti LGBTQ+.

6) OZ

OZ è una serie tv americana che prende il suo nome dall’Oswald State Penitentiary, il penitenziario di massima sicurezza il cui la serie è ambientata. In questa prigione c’è, però, un’ala in cui vigono regole totalmente diverse rispetto ai normali penitenziari, poiché finalizzata alla riabilitazione dei detenuti.

I personaggi della serie appartengono a etnie e religioni molto diverse tra loro, elemento che funge da spunto per svariate discussioni sulle tematiche più disparate. Allo stesso tempo, i personaggi diventano uno strumento per lasciar trapelare nella narrazione temi importanti come la malattia mentale, la disabilità, la fede, la pena di morte, l’omosessualità, rapporti tossici.

Una serie che appassiona e che lascia riflettere lo spettatore, anche per i toni piuttosto crudi attraverso cui queste tematiche vengono trattate.

7) Shameless

Shameless è ambientata a Chicago e narra le vicende della famiglia Gallagher. Una famiglia a dir poco disfunzionale, partendo dal padre Frank, dipendente da alcool e droghe, e dai suoi sei figli. Le dinamiche familiari sono ovviamente al centro di tutto, ma da questa si dipanano tematiche molto variegate. In Shameless si parla di povertò, quella vera che costituisce l’altra faccia della medaglia del tanto sdoganato sogno americano.

Anche in questo caso, come in OZ o in Glee, i tanti personaggi diventano veicolo di tematiche importanti.

Uno su tutti il figlio Ian, che deve accettare la sua omosessualità e farla accettare anche agli altri. Non a caso, la storia d’amore tra Ian e Mickey è una delle più importanti delle serie tv. Ma non solo, attraverso questi due personaggi si parla di violenza sessuale, prostituzione minorile e accettazione di sè.

8) Master of None

master of none

Il protagonista di Master of None è Dev Shah, aspirante attore interpretato dal comico Aziz Ansari.

Gli argomenti trattati da questa serie sono moltissimi. Si spazia dalle diverse forme di razzismo, sessualià, complesse dinamiche familiari, di discriminazione e di amore.

Inoltre, la forza di questa serie è proprio la particolare formula. In ogni puntata, infatti, viene trattato un tema diverso e viene raccontato dal punto di vista di Dev Shah e dei suoi amici.

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Scritto da Clotilde Formica

Scrivo, mi piace farlo.

Mi piace scivolare via veloce sulla cresta dei pensieri che si affollano, si inseguono, si punzecchiano e a volte mi scappano.

Il finale di Due Uomini e Mezzo non è altro che una vendetta infantile