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10 Serie Tv talmente incomprensibili da toglierci il sonno

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Possiamo girare attorno all’argomento, ma la verità è solo una: siamo attratti dalle serie tv complicate. Pensiamo a Dark o anche alla meno conosciuta Tabula Rasa, storie con vicende complicate, concatenate e talvolta apparentemente sconnesse al punto da farci perdere il senso dell’orientamento.

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Di fatto ci fanno sentire stimolati, e il senso di soddisfazione che riceviamo nel momento in cui arriviamo a capire un finale o a risolvere degli enigmi narrativi non ha prezzo. È proprio quando questo esito non sussiste che impazziamo, facciamo schemi e soprattutto continuiamo a pensarci incessantemente, fino a rinunciare a sane e spensierate dormite.

Dark, The OA ed Equinox sono solo alcune delle serie tv tanto complicate da toglierci il sonno. Eccone in tutto 10!

1) Dark

Dark

Partiamo dalla serie tv più complicata ma che è anche tra le meglio strutturate di sempre. Tutto ha inizio con la scomparsa di due bambini in un piccolo villaggio in Germania. L’apparente disconnessione tra i casi si rivela essere un ciclo infinito di vicende concatenate che mette in pericolo le vite e le relazioni di quattro famiglie.

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Detta così sembrerebbe la classica trama a metà tra thriller e mistero, ma quello che molti non sanno è che sotto c’è ben altro. Un grosso incidente apre un loop-paradosso, che porta alla creazione di passaggi che permettono ad alcuni abitanti di viaggiare tra passato e futuro (e non solo). Il continuo spostamento sfocia nella creazione di nuovi legami affettivi e amorosi che portano irrimediabilmente le famiglie a miscugli di genere (di alcuni dei quali parlo in questo articolo).

Una serie complicatissima che ci ha portato a fare uso di appunti e note del telefono a non finire, ma che per i veri amanti della confusione è una vera chicca.

2) Tabula Rasa

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Arrivata ormai da tempo su Netflix, Tabula Rasa è passata a lungo inosservata e sicuramente è meno conosciuta di Dark. Merita però attenzione: complicata, intrigante e davvero da perderci la testa.

Si tratta di un thriller psicologico costruito sugli stralci della memoria di una protagonista che non sa più niente del proprio passato. Annemie, detta semplicemente “Mie”, si ritrova in un ospedale psichiatrico dove le viene detto di essere la testimone chiave nel caso di una persona scomparsa.

Chiaramente le vicende evolvono sulla base dei ricordi della protagonista che involontariamente ci inganna in continuazione, la colpevolizziamo e accusiamo praticamente tutti tranne che il vero colpevole, fino a rimanere completamente scioccati quando scopriamo la verità (e infastiditi durante la visione quando non riusciamo a saltarci fuori). Come già detto la serie non è molto conosciuta, ma se siete alla ricerca di un trip mentale questa fa sicuramente per voi.

3) Equinox

Definita da molti la prediletta erede di Dark, non ha trovato l’assenso di molti. Probabilmente, la complessità della sua trama ha giocato un ruolo cruciale.

La serie racconta la storia di Astrid, una bambina che ha solo 9 anni nel 1999 quando una classe di studenti, tra cui sua sorella, svanisce inspiegabilmente senza lasciare traccia. A seguito dell’evento, la ragazzina è traumatizzata e soffre di orribili visioni. Nel 2020 la donna vive serenamente con la sua famiglia quando improvvisamente gli incubi tornano e iniziano a perseguitarla. Quando l’unica persona ancora viva dal 1999 muore in circostanze misteriose, Astrid decide di scoprire cos’è successo a sua sorella e alla classe.

I continui sogni, gli sbalzi temporali, i dialoghi, diciamoci la verità: non si capisce davvero niente. Ma è proprio questo che ci piace – e al tempo stesso ci fa impazzire – di questa serie: il tentativo (quasi nullo fino al finale) di scoprire il misterioso motivo dietro la scomparsa degli studenti.

4) Fringe

Dark

Altra trama che si infittisce ad ogni episodio (insieme con la nostra emicrania) è Fringe.

Via di mezzo fra la complessa struttura narrativa a livelli di Lost e il paranormale di X-Files, Fringe è qualcosa di davvero complicatissimo, ma che non abbiamo potuto non amare. È la storia dell’agente FBI Olivia Danham, inizialmente impiegata per risolvere il mistero di un volo aereo finito misteriosamente in tragedia (Lost non vi ricorda nulla?), per poi scoprire che quello non era altro che l’inizio di una misteriosa storia di anni prima, destinato a comprendere l’invasione della nostra Terra da parte degli alieni.

In Fringe tutto è complicato e soprattutto parliamo di un genere molto particolare che o lo si ama o lo si odia, ma per chi apprezza il paranormale regala anche effetti speciali di tutto rispetto e chiaramente, come per le altre serie, una bella insonnia.

5) The OA

Cancellata di recente, ha scatenato l’ira di milioni di fan che l’hanno amata nella sua complicatissima ma avvincente trama.

La serie è incentrata su Prairie Johnson, una giovane donna adottata che viene trovata dopo essere scomparsa per sette anni. Al suo ritorno si definisce il PA (in originale “The OA”), mostra cicatrici sulla schiena e può vedere nonostante fosse cieca fino alla scomparsa.

Per chi ha visto la serie sa che tra la prima e la seconda stagione c’è un radicale cambio di rotta, nonché un peggioramento repentino del nostro livello di comprensione degli eventi. Tutto però viene spiegato, o meglio sarebbe stato spiegato anche meglio grazie a una terza stagione che però, purtroppo, non ci sarà. Anche in questo caso il fattore di confusione è proprio il tempo. A volte lo spazio.

6) Maniac

Probabilmente ci avrebbe conquistati comunque, poiché tra i protagonisti troviamo Emma Stone e Jonah Hill, ma non è per questi due grandissimi attori che la inseriamo in questa lista.

Proprio come The OA e Dark, anche Maniac ci ha reso difficili le nottate.

Annie Landsberg e Owen Milgrim sono due estranei che si incontrano casualmente per prendere parte a un progetto di sperimentazione tenuto da una casa farmaceutica nota come Neberdine Pharmaceutical Biotech, sotto la supervisione di due dottori, James Mantleray e Azumi Fujit

Ambientata in un futuro prossimo, la miniserie di Netflix ci mostra numerosi scenari diversi che oltre ad essere interessantissimi ci confondono costantemente le idee. I due protagonisti si trovano indissolubilmente legati nei vari scenari che li portano in mondi fantastici: una volta sono una coppia degli anni ’80 a caccia di lemuri, un’altra i protagonisti di storie di mafia e di spionaggio, o ancora catapultati in mondi magici popolati da elfi e alieni.

7) Black Mirror

Al contrario delle altre, Black Mirror ci ha tolto il sonno per motivi che comprendono ma vanno anche oltre la “semplice complessità” degli episodi.

Non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non la conoscesse si tratta di una serie antologica che esplora le peggiori paure legate alla tecnologia, con storie che attingono ai disagi collettivi del mondo moderno e attuale.

Black Mirror è complicata sotto un punto di vista filosofico, perché ci porta a interrogarci e chiederci in continuazione quale sarà il nostro futuro e se finiremo col subire le stesse sorti toccate ai protagonisti. Inoltre, seppur le puntate sono per la maggior parte ambientate in futuro, quel futuro sembra più attuale che mai, davvero spaventoso.

8) Twin Peaks

Partendo dall’originale fino al “sequel” del 2017, Twin Peaks (per molti colei alla quale Dark – e non solo – si è ispirata) ha tolto il sonno a due generazioni.

Il revival del 2017 si apre venticinque anni dopo gli eventi della serie madre, in cui l’agente speciale Dale Cooper è ancora intrappolato all’interno della Loggia Nera. Il suo doppelgänger è invece libero nel mondo reale, ed è invischiato in diverse attività criminali, con due giovani Ray e Darya.

Il continuo intrecciarsi della trama principale con le sottotrame, le visioni oniriche e gli elementi trascendentali arricchiscono la serie di eventi interessanti e coinvolgenti che ci portano anche a trent’anni di distanza al binge watching senza limiti. Sicuramente tra le più complicate ma al tempo stesso più amate di sempre, e se non ci credete chiedete ai vostri genitori.

9) Mr Robot

Come in Maniac, il protagonista premio Oscar Rami Malek è già di per sé un’ottima motivazione per vedere la serie, ma per sua fortuna la trama merita altrettanto.

Elliot Alderson utilizza il suo tempo libero smascherando criminali del web colpevoli di pedopornografia e non solo (il suo obiettivo principale è infatti tutt’altro). La sua figura è quella di un supereroe atipico: la sua vita è tormentata da profonda inquietudine, ansia, paranoia e allucinazioni (tra cui un amico immaginario). L’apparente semplicità della trama si dirama nelle vicende del protagonista e del suo complicatissimo “mestiere”, non aiutata dalle problematiche psicologiche del protagonista che lo rendono accattivante per le nostre menti ma al tempo stesso difficile da comprendere fino in fondo.

Genere thriller e con il giusto livello di complessità, soprattutto per quel che riguarda i personaggi, Mr Robot è una di quelle serie che una volta iniziate è difficile interrompere, anche se talmente complicate da lasciarci svegli la notte (magari proprio guardando una puntata).

10) The Leftovers

Sulla scia del post apocalittico presente in diverse serie già citate, The Leftovers è una carica di mistero e confusione incredibile, ma che ovviamente abbiamo amato.

Un giorno qualunque, improvvisamente, il 2% della popolazione mondiale (140 milioni di persone) scompare in un solo istante. Alcuni si convincono che la Terra sia stata colpita dal “Rapimento della Chiesa”, altri rifiutano di vederlo come un evento mistico e nessuno, in realtà, sa veramente cosa sia accaduto. La serie ha inizio tre anni dopo l’evento, e segue le vicende della comunità di Mapleton, dove sono scomparsi nel nulla oltre cento abitanti.

Tra i vari complotti e teorie, la serie ci mostra il tentativo dei protagonisti di sopravvivere al fatto ma soprattutto di cercare una spiegazione a quanto accaduto. Una serie forse meno complicata a livello di trama rispetto alle altre ma forse tra le più stimolanti nel tentativo di arrivare prima noi alla causa rispetto ai protagonisti.

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Scritto da Maria Virginia Destefano

Potrei scrivere la solita bibliografia, nome, età, luogo. Ma temo che queste informazioni siano riduttive e alquanto superflue in confronto al mondo che c'è dentro la mia testa. Amo scrivere, amo leggere, se guardate un film o una serie tv con me aspettatevi ogni tipo di commento e di osservazione, la mia visione non sarà mai passiva. La regia è il mio sogno, le luci, le inquadrature. Il piano sequenza è un'arma a doppio taglio, è un'arte, ma come tale non tutti la sanno sfruttare. C'è chi non ha hobby, io ne ho troppi e la scrittura e il videomaking fanno parte di questi.

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