5. Better Call Saul e le altre serie tv da guardare lentamente: The Diplomat

Restiamo in casa Netflix con un altro titolo che merita tutta l’attenzione dello spettatore. The Diplomat è un thriller politico che – come si può facilmente intuire dal titolo – premia l’elemento diplomatico osservando i rapporti internazionali. Al centro della scena c’è Kate Wyler, nuova ambasciatrice degli USA nel Regno Unito. Un ruolo particolarmente delicato, che Kate – interpretata da un’eccellente Keri Russell – cerca di interpretare sempre al meglio, districando anche tra le difficoltà della propria vita privata.
Qui la trappola del binge-watching è particolarmente insidiosa. Negli altri titoli visti sinora risulta un po’ più facile mantenere la progressione di visione lenta. Better Call Saul, Portobello e le altre serie tv di cui abbiamo parlato costruiscono una narrazione di per sé un po’ più compassata, mentre The Diplomat lavora molto – sopratutto per ciò che riguarda la propria trama principale – sugli intrighi e sulla sorpresa. Da qui una spinta a consumare uno dopo l’altra gli episodi, ma bisogna fare attenzione perché in questo caso il binge-watching rischia di gettare ombre su elementi secondari che invece rendono The Diplomat il gioiello che è.
La centralità della diplomazia rende – ad esempio – centrali i dialoghi, particolarmente brillanti nella serie tv Netflix. Questi sono fondamentali per costruire tensione e per caratterizzare i personaggi. Allo stesso modo l’elemento diplomatico rende particolarmente studiata qualsiasi scelta dei protagonisti e queste innescano delle riflessioni che lo spettatore deve avere tempo di affrontare e metabolizzare. Insomma, la struttura di The Diplomat potrebbe orientare verso il binge-watching, ma per cogliere al meglio tutte le sfumature di questo impressionante lavoro è consigliabile una visione più placata, indispensabile per comprendere interamente il contesto e l’apparato narrativo messi su dalla serie tv di Netflix.






