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7 Serie Tv da guardare lentamente, senza cedere alla tentazione del binge-watching

Una coppia scoppiata che finge benissimo, in The Diplomat 3

3. Better Call Saul e le altre serie tv da guardare lentamente: Task

Mark Ruffalo in Task
Credits: HBO

Restiamo nel mondo HBO per un altro titolo che va decisamente gustato con calma. Task è un titolo del 2025 – tra le rivelazioni dell’anno – che porta la firma di Brad Ingelsby, tornato al crime televisivo dopo lo strepitoso lavoro fatto con Omicidio a Easttown. Proprio come la precedente serie tv con Kate Winslet, questa – che vede come protagonisti Mark Ruffalo e Tom Pelphrey – mette in scena un crime molto ben costruito, lontano dai ritmi frenetici che contraddistinguono gran parte del genere.

Task è infatti un’opera ragionata. La classica struttura action lascia spazio a una vena più riflessiva, con una costruzione narrativa che non si alimenta tanto di intrighi e colpi di scena, quanto di dialoghi e riflessioni. Ingelsby propone un eccezionale lavoro sui personaggi e tramite il loro sguardo porta gli spettatori all’interno di un contesto molto complesso. Nel mirino c’è la working class americana – che in Task prende vita nella periferia di Philadelphia – con la sua vita segnata da condizioni precarie e da difficili scelte da prendere quotidianamente.

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Il ritmo viene estremamente anestetizzato in Task. Quella che va in scena non è la classica caccia al criminale, bensì una sorta di tensione che si costruisce proprio attorno ai tempi compassati. Ci vuole tempo – infatti – per comprendere i personaggi e per leggere le loro scelte. E solo con questo tempo è possibile apprezzare al meglio tutte le sfumature della storia allestita dalla produzione HBO. Il binge-watching rischia di ridurre Task a un crime come ce ne sono altri, facendo perdere allo spettatore l’enorme lavoro portato avanti sui personaggi e sul contesto. Anche qui, dunque, una visione rilassata è senza dubbio l’approccio migliore per una delle serie tv più apprezzate di un anno ricco come il 2025.

4. The Crown e il peso della corona

Imelda Staunton nei panni della regina Elisabetta II in The Crown
Credits: Netflix

Cambiamo ora decisamente contesto. The Crown ha riscritto i canoni del dramma storico in televisione, ripercorrendo il lunghissimo regno della regina Elisabetta II d’Inghilterra con una narrazione ricca e approfondita. Sin dalla sua uscita la produzione Netflix ha calamitato l’attenzione generale. D’altronde la corona inglese è un tema sempre vivo d’interesse. Un mondo patinato, all’apparenza impenetrabile, che ha sempre esercitato un immancabile fascino sia per la sua stessa realtà che per la presa che ha sempre avuto sul popolo inglese. E nel corso delle sue sei stagioni The Crown non ha tradito le aspettative.

Come detto nella serie tv viene raccontato il longevissimo regno di Elisabetta II. C’è quindi una prospettiva storica da tenere in considerazione – che s’intreccia profondamente con quella politica – ma il cuore del racconto sta da un’altra parte. È l’aspetto umano a prendersi la scena in The Crown. Il consumato peso della corona, genesi di conflitti e responsabilità. The Crown compie sotto questo punto di vista un lavoro eccezionale, restituendo un ritratto estremamente vivido di Elisabetta II tanto come regina quanto come donna. E con lei di tutti gli altri protagonisti che le sono orbitati attorno nei suoi lunghissimi anni con la corona sul capo.

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E c’è un filo che – nonostante il contesto narrativo differente – lega the Crown ad altri titoli che abbiamo visto come Better Call Saul o Portobello. Questo filo è il dramma umano. Proprio come negli altri casi affrontati sinora, la serie tv Netflix va vista con calma per apprezzare al meglio l’evoluzione dei personaggi e il modo in cui questi si muovono in un ambiente carinissimi di doveri e di oneri. Non solo. La visione lenta di The Crown permette pure di apprezzare al meglio il lavoro di ricostruzione storica portato avanti, e assieme a questo la cura scenografica che permette di immergersi a fondo nel patinato, complesso e affascinante mondo della corona inglese.

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