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20 mezzi di trasporto indimenticabili delle Serie Tv

4. Cadillac CTS di Martin Hart (True Detective)  

La macchina che Martin Hart guida nella serie tv rivelazione del 2014 non è propriamente importante ai fini della storia scritta da Nic Pizzolatto, è più che altro il teatro di una delle scene fondamentali della prima stagione. I due protagonisti, Martin Hart (Woody Harrelson) e Rust Cohle (Matthew McConaughey) sono in auto. Non sappiamo ancora nulla di questi due personaggi e del rapporto che li lega, ma il loro dialogo è così intenso, realistico, nichilista, profondo e filosofico che in pochi minuti lo spettatore ha una piena consapevolezza che di quale tipo di show stia guardando. Provare a descrivere questo dialogo può essere complesso, vale la pena leggerlo per intero.

Hart: “Posso chiederti una cosa? Sei cristiano giusto?”
Cohle: “No. (…) Credo che le persone non dovrebbero parlare di questa roba mentre lavorano”
Hart: “Aspetta un attimo. Lavoriamo insieme da 3 mesi e tu non ti apri per niente. E oggi all’improvviso…con la situazione che abbiamo tra le mani…ti chiedo di farmi una cortesia, ok? Non sto mica cercando di farti convertire”
Cohle: “Senti, mi considero un realista, ok? Ma in termini filosofici, sono un cosiddetto pessimista”
Hart: “Ok. E che significa?”
Cohle: “Che alle feste non sono di compagnia”
Hart: “Fidati, non sei di compagnia nemmeno in altre situazioni”
Cohle: “Sono dell’idea che la coscienza umana…sia stato un tragico passo falso nell’evoluzione. Siamo diventati troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Noi siamo creature che non dovrebbero esistere, secondo le leggi della natura”
Hart: “Ma che stracazzo di roba dici, Rust!”
Cohle: “Siamo solo delle cose che si sforzano sotto l’illusione di avere una coscienza…questo incremento delle esperienze sensoriali e della nostra sensibilità, programmata con la completa assicurazione che ognuno di noi è una persona a sé stante…quando, in realtà, ognuno di noi è nessuno”
Hart: “Fossi in te non me ne andrei in giro a sparare ste stronzate. Le persone qui non la pensano allo stesso modo. E io con loro”
Cohle: “Penso che l’unica cosa onorevole da fare per le specie la nostra… sia rifiutare come siamo fatti. E smettere di riprodurci, procedendo tutti insieme verso l’estinzione. Hart: Ma allora… che senso ha alzarsi dal letto, di mattina?”
Cohle: “Mi convinco di essere un testimone, ma la vera risposta… è che sono fatto così. Inoltre, non ho la tempra necessaria per suicidarmi”.  

E’ la macchina ad introdurci questo dialogo su cui ci si potrebbe discutere per ore, sia a livello cinematografico, in quanto la scena si apre con l’auto che percorre una strada apparentemente senza confini, per poi concentrarsi all’interno del veicolo, contrapponendo così l’apertura spaziale alla chiusura del luogo in cui si trovano. L’argomento mette a confronto le due personalità diametralmente opposte, e lo fa con una complessità linguistica e concettuale che è molto raro vedere in una serie tv che intende arrivare al grande pubblico.Mezzi di trasporto

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