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Lettera di J.D al suo migliore amico Turk

“Ciao mio caro Orso Bruno. Ero qui, nel mio giorno libero, a leggere un po’ di cose su Internet. Mi sono imbattuto in alcune lettere, devo dire molto interessanti. Ho trovato una lettera di Jon Snow a suo padre Ned Stark, una di Ted a Tracy, addirittura una di Cosimo de’ Medici alla sua amata Cupola.

Ebbene mio caro amico, dopo aver preso visione di questi scritti, ho deciso di scriverne anche io una, rivolta a te. Certo, avrei potuto scriverla alla mia amatissima Elliot, ma lei la vedo spesso (fortunatamente). Tu invece mi manchi tantissimo, dopo tanti anni nei quali siamo stati insieme, è difficile vivere lontano da te. Già, lontano da te, il mio miglior amico da ancor prima che io, J.D., diventassi un uomo, colui che mi ha difeso contro tutto e contro tutti, che mi è sempre stato vicino e che soprattutto assecondava le mie cavolate e le mie fantasie [già, ricordo ancora quando ….ecco appunto, ma non divaghiamo].

Dei due sono io, J.D., quello sentimentale, quello che prova decisamente più emozioni, ma questa lettera non deve esserlo per forza, anzi, deve ricordare alcune delle nostre stupidaggini, (tranquillo, J.D., qualcosina l’abbiamo ricordata noi qui, ndr) ciò che di significativo (e idiota) abbiamo fatto durante gli anni, anche perchè ricordare tutto sarebbe davvero impossibile!

Perché, diciamocela tutta, ne abbiamo davvero combinate di tutti i colori.

Spesso tra un paziente e l’altro, mi fermo a pensare ai nostri momenti insieme, sia quelli al Sacro Cuore, sia quelli negli anni precedenti. Non dimenticherò mai quando, per colpa mia, non siamo riusciti a vedere Michael Jordan e tu ti sei strappato tutti i capelli. Lì un semplice amico si sarebbe arrabbiato, infuriato; tu invece te la sei presa con te stesso, rasandoti per la prima volta la testa. Che dire? Un vero amico.

Un vero fratello, che (anche se a malincuore) mi faceva giocare a basket nonostante fossi davvero una schiappa. Chris Turk, uno dei migliori chirurghi in circolazione, uno dei pochi che oltre ad operare o tagliuzzare come dice il Dottor Cox, pensa anche ai sentimenti dei pazienti, e li vuole conoscere fino in fondo.

lettera
J.D. e Turk

È davvero troppo che non stiamo insieme, appena ci vediamo dobbiamo assolutamente organizzarci per andare a Disneyland, sono ancora dispiaciuto per quella volta che ci sono andato senza di te, ma mi farò perdonare, promesso.

Lo so, una lettera è qualcosa che si fa per una compagna di vita, non per un amico, ma Turk, sai bene che tu sei molto più di una fidanzata, tu sei Orso Bruno! [batti su, batti giù, so che lo stai pensando anche tu, anche se sul batti giù ho ancora qualche dubbio].

In tutto questo tempo nel quale non siamo stati insieme ho anche riflettuto su come nel mio immaginario sei tu Batman e io Robin, perché, oltre ad avere una bassissima autostima, considero te il mio vero eroe.

Lo so, questa lettera sembra quasi monotona, ma avevo voglia di scriverla, così l’ho fatto. Certo, sono molto più bravo a scrivere ricette mediche che lettere, ma spero che tu accetterai questo mio piccolo dono, che proviene davvero dal cuore. Ah, mi è venuta un’idea assurda pensando al nostro passato: dovremmo ricomprare gli orologi spia, erano troppo fighi, e così avremo modo di sentirci anche più spesso.

lettera
J.D. e Turk

Una vita passata insieme, che non è ancora finita, anzi, è appena cominciata. Entrambi abbiamo delle mogli bellissime e dei figli meravigliosi. Sai perfettamente quanto bene voglio a Carla, se non fosse così non le avrei mai permesso di sposare il mio miglior amico, ma so che se leggesse questa lettera avrebbe qualcosa da ridire.
È quasi arrivato il momento di salutarti mio caro Orso Bruno. Devo mettere a letto il piccolo Sam, e Elliot mi attende nell’altra stanza.
Spero che questo mio piccolo pensiero ti piaccia, ma sono sicuro che sarà così, d’altronde

“tu sei per me un fratello vero, quel fratello e un papà, è affetto per chi lo sa”.

È vero, tra i due quello sentimentale sono sempre stato io, tu sei quello mascolino, rude, ma dal cuore tenero, quindi sono certo che qualche lacrima ti uscirà leggendo alcuni dei nostri aneddoti. Ti voglio bene migliore amico, ti voglio bene Chris Turk, anche se non ci vediamo da tanto tempo.

P.S: ieri mi sono divertito tantissimo.

P.P.S: ti aspetto domani per la notte bistecca, non vedo l’ora, dobbiamo cantare la canzoncina!”

Leggi anche – J.D. Dorian: la purezza dell’innocenza

Un saluto agli amici di Immagini di Scrubs !

Written by Michael Marcuccio

Sono un giovane laureato che ama la scrittura e le serie tv. Niente di più niente di meno. Scrivere è da sempre una passione, e metterla a disposizione dei lettori è un'esperienza unica che mi entusiasma ed emoziona ogni giorno.

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