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Tall Girl 2 – La Recensione: come rendere un film originale non originale

Tall Girl 2 è ufficialmente sbarcato su Netflix, e come per tanti altri prima di lui paga il prezzo di dover portare avanti una storia che di fatto non aveva più niente da raccontare. Non totalmente da bocciare, non passa però inosservato il tentativo di agglomerare quanti più temi sociali in un’ora di film, risultando però un’accozzaglia eccessiva di argomenti che alla fine non portano da nessuna parte e restano anche abbastanza sospesi e inutili.

Nonostante le premesse, si presenta comunque come un film leggero e piacevole da guardare, al contrario dell’uscita spagnola della settimana scorsa: Dalla mia finestra (sì, ne parlo malissimo in questo articolo).

Dove eravamo rimasti

Tall Girl

Nel primo film abbiamo conosciuto Jodi, una ragazza altissima che ha sempre vissuto questo aspetto del suo corpo in maniera totalmente negativa, sentendosi spesso inadeguata. Complice il fatto che la sorella sia una reginetta di bellezza alta la metà di lei e che nel suo liceo sembrano esserci più bulli che altro, ha sempre cercato di passare il più inosservata possibile. Corteggiata con costanza da Dunkers, un ragazzo dolcissimo e più basso, ma che lei non calcola minimamente. La vita di Jodi viene stravolta dall’arrivo di uno studente svedese, Stig, alto come lei, che le fa letteralmente perdere la testa.

Alla fine, Jodi si rende conto però che la sua altezza non deve essere un problema e che non fa di lei una persona diversa dalle altre. Dopo aver abbandonato Stig che l’ha presa in giro, capisce finalmente che la sua anima gemella è Dunkers e si fidanza con lui.

Tutto quindi sembra finire bene, se non fosse che, come spesso accade, non si riesce a non cavalcare l’onda del successo e quindi gli autori hanno pensato bene di fare un secondo film.

Tall Girl 2, un film non necessario

Jodi è felicemente fidanzata con il (troppo) premuroso Dunk che non la molla un secondo. Per dare un po’ di pepe al film, e renderlo identico a tutti gli altri film adolescenziali americani, viene inserito il tema dello spettacolo di fine anno a cui Jodi (ora più sicura di sé) decide di partecipare. Dopo aver ottenuto la parte, però, tutte le sue certezze crollano e inizia a sentire delle voci nella sua testa che le fanno credere di non meritarselo e di non essere all’altezza. Questo tema, forse il più importante, viene ben rappresentato ed è per questo che non mi sento di bocciarlo completamente.

Se le voci interiori – sintomo di una profonda insicurezza che in fondo tutti noi possediamo – funzionano molto bene, a non funzionare è tutto il resto.

A guastare la relazione tra Jodi e Dunk in Tall Girl 2 ci pensa la new entry Tommy, un ragazzo che ha conosciuto durante le prove e che fin da subito si mostra palesemente cotto di lei. Alla fine, come prevedibile, Jodi cede alle avance e durante la breve rottura con Dunk bacia il ragazzo.

Stig e Fareeda insieme: no, non ci siamo!

Fin da subito Stig non si risparmia nei complimenti nei confronti della migliore amica di Jodi, che appaiono da subito fuori luogo, no sense e quasi irritanti (forse perché avevamo già capito dove volessero andare a parare).

Sensazioni non potevano rivelarsi più giuste e infatti Stig e Fareeda, due persone che non hanno niente in comune, che non si sono mai rivolte la parola, finiscono insieme e sembrano la coppia più felice del mondo. Allo stesso tempo entra in scena la sorella di Stig, una ragazza egocentrica che viene piazzata lì solo per fare ingelosire Jodi, e che alla fine è più inutile della nemica bulla della ragazza. Quest’ultima viene inserita solo perché in ogni film adolescenziale che si rispetti la bulletta bella della scuola non può mai mancare.

Tall Girl 2, tutto è bene quel che finisce bene (di nuovo)

tall girl

Alla fine, senza particolari colpi di scena, tutto torna alla normalità. Jodi dice addio alle voci nella sua testa e riesce a portare a termine la sua performance teatrale con successo. Si rimette insieme a Dunk che in un secondo si è dimenticato della scappatella della fidanzata e torna a essere il moroso apprensivo che avevamo conosciuto. Stig e Fareeda non si possono vedere e per fortuna ci vengono mostrati pochissimo, quindi possiamo anche far finta che non esistano. La scena al ristorante in cui lui la difende dai genitori che vogliono farle studiare medicina, ma lei vuole produrre felpe strappate, ci ricorda circa un triliardo di altri film.

Insomma, Tall Girl 2 non convince. Apprezzato il tentativo di inserire un nuovo tema come quello delle voci nella testa, l’insicurezza e l’autostima, ma tutto ciò cozza con l’aggiunta di altri temi inutili e scontati: dallo spettacolo di fine anno al tradimento, al personaggio di Tommy fino alla relazione tra i migliori amici.

Non mi sento di bocciarlo totalmente solo perché il film si guarda abbastanza volentieri, e come sempre ricordo che va preso per quello che è: un film adolescenziale dalle pretese piuttosto basse (e sicuramente migliore di Dalla mia finestra e After).

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