Vai al contenuto
Home » Recensioni

Slow Horses 5×05 – Accecare London City

La Prima Scrivania Whelan alle prese con i terroristi

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sul quinto episodio di Slow Horses 5!!

Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu. E se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora Discover è un modo per farci sentire il tuo supporto.

Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti, liberi di scegliere cosa raccontare e come farlo. In cambio ricevi consigli personalizzati e contenuti che trovi solo qui, tutto senza pubblicità e su una sola pagina. Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.

➡️ Scopri Hall of Series Discover

Attacca il villaggio, interrompi i trasporti, prendi i media, u***di un leader populista: sono questi i punti della strategia di destabilizzazione messa a punto dalla banda di terroristi che sta seminando il panico a Londra. Il punto successivo non promette nulla di buono: accecali, dice la lista. Che vorrà dire? Finora, in Slow Horses 5 è andato tutto secondo i piani… dei terroristi. Dopo l’attacco ad Abbottsfield, le auto esplose per il carburante inquinato e la strage dei pinguini allo zoo, ogni punto della lista è stato rispettato. Almeno fino all’episodio della settimana scorsa, quando qualcosa effettivamente è andato storto. I terroristi avevano preparato l’attentato al candidato Jaffrey.

Era lui a dover morire, al suo comizio di chiusura della campagna elettorale. Un segnale forte, importante, ripreso in diretta nazionale. Però qualcosa non è andata come doveva. Perché? Semplice, perché al comizio erano presenti anche i ronzini di Jackson Lamb. Shirley e Starling erano state assegnate a Jaffrey (suo malgrado). L’occhio di Shirley in questa stagione di Slow Horses (disponibile su Apple TV) non ne sta sbagliando una. E infatti ha individuato il cecchino sistemato ai lati del palco, pronto a far fuori il candidato. Senza badare troppo alla forma e con quello spirito di iniziativa che contraddistingue gli agenti del Pantano, Starling e Shirley sono riuscite a far saltare l’attentato creando il caos e generando un parapiglia. Hanno scatenato un rissa con gli addetti alla sicurezza del candidato, ma almeno lo hanno messo in salvo.

Tara predispone il suo piano in Slow Horses 5x05
Apple TV

La prima scena del quinto episodio mostra lo scoramento dei terroristi, che stanno per far saltare il piano proprio perché non sono riusciti a rispettare il punto 4 della famosa strategia di destabilizzazione.

Ma mentre si chiedono se sia giusto rinunciare all’azione, ecco che, come manna dal cielo, piove loro la soluzione al problema: l’altro candidato, Gimball, è morto in uno “sfortunato” incidente. Niente è perduto dunque, il piano è ancora attivo. E tutto grazie ai ronzini, che hanno maturato una skill fondamentale per tutti gli agenti dei servizi segreti: essere sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato. In questo, Cartright e Coe sono maestri assoluti. Lo sconcertante plot twist della settimana scorsa non ha solo decretato l’esito della campagna elettorale. Ha anche dato ai terroristi l’ultima chance per procedere con la loro strategia.

Il momento più atteso di Slow Horses 5×05 era il confronto tra Lamb e i suoi due ronzini e non ha deluso le aspettative. La quinta stagione dello show di Apple TV ha trasformato il personaggio di River Cartright. Prima era uno che cercava di distinguersi dalla massa, forte della sua tradizione familiare, da purosangue dell’arte dello spionaggio. Ora, anche a seguito di tutto il casino che gli è piombato addosso nella stagione precedente, River è percepito come un agente esattamente come gli altri, ossia: un disastro totale. All’inizio si era convinto che l’essere finito al Pantano fosse solo un incidente di percorso, rimediabile entro un paio d’anni. Adesso invece, la sensazione è quella sia invece la sua collocazione ideale.

Whelan e Taverner ascoltano l'ipotesi di Jackson Lamb
Apple TV

Non ne azzecca una, combina disastri anche quando non vorrebbe ed è stato inghiottito anche lui dalla catartica sensazione di assuefazione strafot**nte che pervade tutti gli agenti del Pantano.

Anche River è uno di loro, alla fine. Eppure, curiosamente, nel costante profluvio di idiozie che mettono in atto, i ronzini ogni tanto danno persino qualche spunto illuminante. La teoria della strategia della destabilizzazione è una suggestione lanciata da Coe, che però ha un certo riscontro nella realtà. Anche perché era una tattica adottata in passato dalla stessa MI5 che così cercava di far cadere i governi nei Paesi del Medioriente. È la stessa medicina somministrata dagli 007 di Sua Maestà, solo che questa volta gli si sta rivoltando contro.

Un altro momento cruciale di Slow Horses 5×05 è l’interrogatorio di Tara. Nella puntata della settimana scorsa, Lamb aveva aiutato il Park a catturarla. Si è scoperto che la ragazza è una studentessa libica appassionata di storia del suo Paese. Il Park prova a scucirle delle informazioni, dal momento che la sua relazione con Roddy Ho non convincerebbe neanche sua madre. Tara confessa che quattro uomini incappucciati l’hanno costretta ad adescare Roddy se non voleva finire scuoiata viva. La ragazza, che pure qualche simpatia per la causa libica l’aveva mostrata, si è ritrovata a obbedire agli ordini dei terroristi per paura (almeno è questa la versione che lei ha costruito).

È Tara il punto di svolta nell’indagine in Slow Horses 5×05. Solo lei può organizzare un incontro con i terroristi e permettere all’intelligence di catturarli.

Anche perché il prossimo punto della strategia è quel fantomatico “accecarli tutti” che terrorizza i piani alti. Togliere la vista a un Paese intero, costringerlo a navigare nel buio, senza luce e senza via d’uscita: è questo che si prospetta a Londra nell’immediato futuro. La fortuna dei terroristi è che, a occuparsi di Tara, è la Prima Scrivania Whelan (che, se ci pensiamo, avrebbe il profilo perfetto per finire al Pantano). Convince Tara a incontrare i terroristi e, più lei si mostra restia, più lui insiste. Nonostante le perplessità di Taverner e degli altri agenti del Park, Whelan va avanti senza ascoltare ragioni.

Il confronto tra Coe, Cartright e Jackson Lamb, tra i momenti più attesi di Slow Horses 5x05
Apple TV

La ragazza allora li ubriaca col suo bluff e si ricongiunge alla sua squadra. Whelan non ci aveva capito nulla, come sempre. Un altro punto a favore dei terroristi, zero spaccato per il Park.

Ricordate che Roddy aveva fatto vedere a Tara come entrare nel sistema dell’MI5? Benissimo, la ragazza ha preso appunti e ora i cattivi sono in grado di accecare veramente l’intelligence. La situazione è più che disperata, per questo crediamo sia giunta l’ora dei ronzini. Il Pantano entra in azione solo quando le cose non possono più peggiorare: i cavalli di razza si vedono alla fine. Lamb potrà sfruttare i suoi per cercare di fermare i terroristi e battere ancora una volta il Park. Il vecchio volpone è sempre un passo avanti e ci aspettiamo che nel finale della settimana prossima dimostri ancora una volta di essere il migliore.

Non solo come personaggio, ma anche sul campo. In Slow Horses 5×05 la tensione è salita. Siamo alle battute finali e si vede. Si percepisce un pathos diverso, l’azione diventa una componente preponderante e la bilancia pende dalla parte dei cattivi. Ci sono un paio di battute che potrebbero entrare a far parte del nostro bagaglio di citazioni e il modo in cui la serie di prende gioco di Whelan è troppo divertente. Come è possibile che siamo già arrivati alla fine di Slow Horses 5?